Disegnare è far entrare la forma nella penna e nella mano, e così impararla definitivamente.
Eppure nella foto originale Chini era ancora più cinesina!
Categoria: amici
di tutto un po’, ma in compagnia!
MovieMesh
Quando il grande cinema incontra la grande musica…
Si scopre da dove nasce il nome dei Jennifer Gentle.
Jennifer Gentle è un personaggio citato nel pezzo dei Pink Floyd, “Lucifer Sam”.
Sulla musica di Lucifer Sam, sabato pomeriggio, è stato girato il materiale per il video di Miry, opera prima per la sua seconda laurea in Musica e Nuove Teconologie.
Nell’attesa dell’uscita del lavoro di Mirella, ecco a voi le foto del cast, e un po’ di backstage nel video: “On the set of Lucifer Sam”.
Hasta l’huego Chini y Jean
Domenica pomeriggio sono andata a portare del tè a Chini e Jean. La ricetta era la solita miscela di tre erbe dolci composta a mano da me. Loro erano alle prese con gli scatoloni: trasloco, per l’anno nuovo – vita nuova in Svizzera. Mi hanno dato dei biscotti francesi al burro presi a Mt Saint Michel, per Dado, che come potete vedere qua sotto li ha gustati poco dopo a casa, rientrato da Rovigo, per cui si potrebbe dire che c’era anche lui con noi per la merenda, anche se l’ho riunito in modo virtuale.
Ho imparato, dai nostri due amici cosmopoliti. Mi ricordo ancora la forte impressione che la loro comunità di amici da tutto il mondo mi aveva dato. Ho anche cambiato alcuni comportamenti, a seguito del loro esempio: andare, andare avanti.
Impressioni a caldo dalla mostra di Rosa
Questa sera siamo stati all’inaugurazione della mostra dei disegni di Rosa Bernal, a Monfalcone, Sala Antiche Mura. Un buon modo per iniziare il weekend!
La prima cosa che ho notato, è che la sua opera è gioiosa: trasmette sensazioni positive. La seconda cosa, che mi ha fatto cucù dalla coda dell’occhio, erano i mandarini con le loro foglie che stavano a terra, non a caso, sotto i quadri. Abbiamo fatto conoscenza con Francesco Altan (ciao Checco!), che guardava i lavori con l’occhio del disegnatore (ovvio!), e con Chiara Carminati, autrice di libri per bambini.
Emilio Rigatti, marito di Rosa, mi ha detto quasi subito: “quando facciamo la nostra inaugurazione?”. Vi aggiorneremo tra breve sull’evento che Emilio ed io abbiamo in ballo, e torniamo alla protagonista di oggi, Rosa.
Era questa la sua prima mostra personale in Italia, quindi un evento speciale! Per spiegare la sua opera, Rosa ci ha detto che voleva esprimere il contatto umano, la comunicazione col corpo. Nell’esposizione abbiamo trovato infatti corpi che danzano, che si incontrano e avvicinano, tra morbidi segni di matita rotonda.
(continua…)
Trasporto
Mi è capitato più volte, rispetto ad attività creative, di avere dei meccanismi di dipendenza. Uno dei sintomi, peraltro interessante, è questo: desiderare di compiere quell’attività (ad esempio: uncinetto) in momenti in cui non era possibile, desiderare ardentemente di farlo lì e subito, e immaginare con impazienza i dettagli di come si svolgerà questa attività appena possibile.
Nei confronti del disegno, ultimamente, ho osservato dei fenomeni di attrazione piuttosto forti. Appena ho un soggetto disponibile (grazie Carla! La mia prima modella in carne ed ossa per le foto da cui ho tratto l’ultimo lavoro) e appena ho un po’ di tempo a casa per cominciare il disegno, mi ci fiondo subito. Tre ore dopo: “Non riesco a smettere”, dico ripetutamente a Davide che ha già cominciato la cena. Eppure ad un certo punto devo posare le matite per andare a dormire. Ma la mattina dopo, appena mi sveglio, una delle prime voci che sento dal cuscino, mi dice di nuovo quello: “il disegno, posso finire il disegno!”.
Irresistibile.
Friends
Molte cose so sugli amici.
Un amico è quello che, quando hai un problema, ti offre aiuto pratico e concreto.
Un’amica è quella che ha i tuoi stessi piccoli sogni con cui giocare con te appena se ne crea l’occasione, anche per quindici anni.
Un amico ti permette di passare improvvisamente dal registro delle ca**ate a cose serissime su cui ci si capisce al volo.
Un’amica ti dà opinioni che tieni come punto di riferimento per mesi nei periodi di cambiamento.
Ci puoi litigare con gran divertimento sulla vera storia della fine dell’isola di Pasqua, mentre gli altri guardano scettici, e noi continuiamo il dibattito sapendo che possiamo andare avanti all’infinito ridendo sotto i baffi.
Puoi all’improvviso metterti a parlare di cose private senza che gli altri se ne accorgano, senza neanche far scattare l’avviso dell’inizio del linguaggio in codice: che intesa.
Un’amica si ricorda di te nei momenti speciali dopo anni di poco contatto, e ti combina cose che fanno la differenza.
Un amico un anno fa mi aveva detto: “quasi quasi emigro in Belgio”; e io mi sentivo male, perchè non era ancora arrivato il matrimonio a cui avrei voluto invitarlo… ma alla fine quella volta non era partito, e al matrimonio ci era venuto; per questo, ora che è passato un anno ed effettivamente va al nord, sono più tranquilla: i nostri giorni e pranzi li abbiamo avuti.
