Due più due fa quattro

L’altra sera son tornati i nostri amici Carluca che sono sempre in movimento.
Poco dopo che Carla era scesa dal treno, ci siamo accordati per andare al giappo: pronti, via.
Carla ci ha raccontato che le era rimasto in mente di leggere “I fratelli Karamazov”.
“Mi leggo solo autori morti o quasi. Saramago ad esempio el xè vivo, ma xè assurto a un livello che… el xè quasi morto”.

Poco dopo, Dado e Luca si son fatti prendere da manie da informatici: carta e penna alla mano, cercavano di ricostruire l’algoritmo di divisione in binario (ossia in base due).
Al che, Carla ha aggiunto:
“Per noi è noioso… non siete di compagnia… trovatevi un pomeriggio! E’ una cosa troppo nerd, da fare in un pub, davanti al mojito…”
Ma Dado continuava, tutto preso dal suo calcolo:
“…A divider per due xè boni tuti, in finale…”

— per la cronaca ecco la soluzione… —
Carluca e Dado col mojito Paola e Carla a divider per due xè boni tuti, in finale... Ecco la soluzione!

Un mondo pulito e non ingenuo

Il mondo delle foto.
Il mondo della radio.
Il mondo dei libri.
Respiro.
I nostri amici ci invitano a cena.
I nostri amici ci invitano a vederli a teatro.
Ale parla nel sonno: tra le altre cose, dice DadoPao.
Telefono a Fra dalla stazione di Mestre; attacco bottone.
Mi telefona papi, dopo il rientro dal viaggio; dice: ciao da ‘ma.
Dado controlla il bilancio con me; i conti tornano.
Il tè è pronto dopo il drin dei venti minuti; Dado ride: “bevi il tè dopo che hai sentito il campanello?” “Sì, ovvio”, gli dico io.
Ho un appuntamento col Forum Donne.
Leggo le recensioni dei film.

E’ più vero questo.

Il mondo delle cose che mi piacciono.

Sì mi sono messa a dipingere...

Foto delle feste

Dado che ci porta in auto cena al giapponese il tricheco oops...

In questi giorni Dado ha sviluppato l’allergia agli auguri e alle formalità del Natale.
Abbiamo saltato volentieri a piè pari le corse per pacchetti e regali.
Ci siamo goduti semplicemente alcuni momenti in famiglia, e un paio di ritrovi con gli amici, ma senza fretta.
Siamo riusciti a passare anche da AleEmmaBibiDodo, per dare il benvenuto alla nuova arrivata, Emma. Quando eravamo da loro ci siamo resi conto di essere diventati una folla: in quel momento, eravamo ben in sei.

foto di gruppo l'albero sulla torta alla ricotta nedeva e antipasti vari
involtini con i funghi foto di gruppo tre contorni by Luisa

HSH Chapter5 – Cena tra amici con sorpresa

Sabato scorso, dopo diversi tentativi dell’ultimo periodo, abbiamo finalmente incontrato i nostri amici per una cena a casa davidaola. Effettivamente, alcuni non li vedevamo da un po’. Soprattutto Puc, che è emigrato a Milano da più di un anno.
La scusa per ritrovarci è stata data dal rientro di Puc a Trieste per il suo compleanno, così lo abbiamo invitato a casa nostra con Michele, Liviano e consorti, oltre ai nostri amici Carluca, e abbiamo organizzato una cenetta con i fiocchi: cannelloni con zucchine e formaggio, con radicchio e prosciutto, insalatona, più i contributi degli ospiti per antipasti, vini, dolci (e vanno sicuramente menzionati i biscotti preparati da Liezbeth poco prima di arrivare da noi).

Tra frizzi e lazzi e ricordi dei bei tempi, Dado ed io avevamo anche un altro motivo per festeggiare con loro. Nessuno di loro sapeva (a parte Carluca che erano già un po’ più preparati) che in questo periodo ci eravamo buttati nell’avventura dell’acquisto di un nuovo appartamento. Per questo abbiamo organizzato con loro un brindisi al buio a base di centrifuga di frutta fresca (anche se Michele non ci credeva che fosse del tutto analcolico). Con questo evento abbiamo fatto omaggio al regalo di nozze a cui hanno contribuito anche i nostri amici, assegnando ad ognuno di quelli che erano presenti  la propria “quota” di metri quadrati di parquet.

—Messaggio di servizio—
Si rende noto che l’assegnazione delle prossime quote avrà luogo con molti altri brindisi che saremo ansiosi di proporre a breve.

Siccome i nostri amici Carluca avevano immaginato che le pratiche per l’acquisto erano arrivate verso il completamento, ci hanno fatto la sorpresa di un gradito ed utile regalo: la serie completa di attrezzi per il muratore che si dovrà impegnare nella ristrutturazione (eh eh, anche loro  ne sanno qualcosa, e dato che ora tocca a noi, hanno sottolineato che è venuto il momento del contrappasso…).

Davidaola ed amici in missione segreta La cazzuola in regalo
le pastine e i biscotti cena a casa Davidaola

Abbiamo raccontato ai nostri amici le varie tappe che hanno portato a questo risultato, compresa la corsa di Dado per il treno il giorno in cui abbiamo deciso di proporre la nostra offerta di acquisto.
Mi ricordo ancora come mi sentivo quel giorno, l’inizio di una serie di tappe inedite. In quel momento non sapevamo ancora come sarebbe andata a finire. Avevo la sensazione di un dubbio nuovo, uno di quelli che ti proiettano nel futuro.

