ieri io e Paola siamo andati al cinema. Paola mi propone “vediamo qualcosa di leggero…”. Cadiamo su Sex and the city. film ben curato come gli episodi della serie tv, punta tutto sulle battutine irriverenti delle quattro protagoniste. e sulla quantità infinita e inutile di accessori e di abbigliamento all’ultima moda. urletti ed esclamazioni arrivano oltre che dal film, anche dalla platea, appena si vedono un nuovo paio di scarpe col tacco 12 o la borsetta firmata.
non riesco a capire come ‘ste ragazze/donne che guardano il film riescano ad identificarsi con le protagoniste: queste sono “donne in carriera”, battute di soldi, che non pensano ad altro che a fare “scioppin”, a riempire l’armadio, o più o meno intensamente a fare del sesso. beh, insomma, posso capire l’ultimo punto, ma gli altri no.
il resto è piuttosto noioso. e le ragazze/signore al cinema mi infastidiscono pure, perché non si trattengono e commentano continuamente ad alta voce “ah, che belle scarpe… oh! che bel vestitoooo!! uuuuuuuhhhh!!!!!”.
comunque la storia è questa: Carrie e Big John vogliono sposarsi, lui al momento del sì non si presenta, lei lo molla, le amiche l’aiutano a tirarsi su, poi lei e lui si reincontrano.
a questo punto la scena cruciale. Lui si mette in ginocchio e dice: “Carrie, vuoi sposarmi di nuovo?” e lei risponde sbattendo gli occhietti “Sì”. a quel punto sono io che non mi trattengo e sbotto ad alta voce: “E allora te son proprio m*na!”. e tutte le persone intorno a sganasciarsi…
Eh, quando ce vo’, ce vo’!
Autore: davide
Baracchino frutta
Enrico e Marina sono i gestori del baracchino ortofrutta che sta vicino a casa nostra. Noi ci passiamo spesso davanti facendo la strada e scambiamo con loro i saluti; la loro verdura è più buona di quella del supermercato ed è pure conveniente. Lei mi chiede sempre dove ho messo i mezzi guanti fatti da me all’uncinetto che le ricordano molto i suoi, mentre lui parla senza fermarsi di tutte le specie che ha sul banco o motteggia coi clienti che prende in giro.
Oggi sono andata da loro a prendere i pompelmi per la colazione, l’insalata e le uova, anche se avevo chiesto a Dado di farlo ma non l’avevo ancora visto arrivare e allora l’ho anticipato andandoci io. Poi mi sono diretta verso Marisa per prendermi un gelato, ma ho trovato chiuso e son tornata indietro.
Dopo un po’ Dado passa di là al baracchino e si dicono:
Enrico: Guarda che tua moglie, quela uficiale, iera za qua!
Dado: Quela uficiale che conossi tutti, o quel’altra?
E: Sì, la iera qua, quela uficiale!
D: La ga ciolto pompelmi?
E: No so, perchè no la go servida mi, la ga servida el mulo novo. E adesso come ghe spieghemo chi che xè tua moglie, che lui no la conossi? Te ga una foto in scarsela?
D: Sì ah, che go una foto!
(e gliela mostra)
E: Che cocolo, apena sposà! Ah che cocoli ne la foto che i se dà bacin! Amico Friz, guarda la foto!
Friz: Ah sì si, la iera qua, la ga ciolto pompelmi, la ga portà anche i porta-ovi, e la xè ‘ndada via.
D: E dove la xè ‘ndada, de sù o de zo?
Friz: De sù, de su!
D: Ah bon, allora vado in su e vedo se la trovo.
Come torno, vedo il Dado, che ondeggia al suono della musica nelle cuffiette, mentre mi sorride e mi viene incontro, con la borsa di stoffa nera per la spesa uguale alla mia, la mia però è piena. Gli dico: “Eccolo! Proprio di qua passavo! Non occorre che prendi i pompelmi, li ho già presi io!”
E Dado risponde: “Lo so!”
Aspettando la bella stagione
Martedì scorso, sul molo bersaglieri, al tramonto
Musica: Aria Libera – Ben Hur
frozen video
Ècoli!
Il gatto luciferino è arrivato!
