Musica in dosi abbondanti

Che bello, Dado mi ha regalato un mini i-pod: ora posso ascoltare ad ogni minuto la musica che mi mette di buon umore!
Ecco qua di seguito la mia selezione di pezzi ottimi per ricaricare le batterie.

1. Paris – Apres la classe
2. My Sharona – Hormonauts
3. Mer du Japon – Air
4. Alpha beta gaga – Air
5. La femme d’argent – Air
6. Incantevole – Subsonica
7. Mi sento come se… – Bud Spencer Blues Explosion
8. Smells like teen spirit – cover di Paul Anka
9. Black Hole sun – cover di Paul Anka
10. La mano mia – Bugo
11. Nel giro giusto – Bugo
12. Vieni a ballare in Puglia – Caparezza
13. 21st century schizoid man – King Crimson
14. Sunshine of your love – Cream
15. La stanza non ha aria – Déjà
16. Conchiglia – Déjà
17. Di te dei no non so – Déjà
18. Litfiba tornate insieme – Elio e le storie tese
19. Parco Sempione – Elio e le storie tese
20. Fly away – Lenny Kravitz

all happy music

Musica dai campi di panocie

Al concerto degli Arbe Garbe, il musicista con la fisarmonica ha presentato l’ultimo pezzo così: “Se pensate che il testo di questa canzone sia stato scritto ieri sera all’ultimo momento, avete ragione”.
Ironici e rumorosi, questi friulani che suonano un mix di folk-punk-rock mi hanno messo di buon umore.

Locandina del concerto teatro Miela by night Chi è l'altro? Arbe Garbe ed Eugene Chadbourne

Le regole dell’attrazione (suggerisce Andrea, mentre gioca con le calamite)

“Che cena!”
“Sono estasiata!”
Ci stanno dicendo Andrea e Serena in questo momento.
“E che giornata! Neanche avessi fatto due spettacoli!”, aggiunge lei…

Eh sì, infatti oggi pomeriggio siamo andati a vedere a teatro lo spettacolo della nostra amica Serena, intitolato Sarà, con esecuzioni musicali di Andrea, e burattini realizzati dai loro colleghi attori.
Uno spettacolo per bambini che raccoglie molte idee originali, mica le solite situazioni da fiaba banale, per intenderci. Per esempio ci ha fatto impazzire la storia del pesce Lucio che non sa se mangiarsi la piccola protagonista, o se temerla ed evitarla, preso dal dubbio che fosse un’esca all’amo…

A sorpresa li abbiamo invitati a casa per cena.
Minestra di verdure preparata da Dado. Funghi porcini dalle scorte del bosco (premiata ditta Luisa e Giordano). Insalata di mele, sedano, grana e noci (che invenzione!). E gioielleria creativa a base di sferette magnetiche in chiusura…
Alla prossima!

al teatro Orazio Bobbio il dottor Vermus locandina dello spettacolo tavolo di cena
davidaola a cena Andrea fa fiorellini giocando con le calamite Serena coi gioielli

Il vantaggio dell’anteprima

Sto ascoltando un pezzo inedito dei nostri amici Déja, un lavoro che ha permesso loro di vincere il festival della musica acustica in Germania.
Lo metto in cuffia, nessuno si accorge di quante volte sto ripetendo l’ascolto di seguito.
Vorrei citare parti del testo, però non è il momento, aspetto l’uscita ufficiale.
Nel frattempo posso disegnarci sopra, di getto, in pochi minuti, così come mi viene fuori il colore…

insisto, vai

Incontri

Lo scorso weekend è stato lasciato un po’ al caso: con le previsioni di pioggia non ci siamo fatti idee strane. E proprio in questo modo, sono venuti fuori dei momenti speciali ed inattesi.

Sabato ho incontrato Anna Lucia sulla strada del ritorno, e così ho potuto darle delle cose, due tovaglioli e una presina, che tenevo da parte per lei da oltre due anni!
Poi sono andata a fare visita ai nostri futuri vicini di casa, portando un dolce per l’occasione. Mi hanno raccontato di essere venuti ad abitare lì nel ’66. Si ricordavano che a quei tempi c’era il tram che serviva la via sottostante, e che i sotterranei erano ancora indicati (con una targa presso l’ingresso) come rifugio anti aereo messo a disposizione del circondario.

Nel pomeriggio Franci mi ha chiamata: “Ehi, non pensavo di trovarti a casa a quest’ora! Beh, allora vengo da te, così mi aiuti a stampare dei documenti”.
Tisana menta e camomilla, musica dei Déja anche per lei. E’ già uscito il loro video che ho potuto apprezzare dietro le quinte l’altra settimana.
“Fai i complimenti a voce e chitarra”, ha detto Fra.

httpv://www.youtube.com/watch?v=b7J7fBt3kes

La musica che mi fa stare bene

Ho sognato di cantare le canzoni dei nostri amici Déja; di passeggiare sulla spiaggia e di incontrare la conchiglia narrata da Serena, sì, proprio la conchiglia che risponde, e che mi parla della sua storia…

Mi tuffo nei riflessi, il cielo che si specchia, ascolto le maree, il loro naufragare…
Non ho àncora che fermi, nè timone che decida, la forza delle onde mi invita a mareggiare.
Vorrei vedere il mondo, vorrei vedere il sole; toccare un po’ quel cielo riflesso sul mio mare.
Come ogni conchiglia, sono occhio di mare
e viaggio,
viaggio…

Il fondo blu dell'acqua Le luci sul pelo dell'acqua

Déja – Conchiglia from solardevice on Vimeo.

La voce Stratos

Locandina film master VHS paola e la regista

Lo scorso venerdì siamo andati a vedere un documentario su Demetrio Stratos e la sua voce, introdotto dai registi che erano presenti in sala.
La cosa che mi ha colpito di più, e che penso possa rimanere valida come un messaggio universale, è stata la volontà di sperimentazione espressa da questo artista. Era per lui ovvio collocarsi in una posizione indipendente dalle convenzioni (quelle del “bel canto” per intenderci), fare ricerca, provare nuove soluzioni; e poi insegnarle ai bambini, quei bambini in cui aveva osservato le capacità più varie, non ancora fissate in regole comuni.

httpv://www.youtube.com/watch?v=6Mi_U1NMS_Y