HSH Chapter5 – Cena tra amici con sorpresa

Sabato scorso, dopo diversi tentativi dell’ultimo periodo, abbiamo finalmente incontrato i nostri amici per una cena a casa davidaola. Effettivamente, alcuni non li vedevamo da un po’. Soprattutto Puc, che è emigrato a Milano da più di un anno.
La scusa per ritrovarci è stata data dal rientro di Puc a Trieste per il suo compleanno, così lo abbiamo invitato a casa nostra con Michele, Liviano e consorti, oltre ai nostri amici Carluca, e abbiamo organizzato una cenetta con i fiocchi: cannelloni con zucchine e formaggio, con radicchio e prosciutto, insalatona, più i contributi degli ospiti per antipasti, vini, dolci (e vanno sicuramente menzionati i biscotti preparati da Liezbeth poco prima di arrivare da noi).

Tra frizzi e lazzi e ricordi dei bei tempi, Dado ed io avevamo anche un altro motivo per festeggiare con loro. Nessuno di loro sapeva (a parte Carluca che erano già un po’ più preparati) che in questo periodo ci eravamo buttati nell’avventura dell’acquisto di un nuovo appartamento. Per questo abbiamo organizzato con loro un brindisi al buio a base di centrifuga di frutta fresca (anche se Michele non ci credeva che fosse del tutto analcolico). Con questo evento abbiamo fatto omaggio al regalo di nozze a cui hanno contribuito anche i nostri amici, assegnando ad ognuno di quelli che erano presenti  la propria “quota” di metri quadrati di parquet.

—Messaggio di servizio—
Si rende noto che l’assegnazione delle prossime quote avrà luogo con molti altri brindisi che saremo ansiosi di proporre a breve.

Siccome i nostri amici Carluca avevano immaginato che le pratiche per l’acquisto erano arrivate verso il completamento, ci hanno fatto la sorpresa di un gradito ed utile regalo: la serie completa di attrezzi per il muratore che si dovrà impegnare nella ristrutturazione (eh eh, anche loro  ne sanno qualcosa, e dato che ora tocca a noi, hanno sottolineato che è venuto il momento del contrappasso…).

Davidaola ed amici in missione segreta La cazzuola in regalo
le pastine e i biscotti cena a casa Davidaola

Abbiamo raccontato ai nostri amici le varie tappe che hanno portato a questo risultato, compresa la corsa di Dado per il treno il giorno in cui abbiamo deciso di proporre la nostra offerta di acquisto.
Mi ricordo ancora come mi sentivo quel giorno, l’inizio di una serie di tappe inedite. In quel momento non sapevamo ancora come sarebbe andata a finire. Avevo la sensazione di un dubbio nuovo, uno di quelli che ti proiettano nel futuro.

Nel corso della cena, non sono mancate le consuete chicche che ci permettono di rimanere coi piedi per terra.
Tra queste, citiamo la massima di Liviano sulla “panza dei 30 anni”:
Lui ga sempre fatto sport, e el ga la panza.
Mi no go mai fatto sport, e go la panza.
Quindi…
Mi go risparmià battiti cardiaci!

Passato e futuro

Oggi sono stata a casa col raffreddore (come pure il resto del wekend, che bel).
C’è Franz alla radio, che tira fuori vecchi pezzi di Kurt Cobain. Ascoltare quei pezzi è come aprire vecchi bauli. Musica che mi accompagnava quando disegnavo, e avevo 16 anni.

Ieri ci ha chiamati Puc, il nostro testimone.
Puc, che noi chiamiamo “il mediatore” per le sue spettacolari doti di realizzazione, ha deciso in tempi brevi di sistemarsi a Milano. Questo ci fa pensare che, se anche noi ci concentriamo sul mattone in tutta sicurezza, allora vuol dire che siamo sulla buona strada: le intuizioni precoci di Puc sono sempre buone.

