Attualità

Federico Rampini è uno dei miei osservatori internazionali preferiti. Credo che il suo blog sia migliore dei suoi libri: una struttura agile che gli permette di ragguingere il grado di approfondimento a lui più congeniale. Stranamente, certi giorni fa uscire fino a 4-5 commenti in una volta…
Molti dei suoi articoli recenti ci mostrano la Cina nelle sue sfaccettature sorprendenti. Segnalo ora, però, una sua pagina sull’India.
Secondo il giornalista, “L’esperimento democratico dell’India è il più originale e il più importante nella storia umana.”
“Nell’India di oggi accade l’esatto contrario di quel che si nota nell’affluenza alle urne in tutte le altre democrazie del mondo: più un indiano è di casta bassa, più è povero e sprovvisto di istruzione, più va a votare. Le liberalizzazioni indiane vanno negoziate continuamente con i ceti più deboli della società per ottenere il loro consenso. I governi sono costretti a moderare il ritmo delle riforme, cercando compromessi e mediazioni con le masse popolari.”
Per chi vuole leggere tutto l’articolo di Rampini, il testo completo sui trova qui.

Ora, vi propongo un confronto con quanto detto sopra e quanto si dice nella stessa data in un’altra zona del mondo: ecco un articolo da un quotidiano nazionale.
“Lo Stato non farà passi indietro. Chiaiano si farà. Chi ostacolerà il progetto finirà davanti al giudice. Basta con l’anarchia”, dice il premier. “Qualora si decidesse di aprire la cava, essa sarà dichiarata zona militare, difesa da soldati e chi si opporrà sarà perseguito come persona che ha commesso un reato”. “L’indagine che ha tentato di fermare l’iniziativa ha demotivato chi si era impegnato, ma non Bertolaso: lui è un uomo vero”. (che chicca il machismo della chiosa finale!!).
Stiamo parlando di provvedimenti che avvengono sotto casa nostra, e l’articolo completo si trova qua.

Ecco: oltre al senso di contrasto che si può trarre da questi due estratti, non mi pare che ci sia molto altro da aggiungere…

Dadocchio

Lettera mattutina ricevuta dal Dado.

Ciao Palla!
Come va? io bene.
Stamattina scenetta fantozziana. Mi si sono rotti gli occhiali.

Al momento non avevo nemmeno capito cosa fosse successo. Ti spiego.
Ho messo la maglia, come sempre senza togliere gli occhiali.
Quando passa la testa sento “stac” e a quel punto dall’occhio sinistro non vedo più niente, dall’occhio destro qualcosa.
Tocco gli occhiali e li ho addosso.
Mi dico: “si è rotta una lente”.
Tocco e ci sono entrambe.
E capisco che si è rotta la stanghetta sinistra.
Infatti l’occhiale era appoggiato al naso; dal lato destro la lente era davanti
agli occhi, dal lato sinistro no: la lente c’era, ma era finita di sbiego, calante invece che giusta davanti.
Tolgo di dosso, e guardo: è saltato il fermo della vite degli occhiali, sparito.
Un oggetto piccolo e di plastica trasparente!
Con grande cautela mi muovo per cercarlo: se non lo trovo subito è perso.
Guardo di non averlo addosso, e vado a prendere gli occhiali di riserva.
Perlustro il piumino e alla fine… zac! trovato.

Che culo.
Un orbo che trova un pezzetto di plastica trasparente su un piumino!

dopo li porto a riparare…

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Piscina da pesca

Sabato scorso eravamo a pranzo dai miei, e il papi ci ha raccontato l’ultima storiella avvenuta quando era in piscina.

“Sentite questa”, ci dice.
“Stamattina ero in piscina, mi sono svegliato presto e ci sono andato alle sette, quando ancora non c’era nessuno.
La corsia era tutta per me: una goduria. Ad un certo punto, nuotando, sento di aver toccato qualcosa con la mano. Strano, mi dico, perchè mi credevo solo: forse è arrivato qualcuno. Ma non vedo gente intorno, e allora penso ‘boh, avrò toccato le boe dei divisori di corsia’.
Poi torno indietro sempre nuotando, e tocco ancora una volta qualcosa. Cos’è cos’è, lo afferro, e scopro: un pesciolino di gomma!”

