Il matrimonio di Ico e Cla – parte 1

Il matrimonio di Ico e Cla è stato il più ricco evento nuziale prodotto in casa che abbiamo visto finora. Tre giorni di festa e numerose idee personalizzate o realizzate con l’aiuto di amici: dal vestito della sposa, fatto fare in Argentina su disegno di Clara, allo stile di Federico per il rito: abito gessato e sandalo infradito (e gli stava proprio bene!), per non parlare di tutti gli elementi della festa svolta a casa a Spilimbergo, di cui avrò da parlare per giorni.
Vale proprio il detto: dimmi come ti sposi e ti dirò chi sei. Infatti, dal modo in cui viene colta l’occasione di esprimersi durante questo evento, si possono notare molte caratteristiche caratteriali e della visione del mondo delle persone che lo organizzano.
Per Federico e Clara è naturalmente ovvio non avvalersi di nessuna immagine o soluzione già pronta e mettere insieme le tappe del proprio percorso con le proprie mani, tenendo bene in considerazione la rete di amici.
Quando ho chiesto come hanno fatto ad organizzare tutto quello di cui vi parlerò (da remoto, peraltro, essendo lui a Cambridge e lei a Trieste negli ultimi mesi), Ico mi ha risposto: “Skype!”. Chissà a quanti, degli oltre cento invitati, era stato assegnato un compito per contribuire all’evento.

Noi, di compiti, ne abbiamo avuti due, e del tutto lusinghieri.
Dado ha portato da Trieste il prosciutto cotto caldo che ha fatto da apertura al buffet (poi continuato all’infinito), ed è stato molto apprezzato per questo. Io ho avuto l’onore di disegnare il logo che raffigura Federico e Clara assieme (logo realizzato dopo lunghe tappe di revisione insieme a loro, che ne hanno seguito attentamente i dettagli di realizzazione!). Ho avuto la sorpresa di ritrovare il disegno non solo sulle originali partecipazioni (dal testo scompaginato), ma anche sul marzapane della torta e sulle bomboniere, che erano dei grembiuli da cucina fatti ricamare da un’altra amica argentina. Come si vede, la catena sociale delle collaborazioni è piuttosto lunga oltre che transnazionale!

Secondo me dunque un motto che fa parte della filosofia di vita di IcoCla, e che non ha mancato di emergere durante questo importante rito, è il seguente: per stare assieme, tutti danno una mano in cucina!!

ciao sposi Il viaggio speciale

Fila Evelina fila…

Domenica scorsa siamo andati a fare un giretto in centro con le bici. Siccome una coppia di amici era fuori Trieste e un’altra era occupata, ci siamo detti: andiamo in città, che forse incontriamo qualcuno.
Invece la città era deserta: super caldo, tutti al mare, noi col mare avevamo già dato la mattina, quindi pensiamo di consolarci con un gelato. Però la prima gelateria avvicinata era chiusa, e la seconda pure… ahi ahi ahi! Qua non procede!
Ci fermiamo in piazzetta Cavana: sì, la gelateria lì è aperta.
Ci sediamo, ordiniamo e chiamiamo a casa delle bolzanine che sono in zona: magari riusciamo a combinare qualcosa.
Troviamo solo Evelina, sola a casa che studia: gli altri, tutti fuori. “Vuoi un gelato, te lo portiamo?” “No, però vi posso ospitare a casa per un caffè”.

E così passiamo un’oretta a casa da Evelin, ovvero al “convittoromitto”, che ha le sue regole per le faccende di casa ben messe in chiaro, con una tabella dei turni di pulizia e di spesa abbastanza aggiornata (sono in otto, mi pare giusto…).
Evelina ci racconta che sta studiando un esame sulla teoria e la tecnica della interpretazione, lei infatti fa la scuola per interpreti. Era un po’ perplessa su alcune delle tesi dei ricercatori di quella materia, che le sembravano un po’ fatte per vantarsi sui libri…

