Il tempo per gli extra si trova sempre

Quando si legge un libro, non è il caso di interromperlo per cominciarne un altro, in teoria.
Però, due settimane fa, ho interrotto temporaneamente la lettura di “Vita di Tina Modotti” (grazie Edle che ce l’hai regalato, biografia di una illustre fotografa!) per portare in treno un libro da viaggio più leggero e sottile che ho iniziato e finito durante il tragitto.

Quando si comincia un disegno, uno di quelli lunghi che si completano in più puntate, come si fa a cominciarne un altro, anche se ne viene voglia?
Si fa così: lo si comincia, e finisce, in treno. Come questo, che ho fatto lo scorso weekend. E nello zaino della gita domenicale, pesava pure meno di un libro…

bianca in treno

3 pensieri riguardo “Il tempo per gli extra si trova sempre”

  1. Disegnare in treno? Come fai? Solo quando il treno si ferma in stazione!
    Oppure il movimento della carrozza non ti impedisce il lavoro della mano che anzi ci guadagna nel tratto? Forse per questo motivo i capelli della donna vengono mossi meglio che al naturale… Eh! Eh! Paola, le studi proprio tutte!
    Papi

  2. ciao papi!
    eh sì, è vero, l’oscillazione del treno disturba un pochettino… e i dettgali che richiedevano più precisione li facevo quando si stava fermi alle stazioni!!

  3. Questi disegni sono semplicemente favolosi!
    Anch’io conservo fin da bambina la passione per il disegno e sulla mia scrivania c’è sempre un bouquet di matite colorate.

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