La scorsa settimana, in occasione del Fest, ho incontrato Beauty&theBeast ad una conferenza. “Sono sola soletta, stasera, che mi mangio un residuo di pizza per cena”, dico loro. Commossi, mi invitano a mangiare da loro: porto gelato.
Sono fortunata: sembra di arrivare in un ristorante. Risotto coi bruscandoli e anatra verace, incontro con le sorelle romane Barbara&Ale, e arrivo del Dado in seconda serata per riunirci tutti.
Il giorno dopo si fa il bis: ci ritroviamo tutti in città, e riusciamo ad ascoltare anche un po’ di musica. Mentre ondeggio al suono dei jazzisti, chiedo a Carla: “anche ieri sera eri al concerto?”, e lei mi risponde: “ma che dici, ieri sera eri da noi, e hai pure dormito sul divano…” (che figura!).
Tag: Carluca
Pasquetta con gli amici
Pasquetta con la pioggia? Invito a casa Davidaola, per un tè, con mega biscotti olandesi, coniglietti zuccherosi, e legnosi giochi da tavolo (anch’esso in legno, il tavolo…).
Per chi non c’era: ecco la recensione di chi c’è stato.
Paolona dice che Davide bara mentre gioca, per questo vince. (Si alza una ola di conferma). Davide fa lo gnorri. Voi cosa ne pensate? Davide si discolpa dicendo che sta barando per far vincere gli altri.
Richiesta di una seconda opinione, Paolona gioca il jolly e compra una vocale (dopo penseranno che ha bevuto troppo e vaneggia, invece era solo un bicchiere e mezzo).
Secondo Carla: la matematica è una scienza diabolica che va abolita in quanto ti fa vincere per forza a ‘quarto’. Luca si chiede: esiste una strategia vincente per il ‘quarto’?
E Max, dopo la sconfitta, si discolpa così: “Mi ricordavo il discorso dei tondi, ma dei quadrati mi sono dimenticato…”
Dal punto di vista mangereccio, Mauro dice: dieci più al pane fatto da Luca (Paola conferma).
Secondo Carla c’è da vergognarsi a portare in giro Luca perchè mangia tutto, anche le piantine di casa sono in pericolo. Poesia: Luca è una fogna, è una vergogna, mettiamolo alla gogna.
Christian si è aggiunto con istinto investigativo non da poco, arrivando fin sotto la finestra seguendo le tracce del motorino di Max e facendosi vedere e quindi invitare.
Luca aggiunge: non usare i pezzi del gioco per scaccolarti. (Mi autorizzano a pubblicare questo testo, alternativamente declinato in: “per detergerti i fori nasali”).
Questo è quello che succede a fare post collettivi per il blog: “così impari”.
la moda ci fa un baffo
Collezione primavera estate 2008: per lui, un morbido pullover verde e un comodo pantalone jeans; per lei, una raffinata maglia verde, e il jeans sportivo di sempre…
E’ questo un possibile davidaola-style, di quelli che vengono fuori a sorpresa. Ci ritroviamo nel pomeriggio, senza esserci vestiti insieme la mattina, senza aver visto indizi da copiare, e l’incontro rivela tinte frizzanti: le stesse, per tutti e due.
Capita spesso: abbigliamento abbinato, colori combinati; un involontario successo dell’intesa.
Non succede solo a noi.
Anche Beauty and the Beast sfoggiano tessuti tono su tono, nelle vie della moda a due.
Ne ho le prove.
Vino acquarellato
Venerdì scorso siamo stati invitati a cena da Carla, Luca, Ale e Daniele. Bella seratina! Ottimo menù e pancia piena!
Tanto per davi un’idea, siamo tornati a casa alle 2.40 o alle 3.40 (ci sono due teorie diverse): la chiacchierata non era mai finita, c’era sempre un reprise.
Abbiamo giocato all’acquarello sulla tovaglia con sale e vino; alla trottola col vaso birmano; alla creatività con le foto e il libro delle ricette.
Tanti saluti ai nostri ospiti, ed arrivederci per un bis!!!