Nel corso della cena, non sono mancate le consuete chicche che ci permettono di rimanere coi piedi per terra.
Tra queste, citiamo la massima di Liviano sulla “panza dei 30 anni”:
Lui ga sempre fatto sport, e el ga la panza.
Mi no go mai fatto sport, e go la panza.
Quindi…
Mi go risparmià battiti cardiaci!

Non solo una foto viola

Questo autoscatto risale a qualche sabato fa, in cui la sera dopo il cinema siamo andati a prenderci sei-succhi-di-frutta-sei con gli amici. Eravamo andati a vedere il documentario Food Inc, un lavoro sul sistema della produzione alimentare (che fa bene il paio col già citato libro Fast food nation).

In questo periodo abbiamo visto dei film o dei documentari interessanti ai festival del cinema (sì, quei festival del cinema che adesso sono in difficoltà nel reperire finanziamenti, e che penso siano una fonte di approfondimento e scambio da preservare).

Come non citare Nollywood, la selezione dei migliori film pop africani proiettata di recente al teatro Miela. Chi l’avrebbe detto che Nollywood, partendo dalla Nigeria, sta diventando la terza industria cinematografica al mondo (dopo Hollywood e Bollywood, l’industria del cinema indiano)?

Segnalo ad esempio i colori delle videodanze di Nora Chipamuire, che studia le performance collaborative. E va vista la storia dell’immigrazione all’incontrario, rappresentata in Africa Paradis, vincitore del festival del cinema africano di Verona. E non dimentico Muniru che prende la parola per tutti noi, prima della cena di raccolta fondi.

con gli amici al bar

Ritorno all’Accademia

Era da un po’ che non incontravamo i nostri amici Carluca, era già passato il giorno del compleanno di Carla, quando finalmente siamo riusciti a riverderli.
Per l’appuntamento abbiamo scelto un luogo strategico: una pizzeria a metà strada tra casa loro e casa nostra.
La cameriera ha portato a Carla un dessert speciale: l’abbonamento ai cinema del centro città, regalo arrivato giusto giusto quando le era scaduto l’abbonamento precedente.

Per la seconda metà della serata, Dado ha avuto un’ottima idea. Siamo andati a giocare a biliardo… molti di noi non vedevano il tavolo verde da quindici anni! Però ne è valsa la pena. Credo che ci ritorneremo.

Luca e il tavolo verde Dado in azione Carla va in buca Paola alla mira

spaccare il triangolo il nuovo abbonamento

Carluca, Luca e il mojito

Che sera, l’altra sera, con i nostri amici CarLuca&Luca.
Era la notte dei ricercatori, e si vedevano in piazza vecchie conoscenze dei tempi dell’università.
Ci siamo presi un gelato, ed un mojito, in compagnia.
Gesto istintivo: la seconda pallina di gelato non mi piaceva. L’ho buttato. E via.
Primo brindisi: “ai ricercatori, o, come digo mi, a quei che se zerca!”
Secondo brindisi: “cin, anzi, cian!”.
La recensione delle avventure “un po’ bizzarre” del nostro amico che era finito in un consesso incomprensibile di psicologi-filosofi ci ha piegati in due dalle risate.
Non si può dimostrare tutto con causa e effetto, no?
Impossibile tradurre tutti i dettagli del suo racconto, non valgono nulla senza la sua interpretazione. Posso solo dire che era: agghiacciante, devastante, totalmente random, atrox e fighissimo!!!

un bonsai morto mojito mojito
lucaluca

Passato e futuro

Oggi sono stata a casa col raffreddore (come pure il resto del wekend, che bel).
C’è Franz alla radio, che tira fuori vecchi pezzi di Kurt Cobain. Ascoltare quei pezzi è come aprire vecchi bauli. Musica che mi accompagnava quando disegnavo, e avevo 16 anni.

Ieri ci ha chiamati Puc, il nostro testimone.
Puc, che noi chiamiamo “il mediatore” per le sue spettacolari doti di realizzazione, ha deciso in tempi brevi di sistemarsi a Milano. Questo ci fa pensare che, se anche noi ci concentriamo sul mattone in tutta sicurezza, allora vuol dire che siamo sulla buona strada: le intuizioni precoci di Puc sono sempre buone.

Mi viene in mente l’ultima sessione di Monopoli giocata con Carluca.
Carla ci aveva avvertiti che giocare con Luca sarebbe stato un tormento, e aveva ragione.
Luca aveva stravinto, e la maggior parte della partita era stata dedicata a stiracchiare più a lungo possibile le compravendite con lui, che faceva i prezzi quasi come voleva: la nostra soddisfazione rimaneva in quel piccolo “quasi”. Però, ad essere realisti, a poco valeva rallentare la dolce fine: erano le prime rapidissime mosse quelle che avevano fatto la differenza.

Guardiamo le cose come stanno: i tempi di oggi sono quelli del Monopoli.
Le sensazioni viscerali che il Monopoli ti dà sono molto istruttive.
La cosa importante sta nel tener d’occhio molto presto gli equilibri. Il lato finale sbagliato della partita, quello da evitare fin dall’inizio, non è così lontano.
Ma è normale che siano i giochi degli anni ’30 a insegnare le cose?

Videocracy

Ieri sera, con i nostri amici Carluca, siamo andati al cinema Ariston a vedere il film documentario Videocracy. Lo aspettavamo “al varco”: appena è stato proiettato nelle sale, ci siamo fiondati.

Devo dire che mi è piaciuto.
Ha un buon impianto sociologico, e un velo di poesia da fiaba.
Ha ragione Erik Gandini, il regista: non è un film aggressivo. Si occupa di un tema specifico (la videocrazia), e ne fa “sentire” il galateo, quello vissuto dai suoi partecipanti, dall’interno.

Ricco di spunti.

httpv://www.youtube.com/watch?v=-9AXQGGkgK8