Come promesso, avevamo un paio di nostri amici intrufolati nelle commissioni artistiche dei Festival dove il video “Lucifer Sam” di Mirella è stato presentato. E, puntuali come un bus, me lo hanno portato. Ringraziamo quindi tutti assieme George Lucas e Robert De Niro che sono venuti a casa nostra con la copia pirata (!) del video e che adesso pubblico qui sotto.
Speriamo che nessuno si accorga della loro audace azione piratesca, ne va della loro carriera…
Il gatto luciferino
Come avrete visto, qualche settimana fa, io e la mia dolce metà abbiamo partecipato alla creazione di un video. La nostra amica regista Mirella ha preparato lo script per interpretare un video sulla musica di Lucifer Sam dei Pink Floyd.
Mirella mi aveva chiesto di partecipare come personaggio principale, ma visto che in contemporanea anche il mio amico Steven Spielberg mi aveva contattato per il ruolo di protagonista nel seguito di E.T., ho dovuto rinunciare a malincuore. E ci sono rimasto pure male quando ho visto che, dopo il provino, Steven ha dato la parte ad Andreotti…
Vabbè, me ne sono fatta una ragione. La prossima volta che vedo l’astronave di Steven Spielberg posteggiata a Roiano gli buco le gomme!
Tornando al discorso, la mia dolce metà Paola ha invece preso una parte e si è scatenata. Nel video di Mirella però. Alla fine il protagonista del video è stato Matteo. E io ho fatto il “direttore della fotografia”, aiutando con le luci (e le ombre).
In attesa della presentazione del video ai Festival di Berlino, di Venezia e di Cannes, vediamo come gli attori hanno commentato la proiezione privata tenutasi al PierpaCinemax di Trieste…
PS: Restate sintonizzati però: amici intrufolati nelle commissioni artistiche dei Festival ci hanno assicurato che giovedì ci porteranno una copia pirata (!) del video, e io lo pubblicherò qui. Mi raccomando: è una cosa segretissssssssima, non ditelo a nessuno…
brodo
…anzi, “bòdo”. Da piccolo non mi piaceva. Anche adesso non faccio pazzie comunque.
Mamma e nonna mi dicevano
-“mangia il brodo”
-“mi bòdo no magno”
-“e allora cossa te magnerà?”
-“magnerò méda!”
Ecco. Storiella da bambini. E proprio quello che non mi piaceva era il bòdo con i capelli d’angelo dentro. Sì, quegli spaghettini sottili sottili, mai sopportati.
Dove voglio arrivare? Stasera mi sono guardato un paio di foto del matrimonio dal file originale ad alta risoluzione. Ne prendo una, ingrandisco e trovo, ben visibile sulla mia capoccia, un capello grigio. Non che sia la prima volta che li vedo, ma anche in fotografia… Lo faccio vedere a Paola, che ride, mi dà un bacio,e dice “ah, Dado col capello d’angelo!!!”.
E io penso: capelli d’angelo, in bòdo e in testa, mai sopportati 😀
Qui sotto la prova!

…scrivo mentre Paola si sta rimirando il nuovo disegno ed è distratta… anzi no, sta scrivendo anche lei… si è accorta, mi ha pizzicato… devo trovare un modo più nascosto per scrivere i miei post…
Tags: dado, fotografie, robe de rider
esperienze CUL-inarie
La “simpatica” Anna Moroni della prova del cuoco una volta ha detto: “in cucina si rimedia a tutto, in pasticceria no.” Bene, lezione imparata già a suo tempo, ma ora ho una prova concreta.
Dalle due impegnative giornate di castagnata 1 e 2, mi è rimasta ancora un po’ di materia prima, circa un chiletto e mezzo di castagne (alla fine ne abbiamo fatti fuori 8 chili e mezzo su dieci comprati!). Quale occasione migliore per provare a fare la crema di castagne?
Ricordo ancora la prima volta che ho mangiato la torta buonissima della trattoria da Gianni a Trieste in Via Giarizzole (per non fare pubblicità non vi dico il numero civico, che tra seconda parentesi non ricordo).
E l’altro giorno, parlavo con Enrico e Marina del baracchino di verdure (per non fare pubblicità non dico che è quello sotto al ponte di Roiano) proprio della crema di castagne. Mi facevo raccontare come si prepara sta benedetta crema, “ma sì è facile prova anche tu”. bon, ascoltato tutto, e stasera mi sono messo al lavoro.
