
Il virus ci fa un baffo!
Davide e Paola sul Web

Il virus ci fa un baffo!
Davide: “Ti diciamo di no quando pensiamo sia giusto dire di no”
Diego: “Ah, allora pensate che sia giusto, non siete sicuri!”
Ho trovato un vecchio appunto sul telefono; mi ero segnato questa conversazione pre-nanna di Diego, datata 5 agosto 2016 (aveva 4 anni). Nella sua cameretta, lui in letto, io sulla sedia a fianco, cercando di farlo addormentare presto…
Io: Diego, quanti giri del giardino hai fatto oggi in bici?
Diego: mmmh… Sei.
Io: Solo sei? Pensavo di più.
Diego: Ah… Due tre, quattro… (contando sottovoce)… Dieci. Ne ho fatti dieci.
Io: Bravo, domani ne farai di più.
Diego: (sempre contando)… Undici dodici… Diciannove…E dopo il venti cosa c’è?
Io: Ventuno ventidue…
Diego: Perché ci sono sempre numeri più grandi? Cosa viene dopo? … (lui sempre contando, mentre io mi stavo già addormentando)… … … Ottantotto è proprio un numero ridicolo… … … Novantanove, cento. Sono finiti?
Io: No, non sono finiti, ma per oggi penso che bastino. Adesso pensa a tutti questi numeri e dormi.
Diego: Va bene, li metto dentro alla pancia di Pandutis (il suo Panda di peluche).
Diego smette di parlare, resta in silenzio, io cerco di svicolare ed uscire dalla stanza… ma…
Diego, mangia lentamente…
Davide: “Chi ha finito per primooo?” Diego: “Noi abbiamo fatto un’altra gara, oltre a quella a chi finisce per primo: quella a chi finisce per secondo. E io ho vinto.”
Diego: “Papà, si può andare sulla luna?”
Davide: “Forse con una scala molto grande… No, non credo… Ci vuole un razzo, come il razzo Egidio, ma vero”
Diego: “E dove si trova un razzo?”
Davide: “All’Agenzia Spaziale Europea, lì hanno i razzi per andare sulla luna”
Diego: “E come si fa ad andare là?”
Davide: “Devi studiare molto e poi devi andare a fare domanda per entrare, e se sei bravo ti scelgono per andare sulla luna”
Diego: “Ma vieni anche tu, con me?”
Davide: “Se vuoi ti accompagno a fare domanda…”
– “Mamma, papà è tanto tempo che non guardiamo Handy Manny… Guardiamo un po’ di Handy Manny?”
– “No, Diego, oggi non è il giorno giusto…”
– “Lo guardiamo quando ci laviamo i capelli?…”
– “…”
– “… sai, oggi pomeriggio mi sono messo un po’ di terra in testa…”
Leggendo una storia di Pimpa, che vola nel cielo grandissimo sul razzo Egidio, Diego spiega: “Lo sai quali sono i cieli piccoli? I cieli piccoli sono quelli nei quadri!”
Tra poco sveglierò Diego con una nuova sorpresa: l’amico di Gattel, il micino Lalo. Ci sono tutti gli ingredienti per impersonare le storie inventate con Diego: anche la avventura di Zucca, quella che non se la sentiva di salire su su verso il castello di Bled.
È facile coltivare la mania dei pupazzetti che spuntano dal gomitolo. Un nuovo suggerimento? Il manuale di frutta e verdura all’uncinetto!
“Ciao mamma, è tuo questo? Allora posso fare finta di essere mamma e prenderlo! Poi quando sarò di nuovo Diego, te lo ridarò!”