Bubu

Ricevo e, autorizzata, pubblico questa lettera della mia amica ‘Bubu’.

“Ciao Paola,
come stai?
Sono appena salita sul treno per Gorizia, per il giro in bici del sabato mattina, l’ho preso (come al solito) per un soffio.
Mi sono svegliata tre quarti d’ora fa e ho fatto colazione davanti al pc acceso, su cui ho studiato i potenziali itinerari di bici. Quando mancavano 20 minuti all’unico treno utile (quello delle 9:04 su cui sono salita ora) ho deciso: si va, monastero di Kostanjevica a Nova Gorica dove c’è la festa delle rose, non ho capito bene la strada per arrivarci ma chiederò là.
A quel punto, ho 10 minuti per prepararmi e 10 per fare strada, biglietti e caricare la bici sul treno. Per prepararmi, cerco la tuta da bici: è fuori, con il bucato steso sul cavo nel cortile, devo affrettarmi a tirarlo dentro fino a raggiungere le braghette corte da bici: fa caldo.
Ho ancora il tè della colazione: lo metto nella borraccia (ho scoperto poi che mi è venuto troppo amaro e che era meglio se mi tenevo l’acqua). Carta da lettere in borsa e via, esco, pedalando contromano verso la stazione. Ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa, con questa corsa, e guardo giù verso i pedali…
AAAARGH!
LE GAMBE PELOSE!!!
…quando arriverò a Gorizia spaventerò i bambini!!!

(ma questa storia, secondo te, si potrà mettere sul blog?)”

ricci castagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.