al cinema

ieri io e Paola siamo andati al cinema. Paola mi propone “vediamo qualcosa di leggero…”. Cadiamo su Sex and the city. film ben curato come gli episodi della serie tv, punta tutto sulle battutine irriverenti delle quattro protagoniste. e sulla quantità infinita e inutile di accessori e di abbigliamento all’ultima moda. urletti ed esclamazioni arrivano oltre che dal film, anche dalla platea, appena si vedono un nuovo paio di scarpe col tacco 12 o la borsetta firmata.
non riesco a capire come ‘ste ragazze/donne che guardano il film riescano ad identificarsi con le protagoniste: queste sono “donne in carriera”, battute di soldi, che non pensano ad altro che a fare “scioppin”, a riempire l’armadio, o più o meno intensamente a fare del sesso. beh, insomma, posso capire l’ultimo punto, ma gli altri no.
il resto è piuttosto noioso. e le ragazze/signore al cinema mi infastidiscono pure, perché non si trattengono e commentano continuamente ad alta voce “ah, che belle scarpe… oh! che bel vestitoooo!! uuuuuuuhhhh!!!!!”.
comunque la storia è questa: Carrie e Big John vogliono sposarsi, lui al momento del sì non si presenta, lei lo molla, le amiche l’aiutano a tirarsi su, poi lei e lui si reincontrano.
a questo punto la scena cruciale. Lui si mette in ginocchio e dice: “Carrie, vuoi sposarmi di nuovo?” e lei risponde sbattendo gli occhietti “Sì”. a quel punto sono io che non mi trattengo e sbotto ad alta voce: “E allora te son proprio m*na!”. e tutte le persone intorno a sganasciarsi…
Eh, quando ce vo’, ce vo’!

Dadocchio

Lettera mattutina ricevuta dal Dado.

Ciao Palla!
Come va? io bene.
Stamattina scenetta fantozziana. Mi si sono rotti gli occhiali.

Al momento non avevo nemmeno capito cosa fosse successo. Ti spiego.
Ho messo la maglia, come sempre senza togliere gli occhiali.
Quando passa la testa sento “stac” e a quel punto dall’occhio sinistro non vedo più niente, dall’occhio destro qualcosa.
Tocco gli occhiali e li ho addosso.
Mi dico: “si è rotta una lente”.
Tocco e ci sono entrambe.
E capisco che si è rotta la stanghetta sinistra.
Infatti l’occhiale era appoggiato al naso; dal lato destro la lente era davanti
agli occhi, dal lato sinistro no: la lente c’era, ma era finita di sbiego, calante invece che giusta davanti.
Tolgo di dosso, e guardo: è saltato il fermo della vite degli occhiali, sparito.
Un oggetto piccolo e di plastica trasparente!
Con grande cautela mi muovo per cercarlo: se non lo trovo subito è perso.
Guardo di non averlo addosso, e vado a prendere gli occhiali di riserva.
Perlustro il piumino e alla fine… zac! trovato.

Che culo.
Un orbo che trova un pezzetto di plastica trasparente su un piumino!

dopo li porto a riparare…

IMG_1201 IMG_1204 IMG_1206

Dolci da sogno

Ieri pomeriggio, lunedì, facciamo la spesa.
Al reparto biscotti, Dado controlla gli ingredienti sulle confezioni, e si arrabbia: “Non ce n’è uno che abbia il burro, tutti fatti con olii schifezz**!”.
La sera, a casa dopo cena, crollo di sonno, ancora indolenzita per la partita di calcetto del giorno precedente passato sul prato. Mentre arrivano i sogni, sento una voce del Dado che si allontana dicendo: “Vado a fare dei biscotti veri…”
La mattina dopo mi sveglio presto, in anticipo sul programma, e faccio una capatina in salotto… meraviglia! Trovo un piatto di biscotti fatti in casa con le gocce di cioccolato! E’ un vero risveglio o sto ancora sognando? Un inequivocabile biglietto dice: “Guarda che li ho contati”… E io dico fra me e me: guarda che ho già addentato il quarto biscotto… yummm!

dadobiscotti biglietto

Dolce colazione

Profumo di cannella, di mandorla; caramello nelle cialde; vortici del cacao nella tazza.

