Da quando il tram è di nuovo in funzione, è facile fare dei giretti in bici sull’altopiano. Quando non piove, eh!
Molti possono essere i criteri di esplorazione: la mappatura delle strade bianche, il giro delle cave, i siti di sconfinamento su sentiero sterrato.
Di recente ho iniziato il giro dei laghetti carsici, detti anche stagni.
I tutori degli stagni li valorizzano e tengono persino corsi, destinati agli amanti della natura, su come proteggerne l’ecosistema.
Si comincia con Percedol: un classico, avvolto nell’ombra delle fronde, coi raggi di luce che entrano tra i rami come un mistero. Profumo di sambuco e canto di uccelli: il video qua sotto ne cattura alcuni gorgheggi.
Seconda tappa: lo stagno di Banne.
Piccolo come uno specchio magico, dal consolidamento di roccia storico, e sovrastato da nugoli di libellule azzurre e viola, splendenti come piccole macchine di acciaio, impossibili da fotografare per la loro rapidità. Talvolta alcune, giganti come elicotteri, volano a coppie così vicine che si sente un forte rumore di ali sbattute una sull’altra, appena scartano improvvisamente per cambiare direzione insieme.
Mi sono messa seduta sull’orlo dell’acqua per una mezz’ora buona, e solo dopo che l’occhio si è abituato alle forme naturali e ai loro micro movimenti, sono riuscita ad avvistare: il tritone punteggiato (un anfibio simpatico che sembra una grossa lucertula d’acqua, a parte la coda pinnata), la rana dalmatina, e il lievissimo idrometra che cammina sull’acqua: provate a individuarli nelle foto qua sotto in cui continuano a nascondersi…
Per chi c’era e per chi non c’era…
Ecco qua un paio di scenette dall’inaugurazione della mostra fotografica di Paola ed Emilio.
Nel video potrete vedere la sequenza delle foto esposte, e la presentazione dell’evento da parte degli autori.
Grazie a tutti per essere venuti a trovarci!
Come promesso, avevamo un paio di nostri amici intrufolati nelle commissioni artistiche dei Festival dove il video “Lucifer Sam” di Mirella è stato presentato. E, puntuali come un bus, me lo hanno portato. Ringraziamo quindi tutti assieme George Lucas e Robert De Niro che sono venuti a casa nostra con la copia pirata (!) del video e che adesso pubblico qui sotto.
Speriamo che nessuno si accorga della loro audace azione piratesca, ne va della loro carriera…
Come avrete visto, qualche settimana fa, io e la mia dolce metà abbiamo partecipato alla creazione di un video. La nostra amica regista Mirella ha preparato lo script per interpretare un video sulla musica di Lucifer Sam dei Pink Floyd. Mirella mi aveva chiesto di partecipare come personaggio principale, ma visto che in contemporanea anche il mio amico Steven Spielberg mi aveva contattato per il ruolo di protagonista nel seguito di E.T., ho dovuto rinunciare a malincuore. E ci sono rimasto pure male quando ho visto che, dopo il provino, Steven ha dato la parte ad Andreotti… Vabbè, me ne sono fatta una ragione. La prossima volta che vedo l’astronave di Steven Spielberg posteggiata a Roiano gli buco le gomme!
Tornando al discorso, la mia dolce metà Paola ha invece preso una parte e si è scatenata. Nel video di Mirella però. Alla fine il protagonista del video è stato Matteo. E io ho fatto il “direttore della fotografia”, aiutando con le luci (e le ombre). In attesa della presentazione del video ai Festival di Berlino, di Venezia e di Cannes, vediamo come gli attori hanno commentato la proiezione privata tenutasi al PierpaCinemax di Trieste… PS: Restate sintonizzati però: amici intrufolati nelle commissioni artistiche dei Festival ci hanno assicurato che giovedì ci porteranno una copia pirata (!) del video, e io lo pubblicherò qui. Mi raccomando: è una cosa segretissssssssima, non ditelo a nessuno…
Ieri sera erano a cena da noi Lizzy, Livi e Puc. Ci siamo dedicati ai bei giochi di una volta, quelli che richiedono grande esperienza, e pure faccia tosta, oltre a una discreta dose di c..o.