In questo periodo sono molti gli amici che hanno trovato o stanno trovando lavoro in un altro paese, non sto qui a farvi la lista, non mi preoccupo tanto, so che li andrò a trovare. Il mondo non è così grande da non riuscire a contenere tutti i festini internazionali che possiamo fare.
Attenti a quei due
Cosa combinavano Paola ed Emilio a casa Rigatti, lo scorso giovedì, davanti ad un pc, con Dado e Rosa che davano suggerimenti sorseggiando tè allo zenzero?
Eh eh eh, qualche strana miscela bolle in pentola, oramai siete avvisati… le menti creative sono all’opera!
Come dice Emilio: “se non ci fosse stata quella pioggia a Bagnoli, non ci saremmo incontrati” (e infatti, l’incrocio istantaneo poteva sfuggire ad un occhio poco attento; ma la storia la sapete già).
Andando a Ruda abbiamo trovato le montagne blu che si stagliavano sul rosa del tramonto, una giornata dai colori stupendi; e poi ancora: profumo di legno (le travi nuove del tetto), citazioni di libri senza più fermarsi, arte varia alle pareti e teiera quasi dimenticata sul fuoco, ih ih ih…
Scambi
Domenica scorsa siamo andati a trovare Claudio De Paoli, il nostro fotografo delle nozze. Dopo l’incontro, ci ha ospitati a cena: “Questa sera siete con noi”, non potevamo rifiutare!
Mentre gustavo l’arrosto con le patate, la mia attenzione si fissava su una delle loro presine… “ma guarda un po’, è proprio come una di quelle che facevamo noi, deve essere un disegno comune…” pensavo io. Che roba: ci ho messo un po’ per capire, e apprezzare con piacere, che una delle bomboniere che avevamo sparso per il mondo era in uso a casa sua (ma come ho fatto a dimenticarlo! E’ che non ce n’erano due uguali… non è facile ricordarle tutte!).
Durante la serata, ho scoperto che anche Nevia, la moglie di Claudio, è un’amante dell’uncinetto, e del disegno, che aveva coltivato al tempo del Nordio, insomma delle cose fatte a mano.
Un po’ come Erica. Infatti, oggi ho guardato la cassetta della posta con trepidazione: “come mi piacerebbe trovarci una sorpresa…” ho pensato prima di aprirla. E infatti c’era!!! Una busta scritta a mano e senza bollo, quindi portata di persona, che doveva sicuramente contenere un pensiero speciale. Proprio così: c’era un cd di foto per noi da parte di Erica, e questo gesto l’ho trovato proprio delizioso. I regalini fatti con le proprie mani sono unici e valgono mille volte tanto.
Ah sì: e per cena abbiamo mangiato l’ultima fetta di torta con la composta di mele fatta da Cecilia “dall’inizio” e portata domenica a pranzo.
Viva la creatività e chi la scambia!

Non solo BurkaTeo
Il giorno della castagnata il nostro ospite Matteo ci ha portato un’inattesa piantina: un ciclamino. Piccolo e timido, ha trovato posto sulla finestra della cucina: non c’è molto sole, ma tant’è.
E invece no! Il ciclamino nasce nella penombra del sottobosco, e si è ambientato benissimo. Fa un sacco di fioretti nuovi, che si allungano cucù-cucù a cercare la luce del sole più in alto (tutte le nostre piante alle finestre fanno così, si allungano tanto). E pure sotto il giro di foglie alla base si scoprono tutta una serie di nuovi bocciolini, che si stanno preparando a fare ciao.
Che piantina carina. Ciao Teo!
Ma il disegno dove lo metto…
I disegni sono bidimensionali: comodo, si possono sempre mettere via, imbucare. Dove? Soluzioni di ieri e di oggi, e qualche chicca, nello scambio di mail di seguito…
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Da: Paola
A: Fabrizio-indirizzo1
Ciao Fabrizio. (…) È divertente poter mostrare sul web il proprio lavoro anzichè tenerlo chiuso in un cassettino come ai vecchi tempi! Proprio oggi ho messo on-line un disegno nuovo.
Cari saluti,
Paola
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Da: Fabrizio-indirizzo1
A: Fabrizio-indirizzo2
Oggetto: Inoltro
Fabrizio,
rispondi a questa mail di Paola.
Ciao,
Fabrizio.
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Da: Fabrizio-indirizzo2
A: Paola
Cara Paola,
mi ha fatto piacere ricevere queste tue righe. Anch’io sono stato appassionato di disegno a mano libera ed avevo vari lavori esposti a suo tempo ai muri del Liceo Scientifico G. Oberdan. Alcuni ne ho anche a casa ma purtroppo un paio che erano là e che erano i migliori saranno ormai in qualche cantina…
Purtroppo, dopo il liceo, gli studi all’Università e il lavoro ma, in primis, la mia solita abnegazione nell’immergermi nell’occupazione corrente mi avevano rapidamente privato di questa abilità che coltivavo fin da bambino anche con successo in vari concorsi. Spero che tu possa avere un po’ di costanza nel continuare a dedicarti a quest’arte. Cercherò di sbirciare la nuova opera…
Orpo, proprio ora sto sentendo delle voci “Fabrizio, Fabrizio, smetti di disegnare, cerca di produrre…”… ma chi è ?, non c’è nessuno in stanza e nemmeno nelle stanze vicine… sarà meglio che ora torni a riprendere in mano le pratiche interrotte ieri !Ciao, ciao, Fabrizio.
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Sì, si, continuo. Ecco qua uno degli ultimi lavori. Ciao!! Paola