Scenette da quel pomeriggio: latte tedesco, caffè in tazze tutte diverse, sirena della nave che parte per la crociera da piazza Unità, “cucù” dell’orologio a cucù, suono delle campane dal campanile fuori dalla sua finestra, di cui notiamo: l’orologio è completamente sfasato di orario!
Evelina è un po’ dipendente dal labello e dai suoi surrogati: ogni due minuti se ne spalma un po’. Ecco fatto lo scherzo adatto! Le coinquiline, sapendo di questo suo uso continuativo della crema, un giorno le hanno svuotato il barattolo della Nivea e lo hanno riempito di formaggio Filadelfia…

ignoro le campane (dice evelina) latte tedesco convittoromitto rules caffè da evelina
evelinea nivea filadelfia

Brutta scrittura

Domenica sera, ritrovo di classe a casa del prof DaveMartins. Il fatto che lui insegni storia e filosofia alle superiori mantiene viva la nostra permanenza nel mondo della scuola ad libitum. Possiamo commentare i compiti in classe sulla seconda guerra mondiale, che Davide ha portato a casa e che ci mostra prima di correggerli, e ci sentiamo come se dovessimo farli noi, lì per lì senza aver studiato, e con quello che ci ricordiamo dell’argomento facciamo scattare un dibattito…
Quello che hanno scritto gli studenti resta imperscrutabile per noi, perchè ogni calligrafia ha i suoi segreti, e il prof ci ricorda che non si può scrivere vicino al voto il commento “brutta scrittura”, perchè è offensivo… Chissà come scrivevamo a sgorbi noi, a suo tempo! Ci credo che poi passava la voglia di correggerli!
Nel frattempo, riemergono gli aneddoti di sempre, per chi ancora non li sa a memoria. Davide ricorda: “Di matematica, a suo tempo, ho avuto 4 all’esame, e mi son sognato che vomitavo logaritmi… c’erano questi LOG che mi uscivano dalla bocca…”

Presenti: Siro, Silvia, Giolo, Betti+Emma nella pancia, Davidaola, e il mitico prof che inaugura per la prima volta la permanenza definitiva a casa sua.
p.s. anche se Davide mi ha chiesto se avevo foto della serata, io ho fatto solo questa, ipnotizzata com’ero dal blu del grande cielo che si vedeva dalla finestra di camera sua…
Il cielo blu sopra i tetti

Me sò divertita ‘na cifra!

La scorsa settimana, in occasione del Fest, ho incontrato Beauty&theBeast ad una conferenza. “Sono sola soletta, stasera, che mi mangio un residuo di pizza per cena”, dico loro. Commossi, mi invitano a mangiare da loro: porto gelato.
Sono fortunata: sembra di arrivare in un ristorante. Risotto coi bruscandoli e anatra verace, incontro con le sorelle romane Barbara&Ale, e arrivo del Dado in seconda serata per riunirci tutti.
Il giorno dopo si fa il bis: ci ritroviamo tutti in città, e riusciamo ad ascoltare anche un po’ di musica. Mentre ondeggio al suono dei jazzisti, chiedo a Carla: “anche ieri sera eri al concerto?”, e lei mi risponde: “ma che dici, ieri sera eri da noi, e hai pure dormito sul divano…” (che figura!).

IMG_0630 IMG_0638 IMG_0670 IMG_0642

Flash preziosi

Venerdì scorso è tornato a trovarci un salto, in trasferta dalla Finlandia, un amico che a me viene in mente sempre col suo primo soprannome nato tra noi, cioè Principe (eh eh!).
Dice che non si trova bene con l’insalata dei paesi del nord: le “verdure asfittiche, tutte fibre, bianche, che fanno sempre cric-croc”. Nel descriverle, piegava a forma di foglia d’insalata il tovagliolo della gelateria: rigida, in effetti, mi pareva quella verdura…

madison

domenicamattina

Le previsioni del tempo sono fondamentali. Domenica scorsa c’era sole solo di mattina: quindi bisognava acchiapparlo con un giretto in bici prima che se ne andasse.
Nella cittàvecchia dorata si sono sovrapposti due fotografi in azione: provate a indovinare quali tra queste foto sono della Paola e quali del Dado.
La luce ha attirato tutte le persone negli stessi luoghi. Ecco allora che tra gli incontri casuali ci sono stati: il gruppo bolzanino al tavolo per un drink solare; e ovviamente bibi&dodo&ale in giardinetto sotto casa. Ciaociao!

