Piscina da pesca

Sabato scorso eravamo a pranzo dai miei, e il papi ci ha raccontato l’ultima storiella avvenuta quando era in piscina.

“Sentite questa”, ci dice.
“Stamattina ero in piscina, mi sono svegliato presto e ci sono andato alle sette, quando ancora non c’era nessuno.
La corsia era tutta per me: una goduria. Ad un certo punto, nuotando, sento di aver toccato qualcosa con la mano. Strano, mi dico, perchè mi credevo solo: forse è arrivato qualcuno. Ma non vedo gente intorno, e allora penso ‘boh, avrò toccato le boe dei divisori di corsia’.
Poi torno indietro sempre nuotando, e tocco ancora una volta qualcosa. Cos’è cos’è, lo afferro, e scopro: un pesciolino di gomma!”

E a questo punto, puff!, il papi tira fuori il pesciolino magico dalla tasca, facendo un suono ‘poti-poti’, perchè quello che aveva trovato in piscina era pure un pesciolino col fischio.

Ma la storia non è finita!”, ci dice, “dove lo metto questo pesciolino mentre nuoto? Lo poso a inizio corsia, sul bordo della piscina, e poi si vedrà.
Ricomincio a nuotare, e dopo un paio di giri… ‘sciaff!!’, mi sembra di nuovo di aver toccato qualcosa. E’ il pesciolino, come sarà finito di nuovo in acqua, qualcuno ce lo avrà buttato dentro, chi mai potrebbe aver fatto una cosa del genere? E torno ad inizio corsia.”
“E invece no!”, aggiunge il papi, e fa di nuovo ‘puff’, tirando fuori dalla tasca un altro pesciolino…
“ce n’erano due!!”

E questa è la storia dei pesciolini rossi che sbucano dappertutto, come provano le foto seguenti, che attestano ulteriori strani rinvenimenti in giro per la città…

i pesci con le cucitrici i pesci in bici i pesci al cinema i pesci sulle rive

2 pensieri riguardo “Piscina da pesca”

  1. Il giorno dopo altra scenetta dalla piscina: prima di iniziare a nuotare, noto che il ragazzo nella corsia a fianco della mia aveva uno strano oggetto attaccato sul retro della cuffia. Da questo oggetto dalle dimensioni di circa 5 cm uscivano dei fili che entravano all’interno della cuffia. Non resistendo alla curiosità, gli chiedo cos’è e mi risponde che lo ha ricevuto in regalo e che si tratta di un -I pod- che permette di ascoltare musica sott’acqua perché completamente impermeabile! Così non si annoia nuotando!
    Io preferisco nuotare e lasciare che i miei pensieri scorrano liberamente, aiutati dal massaggio e dal fruscio dell’acqua, senza essere disturbati da altri rumori.

  2. Devo dire che questa storia dell’i-pod impermeabile è spettacolare!
    A parte il fatto che, così come l’avevi descritta tu coi fili fuori dalla testa, sembrava una cosa spaziale da astronauta.
    Poi sapendo quanto costa un i-pod io non lo metterei mai sott’acqua.
    Ok, ho capito che è impermeabile, ma a chi è venuta l’idea di produrne di impermeabili, incredibile!
    E poi l’ultima sensazione: nuotare ascoltando la musica mi sembra che possa confondere al punto da non sapere più dove ci si trova… il che forse può essere una non brutto ma magari affascinante come un viaggio virtuale… boh, che robe!!!!

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