Innanzitutto, Puc “Il Mediatore” si è destreggiato col suo vecchio amore per i rompicapo ad incastro. Trafficando con un tris di anelli da slegare(che ci ha regalato la mia collega Paola N.d.Dado), di difficoltà 6 (in una scala da 1 a 6…), a metà serata, sudato, ha dichiarato: “Ci sto arrivando”.
Abbiamo scoperto che anche Liviano come noi ascolta la trasmissione radio seiunozero e infatti conosceva il “Panettone gorgonzolato Farlocco”, panettone farcito alla ‘nduja con tanti gustosi pezzi di melanzana fritta (yumm!).
È tornato fuori il gioco di alta strategia e psicologia Fi-Fo-Fà, praticato fin dalla notte dei tempi dai giovani Liviano Michele e Dado per mettere in difficoltà Puc. A metà tra gli scacchi, il non t’arrabbiare e la morra cinese, è un gioco di difficile lettura, che solo i migliori possono padroneggiare. Per questo ve ne mostriamo un saggio nel prezioso video dimostrativo qui sotto, mentre spieghiamo le regole fondamentali a Lizzy.
Nel frattempo, Puc era sempre sull’incastro: “Forse ho scoperto come toglierne uno, però ce n’è un altro in mezzo che mi disturba”.
La serata si è chiusa a notte fonda con un partitone ad Asshole, gioco di carte greco-canadese, di cui le regole (arricchite per includere il quinto giocatore, sotto il nome di Fluffer!) si possono trovare qui.
E chiacchierando con Liviano giramondo, abbiamo scoperto poi che in America hanno una bevanda al gusto di sedano. Frizzante! (gulp!)
Quando il grande cinema incontra la grande musica…
Si scopre da dove nasce il nome dei Jennifer Gentle.
Jennifer Gentle è un personaggio citato nel pezzo dei Pink Floyd, “Lucifer Sam”.
Sulla musica di Lucifer Sam, sabato pomeriggio, è stato girato il materiale per il video di Miry, opera prima per la sua seconda laurea in Musica e Nuove Teconologie.
Nell’attesa dell’uscita del lavoro di Mirella, ecco a voi le foto del cast, e un po’ di backstage nel video: “On the set of Lucifer Sam”.
Questo fine settimana io e Paolina siamo andati alla Biennale di Venezia. Avevamo pensato di andarci già in giugno. Capitava quasi bene, con l’inaugurazione quasi contemporanea al nostro matrimonio. Poi non ci siamo andati, e tiraparaemola abbiamo trovato il momento di andarci quasi alla chiusura della mostra.
A me e a Paola piace molto l’arte contemporanea, soprattutto da quando io ho avuto occasione di seguire un corso di arte al Conservatorio e ho potuto condividere con Paola le scoperte che facevo.
Sabato siamo stati ai Giardini, a vedere i padiglioni nazionali. Mi sono piaciuti: l’Austria, qualcosa in Spagna, la Russia, Israele, Australia e poi diverse opere nel Padiglione Italia che propone un’insieme scelto da vari paesi.
Sopra le altre, secondo me, l’opera di Sol Lewitt, maestro del minimalismo e del concettuale, purtroppo morto in aprile. Due grandi pareti, una di fronte all’altra, colorate a mano a carboncino: una con una sfumatura dal grigio scuro al grigio chiaro andando verso il centro, dall’altra parte l’inverso, chiaro all’estremità e scuro al centro.
Ma tanto mi è piaciuta anche una pozzanghera nei giardinetti tra i padiglioni, opera della Natura, datata 3 Novembre 2007. Non occorre pagare il biglietto per ammirarla, perciò guardatela anche voi…
L’ultima sera del nostro viaggio di nozze siamo capitati a Genova al concerto dei Perturbazione. bravi e bravi, ma ve lo abbiamo già detto, o lo sapete già.
Cantano storie un po’ malinconiche, ma ci piacciono.
Paola quella sera era emozionata, sarà per la musica o più semplicemente perchè si parlava di matrimonio e di cambiamenti… Comunque il nostro matrimonio è stato una “perturbazione” nella nostra vita, ma di quelle perturbazioni che lasciano il cielo sereno e l’aria fresca… “Se l’amore è un gioco, quali regole ti dai?” – Perturbazione – Battiti per minuto