Dado ha comprato una nuova radio: una radio che permette di ascoltare le trasmissioni via web.
Che meraviglia, c’è di tutto, ogni genere di musica.
Anche il canto degli uccelli, buono per il relax ad occhi chiusi.
E per addormentarsi…
Su birdsongradio.com
Categoria: Davide
Voglia di restare a giocare fino a tardi
Lo scorso weekend, Dado è stato impegnato a tempo pieno con il torneo di hockey, che coinvolgeva sedici squadre di ragazzini provenienti da diversi paesi.
Siamo andati a trovarlo sabato sera, con Carluca, Giordano e Luisa, giusti giusti all’ora di cena per una abbondante grigliata mista.
La frescura serale sull’altopiano dava finalmente tregua dall’afa, il clima era perfetto. Dado impartiva istruzioni anche durante la cena, mentre le squadre master giocavano ancora, i ragazzini tifavano sugli spalti, e una vispa dodicenne incantava i coetanei con elastico e diablo, molto abile nella giocoleria oltre che nello sport.
Sorprese per Dado a fine serata: un regalo di compleanno da Carluca, e il ritorno delle lucciole nell’erba.
Io non russo, tutt’al più, chiacchiero…
Continuano le puntate del sonniloquio Dadico: Dado è come un oracolo, di notte emette sentenze che possono essere utilizzate per capire se le cose vanno bene o no.
In fondo, come sorpresa notturna, non è male. Come dice Dado: “Io non russo, tutt’al più, chiacchiero”.
Stanotte io ero ancora sveglia, che non riuscivo a prendere sonno, quando ad un certo punto Dado ha cominciato a parlare. Ecco il dialogo:
D: Hai sentito?
P: Cosa?
D: Che ti ho detto grazie!
P: Perchè?
D: Per le palle! Di caccole! Grandi palle, grande grazie, grande amore!
P: Sei sveglio?
D: Così così…
(ovviamente, la mattina dopo, Dado non ricordava nulla. Comunque mi sa che anche questa volta il responso dell’oracolo è stato positivo…)
un altro buon motivo per venire in Olanda
Il primo é che l’Olanda é il paese delle bici.
Il secondo é che ci sono i fioretti che piacciono a Palla.
Il secondo (per Dado) é che in Olanda si gioca molto bene ad hockey.
Oggi, siamo andati a vedere la partita Bloemendaal – Amsterdam, “gara due” di finale campionato (su tre).
Siamo arrivati con tre quarti d’ora di anticipo, e il campo era giá preso d’assalto dai tifosi. E per tifosi intendo famiglie al completo, dai bambini piccoli ai nonni. Tutti i bambini con il proprio bastone e la pallina, la maglietta della squadra e qualcuno con la sciarpa da sventolare.
Riusciamo a trovare gli ultimi posti liberi in un angolo della tribunetta. Ci saranno state circa tre-quattromila persone, direi un migliaio sulla tribuna e gli altri tutto attorno al campo, sui balconi della club-house e dietro le reti.
La partita, per la cronaca, l’ha vinta l’Amsterdam 3-2, con tre gol su corto del famoso Taeke Taekema, con il quale, dopo la partita, ho fatto una foto e mi sono fatto autografare il poster della partita.
La partita é stata molto combattuta e anche Paolina l’ha apprezzata facendo il tifo per l’appassionata squadra di casa.
Domani lasciamo finalmente Scheveningen e ricominciamo a pedalare verso Rotterdam.
Uno spazio per l’arte
Domenica mattina siamo andati a vedere lo spettacolo-fiaba realizzato dalla nostra amica Serena, “Da una goccia nel mare“, alle cui musiche ha contribuito anche Andrea. Così abbiamo portato a spasso il bambino che è in noi.
Serena è una star presso i bimbi del pubblico, che si ricordano delle sue precedenti apparizioni (dopo lo spettacolo si fermano a chiederle timidi: “Ma eri tu Esmeralda la farfalla l’anno scorso?”).
