PiQ ora ha dieci settimane

Per Diego, il ciclo dell’euforia chiacchierina da sazietà post-pappa, si ripete sei-sette volte al giorno.
Oggi sono andata a pesarlo: ha raggiunto quota 6,280 kg.
Quindi chi lo tiene in braccio è avvisato: occhio alla schiena!

Sabato scorso, Diego ha sorriso subito a Carol, appena l’ha vista per la prima volta. La sera stessa, Carol ci ha proposto: “Quando diventa grande, vendo mio moroso Walter e mi prendo Diego.” E poi, rivolta a lui: “Diego, non preoccuparti. Sarò vecchia, ma ti prometto che per quella volta sarò diventata ricca!”.

Invece stasera Marco ci ha chiesto “Posso venire di nuovo a trovare Diego? L’altra volta, dopo che ho passato il pomeriggio da voi, mi sentivo così bene che non vedo l’ora di rivederlo!”

Quindi diamo già ora l’invito agli amici: sabato prossimo, castagnata bis!

Il ritorno della castagnata 3 – giornata 2

Domenica scorsa, alla seconda tappa della castagnata, abbiamo fatto fuori quattro chili di castagne.
Sono passati Andrea e Alan, papi e Lilla, Paola e Mauro, Mino Eve e Anna, Bibi Dodo e Ale, Anna e Francesco e Michele, Letizia, Miry e Matteo, che si son dovuti stringere in salotto insieme ai padroni di casa Davidaola. Alla fine della serata, siamo anche riusciti a richiamare indietro un paio di amici che stavano per fuggire con la pancia che scoppiava, grazie al potere di attrazione della chicca finale, il semifreddo di Luciana, di cui potete leggere come sempre la ricetta.

ilarità al dessert Paola e Miry il dolce di Luciana - 2 amici alla castagnata

Alla fine sono arrivati Miry e Matteo.
Mirella gli ha chiesto: “Non sei mai andato sul monte Coglians? Nooo? Daiii! Dobbiamo andarci!! E’ bellissimo!! Andiamoci all’alba!!!”. E Matteo ha risposto: “Io sto mangiando le castagne…”.
Abbiamo scoperto che Matteo ha vinto un assegno di ricerca in fantasie per mongolfiere. Fantasie con temi di piccoli polli, dalle cosciotte belle tornite, che pedalano in tandem, con le mutande di pizzo, la cuffietta, i bigodini, ecc. ecc…

tutti dentro!!!!

Il ritorno della castagnata 3 – giornata 1

La prima giornata di castagnata del terzo anno, è stata all’insegna delle grandi mangiate e della musica.
Dolce e salato si alternavano senza ritegno. Castagne e ribolla, ovviamente, erano pronte. La salamella di Letizia si accompagnava ai taralli. Il pane alle olive fatto da Carla si aggiungeva alla ricchissima torta salata al radicchio rosso, gorgonzola e uova, portate da Beauty and the Beast.
In un paio d’ore, eravamo già belli pieni.

la castagna salame e taralli pane alle olive e torta al radicchio castagnata 3.1

Però per la sera ci attendevano i salti in piazza Unità, ai concerti della Barcolana 2008, buoni per smaltire quanto spazzolato.
Prima di uscire, abbiamo potuto ripassare con i nostri amici gli ultimi video di Elio e le Storie Tese, scegliendo brani che puntualmente si sono fatti risentire durante il concerto della sera. Parco Sempione, Plafone, Ignudi fra i nudisti e Heavy Samba, sono stati i pezzi forti tratti dall’ultimo disco. Elio non si è risparmiato neanche per quanto riguarda i vecchi successi che non si sentivano, dal vivo, da un sacco di tempo, come Mio cuggino, Amico uligano, T.V.U.M.D.B. e Born to be Abramo. Non si poteva non concludere con il pubblico esaltato al ritmo di “Forza Panino” nella immancabile Tapparella.
Dopo il concerto, abbiamo stretto la mano ad un informale Frankie Hi Nrg e abbiamo comprato il cd-brulé con la registrazione appena fatta del concerto di Elio, per farlo autografare. Anche da Mangoni con la baguette…

frankie hi nrg piazza unità alla barcolana eelst Trova Mangoni

Il ritorno della castagnata!!