E a questo punto, puff!, il papi tira fuori il pesciolino magico dalla tasca, facendo un suono ‘poti-poti’, perchè quello che aveva trovato in piscina era pure un pesciolino col fischio.

“Ma la storia non è finita!”, ci dice, “dove lo metto questo pesciolino mentre nuoto? Lo poso a inizio corsia, sul bordo della piscina, e poi si vedrà.
Ricomincio a nuotare, e dopo un paio di giri… ‘sciaff!!’, mi sembra di nuovo di aver toccato qualcosa. E’ il pesciolino, come sarà finito di nuovo in acqua, qualcuno ce lo avrà buttato dentro, chi mai potrebbe aver fatto una cosa del genere? E torno ad inizio corsia.”
“E invece no!”, aggiunge il papi, e fa di nuovo ‘puff’, tirando fuori dalla tasca un altro pesciolino…
“ce n’erano due!!”

E questa è la storia dei pesciolini rossi che sbucano dappertutto, come provano le foto seguenti, che attestano ulteriori strani rinvenimenti in giro per la città…

i pesci con le cucitrici i pesci in bici i pesci al cinema i pesci sulle rive

Bubu

Ricevo e, autorizzata, pubblico questa lettera della mia amica ‘Bubu’.

“Ciao Paola,
come stai?
Sono appena salita sul treno per Gorizia, per il giro in bici del sabato mattina, l’ho preso (come al solito) per un soffio.
Mi sono svegliata tre quarti d’ora fa e ho fatto colazione davanti al pc acceso, su cui ho studiato i potenziali itinerari di bici. Quando mancavano 20 minuti all’unico treno utile (quello delle 9:04 su cui sono salita ora) ho deciso: si va, monastero di Kostanjevica a Nova Gorica dove c’è la festa delle rose, non ho capito bene la strada per arrivarci ma chiederò là.
A quel punto, ho 10 minuti per prepararmi e 10 per fare strada, biglietti e caricare la bici sul treno. Per prepararmi, cerco la tuta da bici: è fuori, con il bucato steso sul cavo nel cortile, devo affrettarmi a tirarlo dentro fino a raggiungere le braghette corte da bici: fa caldo.
Ho ancora il tè della colazione: lo metto nella borraccia (ho scoperto poi che mi è venuto troppo amaro e che era meglio se mi tenevo l’acqua). Carta da lettere in borsa e via, esco, pedalando contromano verso la stazione. Ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa, con questa corsa, e guardo giù verso i pedali…
AAAARGH!
LE GAMBE PELOSE!!!
…quando arriverò a Gorizia spaventerò i bambini!!!

(ma questa storia, secondo te, si potrà mettere sul blog?)”

ricci castagna

Un voto normale non basta

L’altro giorno ho ricevuto un messaggino da Francesca. Mi diceva:
“Sai che ho preso 39 trentesimi all’ultimo esame??? però… che genio! Domani faccio una foto, e poi la metti sul blog?”
Eccola qua: è proprio successo davvero.
Immagino che poi, sul libretto, il voto verrà arrotondato…
Sì, a 40!…

voto: 39 trentesimi

Storie di libri

Ieri pomeriggio, mi telefona il papi.
Mi dice: “Ti ricordi quel libro che ti ho comperato doppio, che avevi già? Come mai mi hai portato anche la tua copia, quella già letta, forse l’hai confusa con la mia?”
Rispondo: “No, te l’ho data in modo che tu possa andare dal libraio con le due copie, dimostrando che era effettivamente un doppione, così da poterti far cambiare quella nuova…”
E lui: “Ah… però io, su quella nuova, avevo tagliato il prezzo con le forbici, e mi vergognavo di dargliela indietro… Allora gli ho dato la tua!”
“Ah ah ah… gli hai restituito un libro letto??”
“Sì, però era in ordine… Speriamo solo che non ci sia rimasto un segnalibro dentro…”
“Ah ah! Se è così, allora va bè, avrò sparso segnalibri in giro!”

soffione

Sogno o son desktop?