Per il pranzo siamo andati insieme a mangiare una pizza.
Mi piace apprezzare le loro opere, parlare dei percorsi artistici che portano avanti, e sentire come si meravigliano per le piccole cose di cui sanno riconoscere il valore. Quando sono con loro, la parte creativa che è in me trova uno spazio in cui distendersi.
Pattinando in piazza Verdi
Sabato pomeriggio, Davide e Paola vanno a pattinare…
(Musica: Bugo – “Nel Giro Giusto”)
Casalingo
Giovedì scorso siamo andati al Miela a vedere il concerto di Bugo.
Le scenografie facevano effetto Tyndall e proiettavano raggi di luce riflessi.
Bugo, sul palco, ha esordito: “la serata dobbiamo farla insieme!”.
Un concerto con uno stile un po’ diverso dal solito Bugo. La band suonava con un tiro molto “dance”, quasi da Subsonica. Cassa dritta 4/4, basso bello gonfio, arrangiamenti portanti di tastiere. Bravi!
Le prime canzoni suonate, quelle dell’ultimo e penultimo album: La nave, Amore mio infinito, Ggell, La mia mano. Soliti testi tra il demenziale e l’assurdo, tuttavia interessanti. Non sono mancate Io mi rompo i co$oni e la mitica Casalingo, la mia preferita (e sta parlando Davide).
“Se sei casalingo ami il fuoco del fornello come me… stare in casa è qualcosa di spettacolaaaaare”
Tra l’altro l’ha suonata facendo un fantastico medley con un’altra della mie canzoni preferite, anche se non di Bugo ma di Adriano Celentano: Prisencolinensinainciusol. Troppo avanti =)
Dado ritratto
presto presto!
stamattina avevo calcolato tutto, che uscivo presto di casa, andavo in banca ed entravo al lavoro entro le 8:30.
invece sono uscito 5 minuti più tardi del previsto. allora cammino veloce e arrivo alla banca che sono le 8:12.
forse ce la faccio. giro la maniglia… chiuso. si apre alle 820. bon, aspetto. alle 8:20:01 la guardia giurata apre, entro, arrivo allo sportello: “devo fare questi due versamenti”. il cassiere guarda e riguarda i bollettini, si sistema con calma la tastiera e il monitor, aspetta che il sistema si avvii, e comincia a battere una combinazione di tasti sulla tastiera.
moooolto lentamente.
mi biascica ancora più lentamente, con una voce profonda e stanca “questi… bollettini… li ha fatti… la filiale… di… piazza borsa… per incassarli… devo fare un bonifico…” e bon, fammi sto bonifico! entro oggi però! altra combinazione di tasti, e poi lentamente “ho bisogno… di un documento… e del codice fiscale…”.
sta un minuto intero, cronometrato, a scrivere il codice fiscale sul terminale. sono 16 caratteri, uno ogni 4 secondi. più lento di un bradipo.
prende un foglio, lo inserisce delicatamente nella stampante, fa la somma dei due versamenti, scrive il risultato sul computer e preme invio. la stampante risponde velocemente con la ricevuta del bonifico. e il cassiere mi dice “vuole… per cortesia… fare una firma per ricevuta…” prendo, firmo, restituisco.
“bene… è tutto… grazie…” e lì arriva il mio sbaglio:
“vuole anche i soldi o posso andare via così?!!?!” – “eh… sì… i soldi… è meglio”.
conta, sottrae, mi dà il resto, saluto ed esco. ore 8:39.
19 minuti per fare un bonifico. record mondiale!
Gli uomini in cucina
Sabato scorso, Dado si è dedicato all’arte culinaria dell’invenzione facile, veloce e trasgressiva.
Cosa c’era di trasgressivo? La solita gara a chi mangia più peperoncini? Non solo, non solo…
Potete approfondire cliccando –>qui<–…


