Mi viene in mente l’ultima sessione di Monopoli giocata con Carluca.
Carla ci aveva avvertiti che giocare con Luca sarebbe stato un tormento, e aveva ragione.
Luca aveva stravinto, e la maggior parte della partita era stata dedicata a stiracchiare più a lungo possibile le compravendite con lui, che faceva i prezzi quasi come voleva: la nostra soddisfazione rimaneva in quel piccolo “quasi”. Però, ad essere realisti, a poco valeva rallentare la dolce fine: erano le prime rapidissime mosse quelle che avevano fatto la differenza.

Guardiamo le cose come stanno: i tempi di oggi sono quelli del Monopoli.
Le sensazioni viscerali che il Monopoli ti dà sono molto istruttive.
La cosa importante sta nel tener d’occhio molto presto gli equilibri. Il lato finale sbagliato della partita, quello da evitare fin dall’inizio, non è così lontano.
Ma è normale che siano i giochi degli anni ’30 a insegnare le cose?

Amici sparsi

Lunedì scorso sono passata a Milano di gran corsa, ho fatto un sacco di cose, e la sera sono anche riuscita a incontrare un vecchio amico. Si trattava di Pucceus, il nostro testimone di nozze, detto affettuosamente da noi “Il Mediatore”.
Puc si è da poco trasferito da Trieste a Milano per lavoro, e così quando ci siamo visti abbiamo cominciato con gli aggiornamenti sulle vecchie comoscenze. Come sta Mik? Hai visto Liviano? E così via.

Dopo la serata passata tra rievocazioni e aggiornamenti, ovviamente ho fatto dei sogni che ne erano la degna continuazione.
Ho sognato che Liviano era al festival di Sanremo che suonava la tastiera, in una performance tra i “Big” con il suo gruppo i Jennifer Gentle, infatti essendo un gruppo già importante non aveva bisogno di passare prima per la categoria dei “Giovani”, era già Big, no?
Non so se al nostro amico l’idea di presenziare a Sanremo piaccia oppure no, comunque il sogno continuava così: io mi ritrovavo a guardare Liviano alla tv, un Liviano che ovviamente improvvisava e si faceva un po’ di beffe dello spettacolo. Infatti non seguiva mica un filo ordinato della canzone, e il pubblico era un po’ perplesso, tra gli applausi e i brusii nelle file più tradizionaliste…
Pucceus e Palla

Fi-Fo-Fà

Ieri sera erano a cena da noi Lizzy, Livi e Puc. Ci siamo dedicati ai bei giochi di una volta, quelli che richiedono grande esperienza, e pure faccia tosta, oltre a una discreta dose di c..o.
Innanzitutto, Puc “Il Mediatore” si è destreggiato col suo vecchio amore per i rompicapo ad incastro. Trafficando con un tris di anelli da slegare (che ci ha regalato la mia collega Paola N.d.Dado), di difficoltà 6 (in una scala da 1 a 6…), a metà serata, sudato, ha dichiarato: “Ci sto arrivando”.
Abbiamo scoperto che anche Liviano come noi ascolta la trasmissione radio seiunozero e infatti conosceva il “Panettone gorgonzolato Farlocco”, panettone farcito alla ‘nduja con tanti gustosi pezzi di melanzana fritta (yumm!).
È tornato fuori il gioco di alta strategia e psicologia Fi-Fo-Fà, praticato fin dalla notte dei tempi dai giovani Liviano Michele e Dado per mettere in difficoltà Puc. A metà tra gli scacchi, il non t’arrabbiare e la morra cinese, è un gioco di difficile lettura, che solo i migliori possono padroneggiare. Per questo ve ne mostriamo un saggio nel prezioso video dimostrativo qui sotto, mentre spieghiamo le regole fondamentali a Lizzy.

Nel frattempo, Puc era sempre sull’incastro: “Forse ho scoperto come toglierne uno, però ce n’è un altro in mezzo che mi disturba”.
La serata si è chiusa a notte fonda con un partitone ad Asshole, gioco di carte greco-canadese, di cui le regole (arricchite per includere il quinto giocatore, sotto il nome di Fluffer!) si possono trovare qui.
E chiacchierando con Liviano giramondo, abbiamo scoperto poi che in America hanno una bevanda al gusto di sedano. Frizzante! (gulp!)

Lizzy&Livi il mediatore e l'incastro dadollo FI-FO-FA