Siamo tornati!!!

Evviva, rieccoci qua!

E’ bello essere di nuovo a casa, pieni di immagini negli occhi e di idee.

Beh, vi raccontiamo ancora l’ultima tappa del viaggio di nozze, la serata a Genova di mercoledì scorso, che ci ha portato dei piacevoli incontri a sorpresa. Dopo una visita al centro, Palazzo Ducale, Piazza de Ferraris con la splendida fontana circolare, e il duomo di San Lorenzo, siamo andati a cena da Ugo. Davide ha potuto così provare il menù super tipico-casalingo di Ugo (da me più volte testato), cioè i pansotti con le noci e le acciughe ripiene. Il figlio di Ugo, Fabrizio, condiva la cena coi suoi battudoni, e siccome ci ha beccati mentre li annotavamo in una lettera, ce li ha pure chiesti per appenderli nel locale… quando ci torno, controllo!!!

La sera, super concerto (ciò, muli, che fortuna, ogni volta capitemo nei posti nella data giusta!!!) del gruppo ‘migliore dell’anno’ secondo noi , e cioè i Perturbazione, con cui ci siamo fermati per un po’ di chiacchiere dopo gli autografi.
Saluti, a presto!!

Avignone e la Provenza

Ieri siamo arrivati su fino ad Avignone col treno. Nonostante lo sciopero dei treni, abbiamo trovato le corse garantite sui regionali che ospitano gratuitamente le bici.
Avignone é la città dei papi, che vi hanno trasferito la sede per un secolo. Il castello dei papi è il più grande edificio gotico, infatti non finisce più. Il bello è che ora è restituito alla città per svolgervi spettacolari performance teatrali durante il festival di Avignone, di cui abbiamo visto solo alcune prove perchè si svolge il mese prossimo. Infine la sera abbiamo trovato il festival del cinema ed apprezzato un buon film di Richard Linklater in lingua originale inglese: “Before sunset”.
Ah, ma non abbiamo detto del festival della musica che invece si svolgeva ieri in tutta Francia e quindi anche a Tolone dove eravamo noi! Oltre al calendario ufficiale di eventi musicali che promettevano di proseguire fino al mattino, c’era in tutte le piazze un’aria di festa, con gruppetti locali che suonavano per i bar, e gente raccolta sulle fontane o sugli scalini e qualche matto ‘mulon’ francese che ballava. Nel passare da una piazza all’altra sentivamo i vari gruppi ed era un po’ come cambiare continuamente disco a seconda delle preferenze…
Infine la Provenza. Vederne la parte rurale e i tipici campi di lavanda sembra un continuo inseguimento. tanto pubblicizzata, e poi presente su siti poco accessibili (no treni, alture del monte ventoso – quello del tour de france…). vedremo cosa riusciremo a raggiungere oggi pedalando.

A bientot!
festa della musica a Tolone i papi e la musica i papi e il gotico gnam!

Tolone

no, non nel senso che siamo caduti e ci siamo fatti un “tolone” =)
siamo a Tolone e stamattina ci siamo arrivati in treno. infatti il tragitto da Frejus fino a Tolone era bello lungo e abbiamo deciso di prendere il treno. in 50 minuti abbiamo fatto i 90 km che altrimenti, se andava bene, facevamo in 5/6 ore. bon.
siamo stati a fare un bagnetto qui vicino su una bella spiaggia. acqua limpida e tiepida. bel.
Tolone non offre granche’, sembra. Ma stasera, in tutta la Francia, c’e’ la Festa della Musica! Tolone, che e’ una citta’ abbastanza grande, ha ben 4 o 5 luoghi ufficiali dove stasera ci sara’ musica e ballo, piu’ altri concertini semi-improvvisati qua e la’ (uno giusto qui fuori dall’internet point).
Tra gli incontri strani segnaliamo Olivier Tramoni, pittore di Frejus. Siamo passati nel suo atelier l’altra sera, e ci ha attaccato un bottonazzo aSSurdo. Paola annuiva ma non capiva quasi una parola. Io chiacchieravo con lui, che era trasportato dalla creazione, li’ per li’, di una Venezia di sua completa fantasia. Diceva “Venezia e’ un posto dove non serve esserci stato. Basta fare il profilo di S Marco e il quadro diventa Venezia… posso fare tutto di fantasia”. Ben bon, contento lui.
e’ tutto, andiamo a cenare e a sentirci il concerto, baci Davidaola
festa della musica a Tolone spiaggia mattutina Frejus fiorita studio Tramoni

