Lunedì mattina, che pacchia, ho potuto poltrire fino a tardi.
Ero a casa di Carla, a Badoere, dopo lo spettacolo della sera prima.
Per colazione, tè e fette biscottate con la marmellata, oltre allo spettacolare succo di melograno. La mamma di Carla lo aveva preparato dai frutti del suo albero. Ecco la ricetta.
Come preparare il succo di melograno:
– macerare un giorno i semi con ghiaccio, zucchero e limone
– frullarli
– filtrare gli ossetti col passa patate
Che meraviglia! Tutto era pronto per uno splendido giro in bici sul Sile. Mattinata di sole, itinerario adatto, e mappe del territorio messe a disposizione da Carla. L’ho salutata sul cancello di casa sua, mettendo piede sul pedale, ma sarei rimasta ancora a chiacchierare con lei: tentazione bifronte.
La mattina ho fatto il percorso Badoere-Treviso, e il pomeriggio il tratto Treviso-Quarto d’Altino dove ho preso il treno. La mattina è stata all’insegna dei tratturi tra i campi; il pomeriggio, in buona parte sulla “strada alzaia” lungo il fiume.
Ho incontrato l’oca da guardia, che faceva da custode al suo cancello, pronta a scattare come un allarme al mio avvicinamento.
E poi tra un campo e l’altro, ho provato anche io per la prima volta l’inseguimento da cani arrabbiati. Ogni buon ciclista può vantarne: ora, anche io!
Quando ho visto che i botoli abbaianti erano senza catena e già orientati al mio pedale, ho dovuto resistere alla tentazione da scatto (che li avrebbe stimolati ancor di più all’inseguimento), e ho rallentato, quanto più potevo pur di mantenere l’equilibrio senza abbassare il piede. Ha funzionato. Hanno perso un po’ di grinta. Sono andata via pianin pianino. Uno dei due ha fatto anche un secondo scatto e mi ha raggiunta di nuovo… Due volte ho dovuto rallentare per fargli capire l’antifona, e poi ciao.
(continua…)


















































