Recensioni davidaoliche

Siamo finiti sul settimanale Zeno come partecipanti alla mostra collettiva sho-TS!
(E poi Dado è anche finito sul Piccoglio in fotografia come hockeysta e tutta la sua squadra ne rideva a sua insaputa…).
Per chi non è potuto passare alla casa della musica (anche se c’è tempo fino al 31 gennaio), ecco qua sotto le immagini presentate, rispettivamente di Davide e di Paola.

spring_shower costruendo

Psichedeliaaa…

È sera, sarebbe ora di andare a dormire, ma il nuovo gioco di Dado mi attira.
Riesco a rubargli il mac. Lancio il programma pixelmator, apro una bella foto mosaicata fatta a Barcellona, ed ecco che…
Viaaa! Parte il viaggio! Immagini superprprrpsichedeliche!! Fino a dopo mezzanotte…

Ecco a voi un paio di immagini caleidoscopio create nell’occasione by Da&Pa. Occhio ai dettagli!

marsigliaKaleido JujolKal StratosKal battloKal
pizzoKal salamandraKal2 guellKal salamandraKal4

Aspettative della vigilia

Domani che è venerdì si inaugura la mostra collettiva Sho-TS, e ho un po’ di impazienza da vigilia.
Ci saranno delle sorprese anche per noi: il gruppo di fotografi si è formato sul web, e non ci siamo ancora incontrati tutti dal vivo. Ieri ne ho conosciuto uno di persona, e l’ho trovato molto diverso dalla sua buddy-icon (l’immagine di presentazione dell’utente), che mi ricordava l’attore di un film: avevo in effetti il sospetto che nell’icona non ci fosse lui, ma una citazione…

Mi è piaciuto vedere che tra le foto scelte per la mostra ci sono un sacco di ‘luoghi sacri’ di Trieste. Infatti, secondo me, non ci si stanca mai di (ri)vederli in modo sempre nuovo. Troverete per esempio una splendida Piazza Unità, e la sana filosofia di un pescivendolo…

Ci vediamo!

Mostra i mostri

Mi sono accorta di avere cinque (5!) progetti creativi in piedi…
Quello che mi solletica di più il retro della mente è quello più remoto, da realizzare tra un anno, che però adesso è trascurato, e non solo perchè tra tre giorni si inaugura la collettiva Sho-TS…
Come dice Ambra: “cerca di occuparti di una mostra alla volta!”.
E così, con scala, scotch e silicone, domenica mattina abbiamo spostato le foto della vecchia mostra per fare posto alla nuova…
Pronti per la festa?

Eventi

Il davidaola team è lieto di annunciare la partecipazione in coppia al seguente evento triestino:

mostra fotografica del gruppo Sho-Ts
presso lo spazio espositivo della Casa della Musica
via dei Capitelli 3, Trieste
dal 18 al 31 gennaio 2007

l’inaugurazione della mostra avverrà il giorno 18 alle ore 18.30
…vi aspettiamo!!!

te

MovieMesh

Quando il grande cinema incontra la grande musica…
Si scopre da dove nasce il nome dei Jennifer Gentle.
Jennifer Gentle è un personaggio citato nel pezzo dei Pink Floyd, “Lucifer Sam”.
Sulla musica di Lucifer Sam, sabato pomeriggio, è stato girato il materiale per il video di Miry, opera prima per la sua seconda laurea in Musica e Nuove Teconologie.
Nell’attesa dell’uscita del lavoro di Mirella, ecco a voi le foto del cast, e un po’ di backstage nel video: “On the set of Lucifer Sam”.