Pelo le castagne a crudo, le bollisco nel latte, pelo la seconda buccia… si dai, tutto nel “strucapatate” e esce sta bella polpa di castagne. non solo bella, anche buona. un po’ asciuttina però. beh, tanto bisogna ricuocerla nel latte, no? e via di nuovo col latte e invece… cerco su gugle e trovo che il secondo giro di latte non serviva… infatti la crema adesso “stenta” un po’ ad addensarsi… come dire… nel pentolino ho una specie di “minestra di castagne” al posto della crema… boh, aspetto ancora un po’ che si raffreddi e poi vediamo cosa succede…
Castagnata in val Filzetta – 1
Premessa:
la mia oramai moglie Paola sta prendendo possesso completo del blog. Devo trovare una strategia per riuscire a pubblicare qualcosa tra un articolo e l’altro dei suoi. Qualche minuto fa sono riuscito a metterla a nanna, e con la scusa “le ultime robe le metto a posto io”, ho aspettato che cominciasse a dormire per passare al computer e scrivere…
Castagnata!
Da due anni, più o meno in questo periodo, io e Paola abbiamo organizzato una castagnata a casa nostra. All’inizio, due anni fa, l’idea era stata mia, propiziata a) dalla mia golosità per le castagne e b) dalla mia golosità per la ribolla gialla dolce, vino dolce che accompagna le caldarroste. Quest’anno le premesse erano un po’ strane, visto che alcuni amici mi avevano detto “non posso sabato” o “non posso domenica”… allora l’idea è stata “facciamo la castagnata per due giorni!”.
Via con gli inviti e oggi pomeriggio Federica è stata la prima ospite. Con Federica si chiacchierava di vita di coppia e le abbiamo mostrato le foto del matrimonio. Poi sono arrivati Chini e Jean freschi sposi, Federico, senza Clara che è in Argentina, ma con Graziano e la “timida” Ilaria; Cillona, Manuela con Marco, e ancora Domenico e Barbara (Alessandro compreso), Enrico e Liviano, Luca e Carla e, last but not least, Davide!
Ho cominciato ad arrostire le castagne verso le 16.30, e tre ore dopo ne avevo fatte fuori tre chili! Ora che sono andati via tutti ne sono rimaste poco più di un chilo, quindi dei cinque di partenza è rimasto pochetto… e anche la ribolla è andata via liscia liscia, e non ne ho abbastanza per domani. Spero di trovare aperto lo spaccio vini dove l’ho comperata ieri.
Le castagne migliori erano quelle prese dal baracchino di Marina ed Enrico, sotto al ponte di Roiano (sì, facciamo pubblicità). Loro sono due simpaticoni, attaccabottoni con tutti i clienti; li avevo invitati a passare da noi dopo la chiusura del negozio, ma hanno declinato dicendo che a quell’ora sono molto stanchi e non vedono l’ora di tornare a casa, e li capisco. Allora ho preparato un sacchettino di castagne, due bicchieri di ribolla e Paolina glieli ha portati, e loro ne sono rimasti molto contenti!
Comunque le chiacchiere tra amici sono state molto piacevoli, e uno dei nodi focali è stato il viaggio. A parte le nostre ovvie foto del viaggio di nozze, abbiamo visto anche le foto della vacanza nuziale di Chini e Jean in Francia, poi di Ilaria in Cambogia e India, e infine di Liviano in America per il suo tour con i Jennifer Gentle. È un peccato che i nostri amici siano “sparsi” dappertutto e che ci vediamo poco, ma è anche bello quando ci si reincontra, raccontarsi le cose come se avessimo interrotto solo un attimo la conversazione.
Domani altro giro, e ancora amici. Che bel!
Perturbazione o serenità?
L’ultima sera del nostro viaggio di nozze siamo capitati a Genova al concerto dei Perturbazione. bravi e bravi, ma ve lo abbiamo già detto, o lo sapete già.
Cantano storie un po’ malinconiche, ma ci piacciono.
Paola quella sera era emozionata, sarà per la musica o più semplicemente perchè si parlava di matrimonio e di cambiamenti… Comunque il nostro matrimonio è stato una “perturbazione” nella nostra vita, ma di quelle perturbazioni che lasciano il cielo sereno e l’aria fresca…
“Se l’amore è un gioco, quali regole ti dai?” – Perturbazione – Battiti per minuto