“Vado a prendere il latte per il bambino che è in me!”
(Dado che per colazione vuole pucciare nel lattecacao i biscotti presi alle bancarelle)

dolci cialde

Ritorno con variazione

Che la stagione, nonostante alcune stranezze, sia bella, è evidente. Molti sono stati i fiori incontrati durante le ultime uscite: anche il mandorlo che mi ha riportato negli occhi il soggetto scelto per le nostre bomboniere l’anno prima. Il bello è che queste foto fiorite (a parte alcuni miei piccoli interventi) sono state scattate dal Dado!

bucaneve crochi mandorlo violamarghe

brodo

…anzi, “bòdo”. Da piccolo non mi piaceva. Anche adesso non faccio pazzie comunque.
Mamma e nonna mi dicevano
-“mangia il brodo”
-“mi bòdo no magno”
-“e allora cossa te magnerà?”
-“magnerò méda!”
Ecco. Storiella da bambini. E proprio quello che non mi piaceva era il bòdo con i capelli d’angelo dentro. Sì, quegli spaghettini sottili sottili, mai sopportati.
Dove voglio arrivare? Stasera mi sono guardato un paio di foto del matrimonio dal file originale ad alta risoluzione. Ne prendo una, ingrandisco e trovo, ben visibile sulla mia capoccia, un capello grigio. Non che sia la prima volta che li vedo, ma anche in fotografia… Lo faccio vedere a Paola, che ride, mi dà un bacio,e dice “ah, Dado col capello d’angelo!!!”.
E io penso: capelli d’angelo, in bòdo e in testa, mai sopportati 😀
Qui sotto la prova!
capello d'angelo
…scrivo mentre Paola si sta rimirando il nuovo disegno ed è distratta… anzi no, sta scrivendo anche lei… si è accorta, mi ha pizzicato… devo trovare un modo più nascosto per scrivere i miei post…

Tags: , ,

esperienze CUL-inarie

La “simpatica” Anna Moroni della prova del cuoco una volta ha detto: “in cucina si rimedia a tutto, in pasticceria no.” Bene, lezione imparata già a suo tempo, ma ora ho una prova concreta.
Dalle due impegnative giornate di castagnata 1 e 2, mi è rimasta ancora un po’ di materia prima, circa un chiletto e mezzo di castagne (alla fine ne abbiamo fatti fuori 8 chili e mezzo su dieci comprati!). Quale occasione migliore per provare a fare la crema di castagne?
Ricordo ancora la prima volta che ho mangiato la torta buonissima della trattoria da Gianni a Trieste in Via Giarizzole (per non fare pubblicità non vi dico il numero civico, che tra seconda parentesi non ricordo).
E l’altro giorno, parlavo con Enrico e Marina del baracchino di verdure (per non fare pubblicità non dico che è quello sotto al ponte di Roiano) proprio della crema di castagne. Mi facevo raccontare come si prepara sta benedetta crema, “ma sì è facile prova anche tu”. bon, ascoltato tutto, e stasera mi sono messo al lavoro.
Pelo le castagne a crudo, le bollisco nel latte, pelo la seconda buccia… si dai, tutto nel “strucapatate” e esce sta bella polpa di castagne. non solo bella, anche buona. un po’ asciuttina però. beh, tanto bisogna ricuocerla nel latte, no? e via di nuovo col latte e invece… cerco su gugle e trovo che il secondo giro di latte non serviva… infatti la crema adesso “stenta” un po’ ad addensarsi… come dire… nel pentolino ho una specie di “minestra di castagne” al posto della crema… boh, aspetto ancora un po’ che si raffreddi e poi vediamo cosa succede…

Castagnata in val Filzetta – 1

Premessa:

la mia oramai moglie Paola sta prendendo possesso completo del blog. Devo trovare una strategia per riuscire a pubblicare qualcosa tra un articolo e l’altro dei suoi. Qualche minuto fa sono riuscito a metterla a nanna, e con la scusa “le ultime robe le metto a posto io”, ho aspettato che cominciasse a dormire per passare al computer e scrivere…

Castagnata!

