Che giornate, ragazzi, che giornate.
La luce esplode la sera, al tramonto le nuvole sono viola cicciose sui cieli gialli.
Al mattino il vento fresco respira, l’aria si apre.
Alla pausa di mezza giornata, quando si esce un attimo, pare d’essere studenti, è difficile rientrare, sembra una festa.
Al pomeriggio le nuvole son grigie e incombenti, e pure piove brevemente, e poi tutto ricomincia daccapo.
E’ incredibile vedere come le stagioni vanno avanti, inesorabili, quando dentro di te tutto potrebbe essere fermo e a fatica si svecchia. Alla lentezza che sembra farla da padrone, fanno uno scherzo i fiori che bussano alla porta.
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Dipingere
Stanotte ho sognato di dipingere.
Avevo una tavoletta di legno, dipingevo direttamente sulla sua superficie, e anche sui suoi lati, che fa effetto “non ho bisogno della cornice”.
Volevo fare un lavoro astratto, ero in compagnia di altre donne, perchè c’era un ritrovo creativo, eravamo riunite in una sala in piena Piazza Unità.
Ecco allora che aprivo le mie boccette di colori, intingevo il pennello largo, e passavo sulla tavoletta prima uno strato di bianco, e poi ricoprivo il tutto col giallo, mentre i due colori si sfumavano, e la superficie liquida era tesa. La creazione che si formava nella mia mente (nel mio sogno) era come una ravvicinatissima immagine macro di un fiore luminoso. Con qualche screzio rosso di pistilli pelosi, e con venature di foglia verde a reticolo: solo gli elmenti più essenziali della forma del fiore si vedevano, il resto era tutto sfuocato in uno spazio avvolgente.
La stagione dei crochi
Ieri, sabato, siamo andati in bici lungo l’ippovia del Cormor. Che bello! Il davidaola team che va insieme a pedalare si sente in vacanza! Montagne piene di neve all’orizzonte, campi curati e balle di fieno, fiume placido e pieno d’acqua. Un percorso che è uno spettacolo. Tra i vari itinerari in bici che abbiamo provato, questo può essere sicuramente consigliato.
Poichè c’è stata pioggia nei giorni precedenti, il livello del fiume Cormor era troppo alto per attraversare con la bici i due guadi presenti lungo il tragitto. Lì siamo dovuti momentaneamente uscire dal tracciato. Un momento lungo quanto una pausa pranzo, con gnocchi di zucca e pasta alla salsa di vodka e speck, presso la trattoria “al gecko” della località Branco.
La sorpresa lungo il tragitto è stata trovare i prati e il sottobosco ricoperti di crochi, dai colori screziati bianchi e viola. Come resistere alla tentazione di distendersi sull’erba per fotografare le distese di fiori, anche a costo di raccogliere un portafortuna sulla giacchetta a base di *ccc* di cavallo?…
Treno
Buon compleanno Ale
Oggi Ale ha compiuto un anno. Come vola il tempo! La sua mamma ha detto che le è sembrato un anno lunghissimo… A noi invece è parso di vederlo crescere molto in fretta.
Dado, da bravo santolo, gli ha portato un bel regalo: una scatola di mattoncini di legno di tutte le forme e colori, buoni per fare le costruzioni.
E infatti Ale si divertiva a vederci fare le torri di legno alte alte, per poi dargli una spintarella,chiudere gli occhietti e… bummm! Rumore di tutti i pezzi di legno caduti per terra! Che divertimento! La risata di Ale-Barry-White era assicurata! Oh oh ohoho…
Gli abbiamo cantato tanti auguri con la vociona di Babbo Natale: tanti augooori a tooo, tanti augooori a tooo… Qui, su Radio Barry White! Ohoho-oho!
Curiosità
Non ho mai mangiato un gelato con la panna in auto, prima di oggi.
Non ricordo quanti anni sono passati (se mai l’ho fatto) dall’ultima volta che ho ‘chiuso’ io una festa andando via per ultima. Come venerdì scorso.
Ho vinto una gara di ballo senza saper ballare.
Di solito salvo i ragni prendendoli morbidamente in un tovagliolo e facendoli volare fuori dalla finestra.
La nostra lampadina del salotto ogni tanto si spegne, e poi si riaccende, tutto da sola.
Ieri sera ero arrivata a dieci metri da casa sotto il cielo nero, e un lampo mi ha vista e ha fatto saltare tutte le luci della via (ZOT !!).
Fiori del Carso
Lo scorso weekend lungo è stato come una piccola vacanza estiva. Il solo fatto di avere un giorno in più di libertà, combinato con la presenza di uno splendido sole, faceva sembrare le giornate libere illimitate.
Abbiamo finalmente fatto il primo bagno a Barcola e l’acqua era ottima, temperatura perfetta, a meno dell’avvistamento di alcune piccole meduse mentre si nuotava.
I giretti in bici sono stati molti al giorno: il tram di Opicina ritornato in funzione è stato come un trampolino di lancio per l’esplorazione delle zone del Carso.
Durante il giro che ho fatto partendo dalla stazione di Prosecco, ho trovato fiori di campo di tutti i colori, in mezzo all’erba e alle spighe lucenti: colori rossi, viola, blu, oro, bianco, bordò, rosa, giallo, e chi più ne ha più ne metta…
Notte lenta
Notte fonda, niente sonno, mi faccio un bagno caldo.
L’acqua bollente ondeggia, avvolge, rallenta il battito.
L’immagine più bella che mi viene in mente, per portare un po’ più vicina la calma, è quella di un prato pieno di fiori.
Margherite sull’erba, che ritornano a sbucare imperterrite, anche dopo la tosatura.
Tulipani a frotte, di specie rare e piene di colore, da fotografare sdraiandosi al livello degli insetti.
Rose svettanti, che prendono il sole da dietro le spalle e s’indorano, nell’intrico pieno del roseto antico.
Salviamo le margherite!
Domenica scorsa, pomeriggio sull’erba dai miei, nel prato un po’ inselvatichito e pieno di fiori di campo. Il giorno dopo sarebbe arrivato il tosaerba: era ora di dirimere la selva…
Ecco allora deciso il passatempo più pacifico del mondo: raccogliere le margheritine una ad una prima che sia troppo tardi e che vengano falciate, e poi regalarne dei mazzetti agli amici!




















































