Losanna – Yverdon

Ieri abbiamo salutato Cecilia e Jean la mattina presto, mentre loro uscivano per andare a lavorare. Ci hanno permesso di restare a casa loro ancora qualche ora per finire di fare i bagagli, gentile ospitalità.
Poco dopo essere uscita, Chini è rientrata a casa a prendere qualcosa che aveva scordato. Aveva gli occhi truccati di nero, bellissima; io la salutavo con gli occhi rossi, stropicciandomi la faccia. “Ritorna a dormire”, mi ha detto lei. Ma io non sono andata di nuovo a letto. Stavo pensando: Chini non ritornerà a vivere a Trieste. Che pensiero assurdo. Perchè dovrebbe. Si sono appena sposati, e hanno già vissuto in Argentina, Francia, Giappone, Italia, e ora finalmente si sono assestati in Svizzera, dove resteranno almeno un paio d’anni. E poi chissà dove continueranno: il mondo è loro.

Dopo una mattina di visita dei musei a Losanna, siamo partiti sulla route-velo n.5, e abbiamo percorso 60 km tra boschi, campagne, campi arati a terra nera. Saliscendi in teoria piacevoli, in pratica pesanti perchè mi sono presa una mezza infreddatura, al super gelido museo Olimpico di Losanna; dopo numerose pause e riprese, siamo arrivati alle 9 di sera a Yverdon Les Bains, dove siamo rimasti anche oggi per una giornata di stazionamento e riposo. Tra poco andremo a vedere la festa “concerto dei lombrichi“… chissà come sarà?

bosco sulla route n.5 crepe Interno creperie segnaletica

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