Da due anni, più o meno in questo periodo, io e Paola abbiamo organizzato una castagnata a casa nostra. All’inizio, due anni fa, l’idea era stata mia, propiziata a) dalla mia golosità per le castagne e b) dalla mia golosità per la ribolla gialla dolce, vino dolce che accompagna le caldarroste. Quest’anno le premesse erano un po’ strane, visto che alcuni amici mi avevano detto “non posso sabato” o “non posso domenica”… allora l’idea è stata “facciamo la castagnata per due giorni!”.
Via con gli inviti e oggi pomeriggio Federica è stata la prima ospite. Con Federica si chiacchierava di vita di coppia e le abbiamo mostrato le foto del matrimonio. Poi sono arrivati Chini e Jean freschi sposi, Federico, senza Clara che è in Argentina, ma con Graziano e la “timida” Ilaria; Cillona, Manuela con Marco, e ancora Domenico e Barbara (Alessandro compreso), Enrico e Liviano, Luca e Carla e, last but not least, Davide!

IMG_2407 IMG_2410 IMG_2408 IMG_2415 IMG_2446 IMG_2448 IMG_2418 IMG_2426 IMG_2438 IMG_2431 IMG_2443 IMG_2447

Ho cominciato ad arrostire le castagne verso le 16.30, e tre ore dopo ne avevo fatte fuori tre chili! Ora che sono andati via tutti ne sono rimaste poco più di un chilo, quindi dei cinque di partenza è rimasto pochetto… e anche la ribolla è andata via liscia liscia, e non ne ho abbastanza per domani. Spero di trovare aperto lo spaccio vini dove l’ho comperata ieri.
Le castagne migliori erano quelle prese dal baracchino di Marina ed Enrico, sotto al ponte di Roiano (sì, facciamo pubblicità). Loro sono due simpaticoni, attaccabottoni con tutti i clienti; li avevo invitati a passare da noi dopo la chiusura del negozio, ma hanno declinato dicendo che a quell’ora sono molto stanchi e non vedono l’ora di tornare a casa, e li capisco. Allora ho preparato un sacchettino di castagne, due bicchieri di ribolla e Paolina glieli ha portati, e loro ne sono rimasti molto contenti!

IMG_2416

Comunque le chiacchiere tra amici sono state molto piacevoli, e uno dei nodi focali è stato il viaggio. A parte le nostre ovvie foto del viaggio di nozze, abbiamo visto anche le foto della vacanza nuziale di Chini e Jean in Francia, poi di Ilaria in Cambogia e India, e infine di Liviano in America per il suo tour con i Jennifer Gentle. È un peccato che i nostri amici siano “sparsi” dappertutto e che ci vediamo poco, ma è anche bello quando ci si reincontra, raccontarsi le cose come se avessimo interrotto solo un attimo la conversazione.
Domani altro giro, e ancora amici. Che bel!

Filosofia notturna

Stanotte Dado ha parlato nel sonno (come già visto altre volte).
Siccome ero sveglia, gli ho dato corda per vedere come andava a finire. Sentite un po’:
D: bzbrubln
P: cosa?
D: il massimo, non c’è il massimo.
P: e allora?
D: non va bene. Non c’è il massimo del massimo.
P: Aaah. E il massimo cos’è?
D: LA PUZZETTA!!!

********************

p.s.: come ci sono finite le impronte del maiale sul soffitto?