Il film Waking Life di Richard Linklater è un film che parla di molte cose (tra cui il senso della vita), ed è stata la prima occasione in cui ho sentito parlare dei sogni lucidi.
A me è capitato più volte di fare dei sogni di questo tipo, cioè dei sogni in cui ci si accorge che si sta sognando, e allora ci si può permettere il lusso di prendere il controllo della situazione del sogno, modificandola a piacere.
Avete mai fatto un test di realtà durante un sogno? E’ uno di quei gesti che vi permette di capire che state sognando: tipo spegnere la luce che però resta accesa, oppure guardare l’ora più volte di seguito e trovarla sempre cambiata in modo assurdo. A me succede per esempio di sognare di fare fotografie (incontrando soggetti bellissimi, peraltro, come ad esempio dei wind-surf volanti) e di avere la macchina fotografica che ripetutamente non funziona bene: un classico che avviene solo in sogno. Ecco: se vi riesce di fare un test di realtà durante un sogno, siete a buon punto per poter provare poi a prendere il controllo della situazione.
Ok, ho capito che bisogna almeno cominciare a ricordarseli i sogni: per questo ci vuole esercizio, ripassandoseli mentalmente al risveglio, perchè poi sfumano via.
Se volete cimentarvi con questo passatempo onirico, è uscito persino un manuale al proposito, che contiene delle parti scientifiche (manuale di sogno lucido), però… occhio alla follia da troppa frequentazione degli elefanti rosa!

autoriflessi

Scalo Legnami

Lunedì di Pasquetta, c’era previsione di pioggia. E invece dopo pranzo è arrivato il sole: non resisto, non resisto, vado a fare un giro in bici!
Percorro le rive… Andiamo avanti, ancora un po’, sali, scendi e continua…
Arrivo fino a Scalo Legnami.
L’ultima volta, ci sarò stata quindici anni fa.
Come quella volta, anche questa sono riuscita ad entrare nell’area magazzini: il cancello era aperto.
Grandi spazi vuoti, mezzo cielo nero, ombre nette diagonali. Passando da un capannone all’altro, arrivo fino al mare: non c’è nessuno, a parte i gabbiani, e un camioncino solitario che carica surgelati.
Quando arrivo al magazzino storico, dove la luce filtra tra le colonne di mattoni come quindici anni fa, dietro di me arriva una guardia giurata. Nascondo la macchina fotografica appena in tempo, e gli dico “buongiorno” con nonchalance. “Buongiorno”, mi risponde.
Mi allontano… esco dall’area magazzini superando il cancello… la guardia mi segue, si ferma al cancello, e lo chiude dietro di me.

Ma io, come quell’altra volta anni fa, le foto le ho fatte comunque!

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MovieMesh

Quando il grande cinema incontra la grande musica…
Si scopre da dove nasce il nome dei Jennifer Gentle.
Jennifer Gentle è un personaggio citato nel pezzo dei Pink Floyd, “Lucifer Sam”.
Sulla musica di Lucifer Sam, sabato pomeriggio, è stato girato il materiale per il video di Miry, opera prima per la sua seconda laurea in Musica e Nuove Teconologie.
Nell’attesa dell’uscita del lavoro di Mirella, ecco a voi le foto del cast, e un po’ di backstage nel video: “On the set of Lucifer Sam”.

mirella teresa annalisa roberta
adriana the fatal blonde il cast matteo

brodo

…anzi, “bòdo”. Da piccolo non mi piaceva. Anche adesso non faccio pazzie comunque.
Mamma e nonna mi dicevano
-“mangia il brodo”
-“mi bòdo no magno”
-“e allora cossa te magnerà?”
-“magnerò méda!”
Ecco. Storiella da bambini. E proprio quello che non mi piaceva era il bòdo con i capelli d’angelo dentro. Sì, quegli spaghettini sottili sottili, mai sopportati.
Dove voglio arrivare? Stasera mi sono guardato un paio di foto del matrimonio dal file originale ad alta risoluzione. Ne prendo una, ingrandisco e trovo, ben visibile sulla mia capoccia, un capello grigio. Non che sia la prima volta che li vedo, ma anche in fotografia… Lo faccio vedere a Paola, che ride, mi dà un bacio,e dice “ah, Dado col capello d’angelo!!!”.
E io penso: capelli d’angelo, in bòdo e in testa, mai sopportati 😀
Qui sotto la prova!
capello d'angelo
…scrivo mentre Paola si sta rimirando il nuovo disegno ed è distratta… anzi no, sta scrivendo anche lei… si è accorta, mi ha pizzicato… devo trovare un modo più nascosto per scrivere i miei post…

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