Ritorno a casa in allegria

Stamattina ci siamo svegliati in mezzo alle seguenti impressioni: io sognavo di avere il treno per partire di lì a mezz’ora, solo che sarei partita con un gruppo di amici; Dado si è svegliato dicendo: “Stavo sognando di cambiare la ruota bucata della bici”. In realtà durante in viaggio in Svizzera non abbiamo bucato mai, e siamo tornati a casa ieri sera.
Come prima piacevole sorpresa, il papi ci ha portato delle pizze per asporto dato che sapeva che avevamo il frigo vuoto. Come seconda piacevole sorpresa, poco dopo ci ha chiamato Marco dalla Finlandia, e siamo rimasti una buona mezz’ora a chiacchierare su Skype.
Questi erano proprio i segni che ci volevano per sentire che eravamo tornati. Quando abbiamo deciso il giorno del ritorno, che non era stato fissato a priori, ci siamo detti: torniamo a casa che abbiamo ancora qualche giorno di ferie per stare con gli amici. Che si sono puntualmente fatti vivi al nostro ritorno.

Marco su Skype

Gli svizzeri invece sono stati piuttosto riservati e non è stato facile fare amicizia con loro. Come ci aveva detto Fabio, una delle loro caratteristiche è l’amore per la privacy. Ad esempio, quando al ristorante ho chiesto ad una tavolata di ragazzoni con una sola donna se erano studenti, mi hanno detto: “Perchè lo chiedi?”; poi ho saputo comunque che erano effettivamente all’ultimo giorno di corso di ingegneria. Però in prima battuta la loro preferenza è stare tranquilli per i fatti loro. Lo dimostra una serie incredibile di cartelli molto variegati e comunicativi, relativi alle indicazioni per il mantenimento della quiete, la conservazione degli spazi pubblici, il comportamento a modo. Anche l’educazione stradale è spiccata: proprio nei giorni del nostro viaggio c’era il ritorno a scuola (così presto!) e tutti i cartelli del tipo “attenzione ai bambini che attraversano le strade, inizio della scuola” erano stati tirati fuori.

IMG_2618 IMG_2625 IMG_2670 IMG_2678
IMG_2842 IMG_2826 IMG_2834 IMG_2841
IMG_2874 IMG_2869 IMG_2875 IMG_2709

Tutto questo porta anche dei vantaggi: lo si vede dalla serie dei cartelli relativi alle indicazioni per le bici, che da loro sono molto strutturate. Il percorso per la bici da passeggio è indicato in modo diverso dal percorso per la mountain bike; la rete ciclabile è effettivamente molto fitta, anche nelle grandi città, e noi abbiamo potuto navigarci sopra con molta tranquillità. E’ bastato un minimo studio del percorso prima di partire, e poi lì abbiamo trovato tutto quello che serviva. Dunque, per fare viaggi in bici, la Svizzera ha sicuramente gli spazi giusti e in sicurezza.

tutti i cartelli per le bici cicloturismo e mountain bike pannello per viaggiatori in bici fitti segnali per le bici

3 pensieri riguardo “Ritorno a casa in allegria”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.