Amici ed amiche di Davidaola, nuntio vobis gaudio magno… habemus CASTAGNATA!!!
A tutti gli amici che, per il terzo anno, hanno voglia di venire a mangiare le castagne da noi, accompagnate dalla ribolla e da dolci vari, apriamo le porte di casa Davidaola i prossimi sabato 11 e domenica 12 ottobre dalle ore 16 in poi!

La mitica due-giorni vi attende, passate quando volete, portate gli amici e gli sbecolezi di cui non potete fare a meno.
Non mancate!!!

06-10-21_00-les-chataignes castagnataPsych-60

I numeri dell’altr’anno:
– 7 chili di castagne arrostite
– 7 litri di ribolla gialla
– 6 bottiglie di ramandolo
– 38 persone attorno ad un tavolo da 8 (non contemporaneamente…)
– 52 apparizioni degli UFO
– due giornate non-stop
– link alle recensioni delle precedenti edizioni: pag1, pag2, pag3

Non solo BurkaTeo

Il giorno della castagnata il nostro ospite Matteo ci ha portato un’inattesa piantina: un ciclamino. Piccolo e timido, ha trovato posto sulla finestra della cucina: non c’è molto sole, ma tant’è.
E invece no! Il ciclamino nasce nella penombra del sottobosco, e si è ambientato benissimo. Fa un sacco di fioretti nuovi, che si allungano cucù-cucù a cercare la luce del sole più in alto (tutte le nostre piante alle finestre fanno così, si allungano tanto). E pure sotto il giro di foglie alla base si scoprono tutta una serie di nuovi bocciolini, che si stanno preparando a fare ciao.
Che piantina carina. Ciao Teo!

ciclamino3 ciclamino1 ciclamino2

esperienze CUL-inarie

La “simpatica” Anna Moroni della prova del cuoco una volta ha detto: “in cucina si rimedia a tutto, in pasticceria no.” Bene, lezione imparata già a suo tempo, ma ora ho una prova concreta.
Dalle due impegnative giornate di castagnata 1 e 2, mi è rimasta ancora un po’ di materia prima, circa un chiletto e mezzo di castagne (alla fine ne abbiamo fatti fuori 8 chili e mezzo su dieci comprati!). Quale occasione migliore per provare a fare la crema di castagne?
Ricordo ancora la prima volta che ho mangiato la torta buonissima della trattoria da Gianni a Trieste in Via Giarizzole (per non fare pubblicità non vi dico il numero civico, che tra seconda parentesi non ricordo).
E l’altro giorno, parlavo con Enrico e Marina del baracchino di verdure (per non fare pubblicità non dico che è quello sotto al ponte di Roiano) proprio della crema di castagne. Mi facevo raccontare come si prepara sta benedetta crema, “ma sì è facile prova anche tu”. bon, ascoltato tutto, e stasera mi sono messo al lavoro.
Pelo le castagne a crudo, le bollisco nel latte, pelo la seconda buccia… si dai, tutto nel “strucapatate” e esce sta bella polpa di castagne. non solo bella, anche buona. un po’ asciuttina però. beh, tanto bisogna ricuocerla nel latte, no? e via di nuovo col latte e invece… cerco su gugle e trovo che il secondo giro di latte non serviva… infatti la crema adesso “stenta” un po’ ad addensarsi… come dire… nel pentolino ho una specie di “minestra di castagne” al posto della crema… boh, aspetto ancora un po’ che si raffreddi e poi vediamo cosa succede…

castagnata in val Filzetta – 2

Nella seconda giornata di castagnata, siamo arrivati a quota 7 kg di castagne arrostite (in totale). La gente venuta non sembrava più normale. Strane apparizioni si son cominciate a formare. Forse erano i cantuccini pucciati nell’armandolo. Forse le omelettes castagne e fichi. Non so voi, ma a me ‘sta esperienza è sembrata abbastanza psichedelica…




Castagnata in val Filzetta – 1

Premessa:

la mia oramai moglie Paola sta prendendo possesso completo del blog. Devo trovare una strategia per riuscire a pubblicare qualcosa tra un articolo e l’altro dei suoi. Qualche minuto fa sono riuscito a metterla a nanna, e con la scusa “le ultime robe le metto a posto io”, ho aspettato che cominciasse a dormire per passare al computer e scrivere…

Castagnata!

