Lunedì di Pasquetta, c’era previsione di pioggia. E invece dopo pranzo è arrivato il sole: non resisto, non resisto, vado a fare un giro in bici!
Percorro le rive… Andiamo avanti, ancora un po’, sali, scendi e continua…
Arrivo fino a Scalo Legnami.
L’ultima volta, ci sarò stata quindici anni fa.
Come quella volta, anche questa sono riuscita ad entrare nell’area magazzini: il cancello era aperto.
Grandi spazi vuoti, mezzo cielo nero, ombre nette diagonali. Passando da un capannone all’altro, arrivo fino al mare: non c’è nessuno, a parte i gabbiani, e un camioncino solitario che carica surgelati.
Quando arrivo al magazzino storico, dove la luce filtra tra le colonne di mattoni come quindici anni fa, dietro di me arriva una guardia giurata. Nascondo la macchina fotografica appena in tempo, e gli dico “buongiorno” con nonchalance. “Buongiorno”, mi risponde.
Mi allontano… esco dall’area magazzini superando il cancello… la guardia mi segue, si ferma al cancello, e lo chiude dietro di me.
Ma io, come quell’altra volta anni fa, le foto le ho fatte comunque!