Trasporto
Mi è capitato più volte, rispetto ad attività creative, di avere dei meccanismi di dipendenza. Uno dei sintomi, peraltro interessante, è questo: desiderare di compiere quell’attività (ad esempio: uncinetto) in momenti in cui non era possibile, desiderare ardentemente di farlo lì e subito, e immaginare con impazienza i dettagli di come si svolgerà questa attività appena possibile.
Nei confronti del disegno, ultimamente, ho osservato dei fenomeni di attrazione piuttosto forti. Appena ho un soggetto disponibile (grazie Carla! La mia prima modella in carne ed ossa per le foto da cui ho tratto l’ultimo lavoro) e appena ho un po’ di tempo a casa per cominciare il disegno, mi ci fiondo subito. Tre ore dopo: “Non riesco a smettere”, dico ripetutamente a Davide che ha già cominciato la cena. Eppure ad un certo punto devo posare le matite per andare a dormire. Ma la mattina dopo, appena mi sveglio, una delle prime voci che sento dal cuscino, mi dice di nuovo quello: “il disegno, posso finire il disegno!”.
Irresistibile.
Castagnata in val Filzetta – 1
Premessa:
la mia oramai moglie Paola sta prendendo possesso completo del blog. Devo trovare una strategia per riuscire a pubblicare qualcosa tra un articolo e l’altro dei suoi. Qualche minuto fa sono riuscito a metterla a nanna, e con la scusa “le ultime robe le metto a posto io”, ho aspettato che cominciasse a dormire per passare al computer e scrivere…
Castagnata!
Da due anni, più o meno in questo periodo, io e Paola abbiamo organizzato una castagnata a casa nostra. All’inizio, due anni fa, l’idea era stata mia, propiziata a) dalla mia golosità per le castagne e b) dalla mia golosità per la ribolla gialla dolce, vino dolce che accompagna le caldarroste. Quest’anno le premesse erano un po’ strane, visto che alcuni amici mi avevano detto “non posso sabato” o “non posso domenica”… allora l’idea è stata “facciamo la castagnata per due giorni!”.
Via con gli inviti e oggi pomeriggio Federica è stata la prima ospite. Con Federica si chiacchierava di vita di coppia e le abbiamo mostrato le foto del matrimonio. Poi sono arrivati Chini e Jean freschi sposi, Federico, senza Clara che è in Argentina, ma con Graziano e la “timida” Ilaria; Cillona, Manuela con Marco, e ancora Domenico e Barbara (Alessandro compreso), Enrico e Liviano, Luca e Carla e, last but not least, Davide!
Ho cominciato ad arrostire le castagne verso le 16.30, e tre ore dopo ne avevo fatte fuori tre chili! Ora che sono andati via tutti ne sono rimaste poco più di un chilo, quindi dei cinque di partenza è rimasto pochetto… e anche la ribolla è andata via liscia liscia, e non ne ho abbastanza per domani. Spero di trovare aperto lo spaccio vini dove l’ho comperata ieri.
Le castagne migliori erano quelle prese dal baracchino di Marina ed Enrico, sotto al ponte di Roiano (sì, facciamo pubblicità). Loro sono due simpaticoni, attaccabottoni con tutti i clienti; li avevo invitati a passare da noi dopo la chiusura del negozio, ma hanno declinato dicendo che a quell’ora sono molto stanchi e non vedono l’ora di tornare a casa, e li capisco. Allora ho preparato un sacchettino di castagne, due bicchieri di ribolla e Paolina glieli ha portati, e loro ne sono rimasti molto contenti!
Comunque le chiacchiere tra amici sono state molto piacevoli, e uno dei nodi focali è stato il viaggio. A parte le nostre ovvie foto del viaggio di nozze, abbiamo visto anche le foto della vacanza nuziale di Chini e Jean in Francia, poi di Ilaria in Cambogia e India, e infine di Liviano in America per il suo tour con i Jennifer Gentle. È un peccato che i nostri amici siano “sparsi” dappertutto e che ci vediamo poco, ma è anche bello quando ci si reincontra, raccontarsi le cose come se avessimo interrotto solo un attimo la conversazione.
Domani altro giro, e ancora amici. Che bel!














