Ho suonato con Vinicio Capossela…

Oggi c’è stata la manifestazione contro il taglio delle panchine voluto dalla giunta comunale “per tenere le piazze pulite”. Con una panca in spalla, la banda di Divaccia “Donald Trumpet” ha suonato “el funeral de la panchina”. C’era anche Dado alla chitarra (beh, suonare è una parola grossa… ho grattato un po’ la chitarra… N.d.D), e il mitico Max con la “panca volante” fabbricata per l’occasione. Secondo la questura si sono radunate 2500 persone: stasera hanno fatto un servizio sul Tg3, con le riprese dall’alto di una bella piazza Unità piena di gente.

I nostri artisti non solo si sono espressi sull’argomento, ma hanno anche partecipato attivamente. Di seguito vi cito un articolo che conservo da settimane, a memoria delle idee che si possono realizzare. E poi mi sono potuta fare una foto in compagnia di Vinicio Capossela, da vera balonera panchinara…

I segatori di panchine (di Paolo Rumiz)
”Trieste non è Treviso, dove la moda delle panchine segate è cominciata con lo sceriffo-sindaco Gentilini. Eleggerei piazza Venezia come luogo di resistenza. Appenderei panchine ai lampioni, a un millimetro dal suolo per non occupare suolo pubblico. Organizzerei un pranzo – sempre con panchine – in piazza con i frati di Montuzza e una banda di belle mule a servire in tavola. Riempirei di panche piazza Unità, mobili ma implacabili, per organizzare partite di briscola sottoil naso del Primo Cittadino. Che al posto delle ‘ombrele’ si sognino le panche, notte dopo notte. Saluti.”

La moglie brontolona

ho comperato il cd “live in dada” dei Mercanti di liquore. altamente consigliato 😉 molto bello.
e visto che su internet non si trova, ho trascritto il testo de

“La moglie brontolona” – Mercanti di Liquore

non usare quel tono
non usarlo con me
non hai niente da rinfacciarmi
adesso ti spiego perchè

tu sei moglie e regina
stella del mio bracere
io te lo giuro su questo vino rosso
che riempie il bicchiere

ti regalo il mio corpo
se ti può interessare
ma mi tengo la bocca che stasera
ti voglio parlare

lala lala lalala…

tu devi avere rispetto
per quest’uomo profondo
che ha truccato le carte
e ha pisciato sui muri del mondo

io sarò forse un balordo
o persino un fallito
ma poi chiedilo pure in giro
chiedi chi è tuo marito

io sono il re del tresette
e ho la mano pesante
e ho lasciato l’impronta del mio anello
su un sacco di gente

sono il figlio del sole
e mi mangio le rose
e ho impegnato l’amore
a centinaia di donne vogliose

lala lala lalala…

tuo cognato è uno stronzo
altro che buon partito
è più triste di un cimitero
e sembra un marziano sbiadito

e avrà un sacco di soldi
e sarà pure un signore
ma te lo immagini a letto che tristezza
quando fa l’amore

io sto solo aspettando
l’occasione propizia
perchè al mondo ci vuol coraggio
ma soprattutto furbizia

e poi sai che risate
poi ti faccio vedere
e ho già pronto l’elenco
di persone cui farla pagare

sono il figlio del sole
e mi mangio le rose
e ho imbiancato le notte
a centinaia di donne vogliose

lala lala lalala…

e ora basta parlare
dammi un bacio sincero
siamo stelle cadenti
ma restiamo pur sempre nel cielo

ritorniamo nel letto
che tra poco è mattina
io voglio fare l’amore insieme a te
mia testarda regina