Da due anni, più o meno in questo periodo, io e Paola abbiamo organizzato una castagnata a casa nostra. All’inizio, due anni fa, l’idea era stata mia, propiziata a) dalla mia golosità per le castagne e b) dalla mia golosità per la ribolla gialla dolce, vino dolce che accompagna le caldarroste. Quest’anno le premesse erano un po’ strane, visto che alcuni amici mi avevano detto “non posso sabato” o “non posso domenica”… allora l’idea è stata “facciamo la castagnata per due giorni!”.
Via con gli inviti e oggi pomeriggio Federica è stata la prima ospite. Con Federica si chiacchierava di vita di coppia e le abbiamo mostrato le foto del matrimonio. Poi sono arrivati Chini e Jean freschi sposi, Federico, senza Clara che è in Argentina, ma con Graziano e la “timida” Ilaria; Cillona, Manuela con Marco, e ancora Domenico e Barbara (Alessandro compreso), Enrico e Liviano, Luca e Carla e, last but not least, Davide!

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Ho cominciato ad arrostire le castagne verso le 16.30, e tre ore dopo ne avevo fatte fuori tre chili! Ora che sono andati via tutti ne sono rimaste poco più di un chilo, quindi dei cinque di partenza è rimasto pochetto… e anche la ribolla è andata via liscia liscia, e non ne ho abbastanza per domani. Spero di trovare aperto lo spaccio vini dove l’ho comperata ieri.
Le castagne migliori erano quelle prese dal baracchino di Marina ed Enrico, sotto al ponte di Roiano (sì, facciamo pubblicità). Loro sono due simpaticoni, attaccabottoni con tutti i clienti; li avevo invitati a passare da noi dopo la chiusura del negozio, ma hanno declinato dicendo che a quell’ora sono molto stanchi e non vedono l’ora di tornare a casa, e li capisco. Allora ho preparato un sacchettino di castagne, due bicchieri di ribolla e Paolina glieli ha portati, e loro ne sono rimasti molto contenti!

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Comunque le chiacchiere tra amici sono state molto piacevoli, e uno dei nodi focali è stato il viaggio. A parte le nostre ovvie foto del viaggio di nozze, abbiamo visto anche le foto della vacanza nuziale di Chini e Jean in Francia, poi di Ilaria in Cambogia e India, e infine di Liviano in America per il suo tour con i Jennifer Gentle. È un peccato che i nostri amici siano “sparsi” dappertutto e che ci vediamo poco, ma è anche bello quando ci si reincontra, raccontarsi le cose come se avessimo interrotto solo un attimo la conversazione.
Domani altro giro, e ancora amici. Che bel!

Ogni ora è buona per mangiare la castagna

La giornata della castagnata itinerante è cominciata alle 3 del pomeriggio: Ico ci ha portato il gelato (che è stato poi spacchetato a mezzanotte) e ha inciso tre chili di castagne. Alle 4 eravamo in quattro, alle 5 estraevamo il principio attivo del mate con Chini, alle 6 si arrotolavano olive e rustici con Marianna. Alle 7 Max dimenticava da noi la torta per altri amici, alle 8 arrivavano i bolzanini, alle 9 facevamo il pieno e quasi le sedie non bastavano più. Alle 10 il Marchese viaggiava sul mondo con google-earth seduto per terra (comoda la postazione pc da pavimento?) e alle 11 si aggiungeva Mauro per l’ultimo giro di caldarroste. Ottima la sacher preparata da Barbara, e grazie ad Andrea per i fiori e agli ammiratori per il revival delle foto ‘mondopongo’.