Oggi Davide ha preparato dei buonssimi biscotti di pastafrolla con la farina di riso…
E Diego li ha farciti!
Categoria: cucina
qua se magna, qua se bevi…
Un’ottima minestra
Storie di Lagolo – 2
L’attività organizzata in Trentino e sul Monte Bondone è sempre molto ricca di eventi, e noi quest’anno abbiamo approfittato della proposta culinaria organizzata dall’orto botanico Le Viote: l'”Aperitivo biodiverso”!
Questo giardino botanico si trova a 1500 metri di altezza e ospita 2000 specie botaniche provenienti da gruppi montuosi di tutto il mondo; noi lo avevamo già visitato gli anni scorsi; spesso è punto di partenza per varie iniziative ed escursioni.
Come farsi scappare una mattinata con la guida che ci illustra le specie delle erbe aromatiche, curative e commestibili, in modo da imparare prima a riconoscerle e ad apprezzarne il profumo, per poi gustarle poco dopo nei preparati sott’olio o nel pane o in marmellata?
Dopo l’olio mugo, lo sciroppo di resina di pino mugo con cui guarnire gelati e formaggi (nel nostro caso, la ricotta di pecora), uno dei pezzi forti è stato senz’altro il radicchio dell’orso: la notte successiva me lo sono sognato!
Nuova scorta di centrifughe: mela pera pompelmo lime kiwi uva e fragola
Un prato a tavola
Al pranzo di famiglia del ventisei, c’erano petali di fiordaliso e di dalia sull’antipasto di formaggio caprino, e infiorescenze di erba cipollina e di aneto nella minestra di zucca e porro.
Erano i fiori eduli portati l’altra sera da Carluca.
Sorbole, che Konoba!
Menu speciale, lo scorso giovedì, al pranzo di famiglia!
Antipasto:
prosciutto arrosto con olive
funghi sott’olio, da conserva casalinga tratta dal bosco
Primo:
torta di mais con funghi (hygrophorus russola, boletus erytropus, amillaria mellea, tricoloma terrium, cantharello cibarius e lyophyllum decastes)
Lasagne fatte in casa con selvaggina
Verdure:
miste della casa
Frutta:
di stagione e colta dall’albero (sorbole, corbezzoli)
Dolce:
rollata di castagne raccolte da Giordano e Luisa
biscotti allo zenzero preparati da Davidaola, a partire da una ricetta vegana
Bibite:
acqua di Aurisina liscia e, a richiesta, caffè
Dolcetti di carota e noci
Ieri sera sono andata alla cena multietnica organizzata dalla associazione Tenda della Luna.
Si tratta di una realtà animata da donne di oltre 25 nazionalità, mediatrici culturali, che organizzano servizi di accoglienza per stranieri, corsi di italiano, giochi per bambini, un mare di iniziative diverse.
Una delle loro attività che mi aveva affascinato molto era per esempio la serie di incontri “fiabe dal mondo“: letture di favole da quattro continenti, in cui il racconto in lingua originale si alternava con la lettura in italiano.
Mi ricordo ancora di una rassegna simile che avevo visto ad un festival del teatro a Padova. In culture diverse, i miti delle fiabe possono essere del tutto “altri”: quella volta avevo visto la messa in scena del viaggio di due creature che si incontravano-scontravano, vagavano per il mondo, avevano due colori diversi e rappresentavano forze diverse. Non erano il Bene e il Male… erano la terraferma e l’acqua del mare: alla fine abbracciavano il globo!
Anche le ricette di ieri sera provenivano da tutte le parti del mondo: dal Kenia, dal Messico, dalla Cina, dalla Grecia, dalla Serbia, dalla Romania… pesce cotto nel latte di cocco, insalata con la crema di banane, involtini di riso con tonno e alghe, risotto con pollo e fagioli… tutto in un’unica cena!
Verso l’uso del nuovo congelatore, quello grande
Mercoledì sera, mentre Dado torna da Mogliano, ci diamo appuntamento di là, in casa nuova. Io scongelo il sugo, per portare su la cena direttamente in pentola, pronta.
Controllo le mono-porzioni di salsa al pomodoro nel freezer. Ci sono quelle del sette gennaio, e quelle del venti febbraio. Prendo le prime, per finire le scorte meno recenti.
E penso: “Buono il sugo del sette gennaio, me lo ricordo“.
Come un intenditore, che sceglie il vino dell’annata giusta.
O mangi la minestra…
Dal bosco alla tavola
Orchestra di funghi per pranzo, da Luisa e Giordano, questa domenica!
Antipasto di STECHERINO DORATO sott’olio, MORETTE e LARDAIOLO TOSCANO sott’aceto.
Polenta coi funghi (almeno dieci tipi!) e per dolce, strudel di ricotta – nosele – pomi – peri (nella ricetta, anche un giallo d’uovo e cannella).
Yumm!
I padroni di casa ci hanno raccontato le storie che stavano dietro a questo ricco menu. Ci sembrava di essere insieme a loro, con le mantelline e i trombini, irriducibili anche sotto la pioggia nel bosco.
“Gavemo ingrumà otto chili de finferli… tre ore per netàrli! Ma se nissun te fa premura, anche se xè pien de aghi, te cammini fra i pini e su un tapedo de muschio, te li tiri su pian pianin, te li neti direttamente sul posto, e te li ga zà pronti quasi puliti!”
Ecco la lista degli assaggi.
AGARICUS CAMPESTRE (PRATAIOLI)
HYGROPHORUS PENARIUS
HYGROPHORUS RUSSULA
LECCINUM CARPINI
LECCINUM LEPIDUM
LEPISTA INVERSA
TRICHOLOMA TERREUM (MORETTE)
CANTHARELLUS CIBARIUS (GIALLETTI)
CANTHARELLUS LUTENSCES (FINFERLI)
CANTHARELLUS CINEREUS (TROMBETTE DE MORTO)

















































