Pasquetta con gli amici

Pasquetta con la pioggia? Invito a casa Davidaola, per un tè, con mega biscotti olandesi, coniglietti zuccherosi, e legnosi giochi da tavolo (anch’esso in legno, il tavolo…).
Per chi non c’era: ecco la recensione di chi c’è stato.

Paolona dice che Davide bara mentre gioca, per questo vince. (Si alza una ola di conferma). Davide fa lo gnorri. Voi cosa ne pensate? Davide si discolpa dicendo che sta barando per far vincere gli altri.
Richiesta di una seconda opinione, Paolona gioca il jolly e compra una vocale (dopo penseranno che ha bevuto troppo e vaneggia, invece era solo un bicchiere e mezzo).
Secondo Carla: la matematica è una scienza diabolica che va abolita in quanto ti fa vincere per forza a ‘quarto’. Luca si chiede: esiste una strategia vincente per il ‘quarto’?
E Max, dopo la sconfitta, si discolpa così: “Mi ricordavo il discorso dei tondi, ma dei quadrati mi sono dimenticato…”
Dal punto di vista mangereccio, Mauro dice: dieci più al pane fatto da Luca (Paola conferma).
Secondo Carla c’è da vergognarsi a portare in giro Luca perchè mangia tutto, anche le piantine di casa sono in pericolo. Poesia: Luca è una fogna, è una vergogna, mettiamolo alla gogna.
Christian si è aggiunto con istinto investigativo non da poco, arrivando fin sotto la finestra seguendo le tracce del motorino di Max e facendosi vedere e quindi invitare.
Luca aggiunge: non usare i pezzi del gioco per scaccolarti. (Mi autorizzano a pubblicare questo testo, alternativamente declinato in: “per detergerti i fori nasali”).

Questo è quello che succede a fare post collettivi per il blog: “così impari”.

dolcetti pasquali jengajenga jenga foto di gruppo con jenga
il pane lucarla la pinza quarto torta salata

Il gioco del GO /parte2

Ieri sera siamo andati al pub Keg’s, per incontrare alcuni amici dell’associazione goistica triestina. Grazie alla loro pazienza nell’impartirci i primi rudimenti, Dado ed io ci stiamo addentrando nei meandri del gioco del GO.
Si dice che la vita sia come una partita a GO; sono d’accordo: già dalle prime volte che lo vedo e che lo gioco, trovo nel GO molte stratificazioni di significato, logica e strategia, comprese le similitudini con le forme delle strutture biologiche.

Dado è già riuscito a battere una volta il suo maestro Arjuna (giocando con vantaggio di tre  pietre)!
Nel frattempo io stavo ricostruendo dall’inizio una partita appena giocata con Sandro, che mi commentava gli effetti di ogni mossa. Come riuscisse lui a ricordare ogni passo della partita è rimasto per me un mistero; sarà forse merito dei suoi studi di lingue orientali.

goban

Fi-Fo-Fà

Ieri sera erano a cena da noi Lizzy, Livi e Puc. Ci siamo dedicati ai bei giochi di una volta, quelli che richiedono grande esperienza, e pure faccia tosta, oltre a una discreta dose di c..o.
Innanzitutto, Puc “Il Mediatore” si è destreggiato col suo vecchio amore per i rompicapo ad incastro. Trafficando con un tris di anelli da slegare (che ci ha regalato la mia collega Paola N.d.Dado), di difficoltà 6 (in una scala da 1 a 6…), a metà serata, sudato, ha dichiarato: “Ci sto arrivando”.
Abbiamo scoperto che anche Liviano come noi ascolta la trasmissione radio seiunozero e infatti conosceva il “Panettone gorgonzolato Farlocco”, panettone farcito alla ‘nduja con tanti gustosi pezzi di melanzana fritta (yumm!).
È tornato fuori il gioco di alta strategia e psicologia Fi-Fo-Fà, praticato fin dalla notte dei tempi dai giovani Liviano Michele e Dado per mettere in difficoltà Puc. A metà tra gli scacchi, il non t’arrabbiare e la morra cinese, è un gioco di difficile lettura, che solo i migliori possono padroneggiare. Per questo ve ne mostriamo un saggio nel prezioso video dimostrativo qui sotto, mentre spieghiamo le regole fondamentali a Lizzy.

Nel frattempo, Puc era sempre sull’incastro: “Forse ho scoperto come toglierne uno, però ce n’è un altro in mezzo che mi disturba”.
La serata si è chiusa a notte fonda con un partitone ad Asshole, gioco di carte greco-canadese, di cui le regole (arricchite per includere il quinto giocatore, sotto il nome di Fluffer!) si possono trovare qui.
E chiacchierando con Liviano giramondo, abbiamo scoperto poi che in America hanno una bevanda al gusto di sedano. Frizzante! (gulp!)

Lizzy&Livi il mediatore e l'incastro dadollo FI-FO-FA

Il gioco del GO

Domenica scorsa abbiamo cenato con Mik e Fed, Livi e Liz, il testimone Puc. Ieri sera invece con IcoCla. Sono tutti sopravvissuti alla proiezione delle nostre foto di nozze e di viaggio, nella versione lunga. Un’esperienza che prepara giusto giusto per la nanna.
Liviano ci ha portato un regalo dalla Cina, dove è stato in uno dei suoi ultimi tour. Un pesante valigiotto-scrigno, dall’effetto un po’ “aura di mistero”, che contenteva per noi il gioco del GO. Le pedine sono dei sassetti bianchi e neri dalla forma un minimo irregolare, sembrano uguali tra loro ma in realtà sono tutte diverse.
Un proverbio del Go dice che nessuna partita è mai stata giocata duevolte, il che è anche verosimile considerato che ci sono circa 4,63×10170 diverse posizioni possibili su un goban 19×19, il tavolo da gioco.
Lo scrigno conteneva quindi una cosa che era giusto ricordare. Le possibilità di cambiare e di essere colti di sorpresa sono molte, molte più di quante si possa immaginare.

jengajenga!

domenica sera sono venute le locuste Dodo e Bibi a cena da noi. L’occasione fa il Dado cuoco, e così ho preparato una pizzona, come al solito davidaola-style.
Dopo cena è partita la super mega sfida a jenga. Devo dire che i pezzi dello jenga originale, pagato un pacco di soldi, non sono migliori, più rifiniti, o semplicemente più uniformi di uno jenga qualsiasi non di marca, la torre pareva cadesse già dopo aver tolto tre blocchetti… invece la partita è stata ottima, lunga e con dei colpi di classe notevoli per far stare in piedi la torre.
anche stavolta abbiamo le prove 🙂