mirella teresa annalisa roberta
adriana the fatal blonde il cast matteo

Impressioni a caldo dalla mostra di Rosa

Questa sera siamo stati all’inaugurazione della mostra dei disegni di Rosa Bernal, a Monfalcone, Sala Antiche Mura. Un buon modo per iniziare il weekend!
La prima cosa che ho notato, è che la sua opera è gioiosa: trasmette sensazioni positive. La seconda cosa, che mi ha fatto cucù dalla coda dell’occhio, erano i mandarini con le loro foglie che stavano a terra, non a caso, sotto i quadri. Abbiamo fatto conoscenza con Francesco Altan (ciao Checco!), che guardava i lavori con l’occhio del disegnatore (ovvio!), e con Chiara Carminati, autrice di libri per bambini.
Emilio Rigatti, marito di Rosa, mi ha detto quasi subito: “quando facciamo la nostra inaugurazione?”. Vi aggiorneremo tra breve sull’evento che Emilio ed io abbiamo in ballo, e torniamo alla protagonista di oggi, Rosa.
Era questa la sua prima mostra personale in Italia, quindi un evento speciale! Per spiegare la sua opera, Rosa ci ha detto che voleva esprimere il contatto umano, la comunicazione col corpo. Nell’esposizione abbiamo trovato infatti corpi che danzano, che si incontrano e avvicinano, tra morbidi segni di matita rotonda.
(continua…)

i disegni una foto con rosa il mandarino di rosa una danza

This is so contemporary

Lunedì sera ho visto al Teatro Sloveno uno spettacolo di danza contemporanea suggerito da Ico: buona scelta.

La formazione constava di quattro europei, quattro asiatici e quattro africani, tre donne e un uomo per ogni gruppo. Già i loro colori che si intrecciavano valevano il biglietto. E poi i movimenti da loro composti: battito di ciglia, alberi al vento o onde e grida primordiali. Danzavano al buio facendo intravedere appena dei guizzi di moto, o nel quadrato bianco e luminoso guardavano il pubblico, diretti come interrogativi.

Per fortuna l’arte contemporanea, in questo caso la danza contemporanea, ci è familiare, altrimenti poteva sembrare strana. E invece alcuni attimi sono stati positivi come una rivelazione. Come quella volta in cui ho scoperto la musica classica contemporanea vedendo Steve Reich dal vivo. Una finestra aperta impossibile da dimenticare.

Compagnie Heddy Maalem Compagnie Heddy Maalem

Trasporto

Mi è capitato più volte, rispetto ad attività creative, di avere dei meccanismi di dipendenza. Uno dei sintomi, peraltro interessante, è questo: desiderare di compiere quell’attività (ad esempio: uncinetto) in momenti in cui non era possibile, desiderare ardentemente di farlo lì e subito, e immaginare con impazienza i dettagli di come si svolgerà questa attività appena possibile.

Nei confronti del disegno, ultimamente, ho osservato dei fenomeni di attrazione piuttosto forti. Appena ho un soggetto disponibile (grazie Carla! La mia prima modella in carne ed ossa per le foto da cui ho tratto l’ultimo lavoro) e appena ho un po’ di tempo a casa per cominciare il disegno, mi ci fiondo subito. Tre ore dopo: “Non riesco a smettere”, dico ripetutamente a Davide che ha già cominciato la cena. Eppure ad un certo punto devo posare le matite per andare a dormire. Ma la mattina dopo, appena mi sveglio, una delle prime voci che sento dal cuscino, mi dice di nuovo quello: “il disegno, posso finire il disegno!”.

Irresistibile.

absolute portrait

Il tempo per gli extra si trova sempre

Quando si legge un libro, non è il caso di interromperlo per cominciarne un altro, in teoria.
Però, due settimane fa, ho interrotto temporaneamente la lettura di “Vita di Tina Modotti” (grazie Edle che ce l’hai regalato, biografia di una illustre fotografa!) per portare in treno un libro da viaggio più leggero e sottile che ho iniziato e finito durante il tragitto.

Quando si comincia un disegno, uno di quelli lunghi che si completano in più puntate, come si fa a cominciarne un altro, anche se ne viene voglia?
Si fa così: lo si comincia, e finisce, in treno. Come questo, che ho fatto lo scorso weekend. E nello zaino della gita domenicale, pesava pure meno di un libro…

bianca in treno