ombre gialle due fotografi spezzone di cielo graffiti
non sostare fontana graffiti cavana
cavana3 giuliaviola cavana 2 P1000710

Uichendstart

Venerdì pomeriggio: inizia il weekend.
Bici sotto i piedi, tappa obbligata sul molo per il tramonto.
Incontro Ambra! Occasione a sorpresa.
“C’è una mostra di quilt, valla a vedere, su uno dei patchwork troverai anche… non ti dico, vediamo se lo trovi”.
Chissà se nelle foto qua sotto c’è il dettaglio che, secondo lei, dovevo scoprire: il francobollo tutto di stoffa…
Ho trovato tra l’altro un’opera della mamma di Martina: per continuare il giro degli agganci, le sarà giunto il mio saluto fissato sul quaderno delle dediche, no?

ancoraunavolta incontri dediche tuttodistoffa

Pasquetta con gli amici

Pasquetta con la pioggia? Invito a casa Davidaola, per un tè, con mega biscotti olandesi, coniglietti zuccherosi, e legnosi giochi da tavolo (anch’esso in legno, il tavolo…).
Per chi non c’era: ecco la recensione di chi c’è stato.

Paolona dice che Davide bara mentre gioca, per questo vince. (Si alza una ola di conferma). Davide fa lo gnorri. Voi cosa ne pensate? Davide si discolpa dicendo che sta barando per far vincere gli altri.
Richiesta di una seconda opinione, Paolona gioca il jolly e compra una vocale (dopo penseranno che ha bevuto troppo e vaneggia, invece era solo un bicchiere e mezzo).
Secondo Carla: la matematica è una scienza diabolica che va abolita in quanto ti fa vincere per forza a ‘quarto’. Luca si chiede: esiste una strategia vincente per il ‘quarto’?
E Max, dopo la sconfitta, si discolpa così: “Mi ricordavo il discorso dei tondi, ma dei quadrati mi sono dimenticato…”
Dal punto di vista mangereccio, Mauro dice: dieci più al pane fatto da Luca (Paola conferma).
Secondo Carla c’è da vergognarsi a portare in giro Luca perchè mangia tutto, anche le piantine di casa sono in pericolo. Poesia: Luca è una fogna, è una vergogna, mettiamolo alla gogna.
Christian si è aggiunto con istinto investigativo non da poco, arrivando fin sotto la finestra seguendo le tracce del motorino di Max e facendosi vedere e quindi invitare.
Luca aggiunge: non usare i pezzi del gioco per scaccolarti. (Mi autorizzano a pubblicare questo testo, alternativamente declinato in: “per detergerti i fori nasali”).

Questo è quello che succede a fare post collettivi per il blog: “così impari”.

dolcetti pasquali jengajenga jenga foto di gruppo con jenga
il pane lucarla la pinza quarto torta salata

Appuntamento fisso

Che bello! Anche stasera è venuta Clarita da noi, stiamo diventando dei veri ospiti in stile couch-surfing!!
Quando Clara è con noi si mangia sempre bene: stasera, risotto basmati alle verdure (carote zucchine e porro), abbondante, con effetto pancia piena!!
Dado, per l’occasione, si è fatto la barba in stile Ico: dalla foto si vede bene quanto si assomigliano i due muloni, durante la sfida di hacking da un mac a un pc dall’altra parte della manica… tutti incollati al monitor… Che geek!!

cuoco barbuto verdure per risotto le due belle i due pelosi

Ciao Ale

Sabato scorso siamo andati a trovare Bibi e Dodo e abbiamo visto per la prima volta il piccolo Alessandro. Quando sarà grande potremo dirgli: noi ti abbiamo visto che avevi dieci giorni!!
Dodo era già allenato a fare il caffè col pupo in una manona, e Bibi aveva l’aria di una che ora può permettersi di dire: il grosso è fatto.
Nei giorni passati mi domandavo: chissà, ora, quando avranno tempo per stare con noi. E invece, durante la nostra visita, li abbiamo trovati rilassati. Sono sempre gli stessi, anzi, ancora meglio di prima, e i momenti per confrontarci e capirci ci sono sempre.

rosablu biancoblu freschezza naturale the energy of tulipa