Amici in rete

Gianni è un amico conosciuto sul web.
Le sue foto hanno qualcosa in comune con le nostre, e in via del tutto virtuale (fino ad oggi) scambiamo pareri spesso affini.
Gianni si dedica, tra l’altro, all’auto ritratto.
Ecco fatto il suo ritratto da una sua foto di partenza!
E siccome si è trattato di un disegno su richiesta, credo che questo possa essere l’inizio di una lunga serie.

Se qualcun altro si vuole fare avanti, sono pronta!
xamad

Pencil therapy

Dovrei rubare più spesso scatti alle amiche.
Vorrei avere la possibilità di registrare in continuo quello che vedo, come se avessi una telecamera sempre in parallelo all’occhio: mi accorgo che per un attimo un’inquadratura è perfetta, e che l’attimo dopo non lo è più, mentre nel frattempo la macchina fotografica è ancora ferma nella tasca…
Dovrei disegnare tutti i giorni. Due-tre ore di trance con le matite alla mano, e posso assicurarvi che la pace col mondo è fatta…

laura

A casa con l’influenza

Quando ero piccola e avevo l’influenza, mi ricordo che mi sentivo così. Negli ultimi giorni (o nelle ultime ore) di permanenza a casa, quando finalmente stavo abbastanza bene, cominciavo ad aver voglia di muovermi, di sgranchirmi… a volte facevo le corse per il corridoio, o mi mettevo a ballare!

Questo weekend è successo lo stesso, tutto di corsa.
Un giorno, 39 di febbre (veramente cotta, non mi succedeva da un pezzo, non stavo in piedi neanche un attimo senza avere i sudori freddi!). Il giorno dopo, niente: passato tutto!
E allora accendere la radio, sciogliere le ossa dal torpore…
E finalmente un disegno!
irene, again

A ciascuno il suo caffè

Impasse.
I progetti in corso non vanno avanti.
Si torna sempre sugli stessi punti senza novità.
E’ il caso di ricominciare, ripartendo da un altro lato; ci vuole qualcosa di facile, da cui prendere l’abbrivio, che abbia successo garantito e che dia la carica giusta…

Trovato!
Posso arricchire la mia collezione di ritratti!
Un disegno torna buono per ogni uso, ci faccio anche il caffè…
miry

Ritratto rubato

Secondo voi, un disegno tratto da una foto acchiappata a sorpresa a una cena, tra una forchettata e l’altra, senza avvisare che c’era bisogno di mettersi in posa, senza prenotazione dell’immagine insomma, vale lo stesso?

p.s. ciao, doctor B.!

drCifra

Linea azzurra

Disegnare è come nuotare: sono ottimi indicatori del livello di energia che si ha dentro. Se si è tesi, la nuotata arranca, farraginosa, e la matita frena.
Era un mese che dovevo finire questo ritratto, l’avevo lasciato a metà per un bel po’, e pensare che era uno dei miei preferiti nella lista d’attesa…
Ora è fatta: sono tornata, su tutta la linea.
roberta