Storie d’acqua e di amici

L’altro ieri ho invitato Andrea a prendere un gelato sulle rive. Non era possibile chiacchierare stando fermi: cammina cammina, i racconti si dipanavano, e gli specchi d’acqua li riflettevano come fili d’arianna.

Storie di viaggi itineranti, on the road! Una volta, Andrea ha attraversato la Francia con la Camargue allagata, salendo argini sterrati e schivando camionette dei pompieri, per arrivare fino a Barcellona in una sola giornata. Un’altra volta è quasi andato a fare yoga in Tibet, quasi però!

rossoverde verso il cielo sectors waterscript

Ora sono a casa, sgranocchio il torrone portato da Cilla dalla Grecia, e mi riguardo la rosa che ieri il nostro compagno di classe Davide ha regalato alle donne della serata (Ambra ed Erica). In barba alla pioggia, c’era Manuel che piazzava l’infradito nella pozzanghera, e Davide lo consolava con un: “nessuno è mai morto di pioggia”!

Ah sì, e poi tornando a casa, sono finita in mezzo ad un’orchestra femminile giapponese. Sembrava di essere in un cartone animato: divise alla marinaretta, calzini bianchi mezzo corti, chiacchiericcio uataaa-iuooo, e rigore nell’attraversamento pedonale. Devo averle scandalizzate assai attraversando la strada vuota col rosso, mentre il loro istruttore con le mani avanti dirigeva il traffico inesistente intimandole di aspettare!

Balla, Barbarina, balla!

1987. Doposcuola. Barbara, fresca di pattinaggio artistico, mi insegna delle coreografie inventate sul momento, e in due ci esercitiamo a fare i “numeri” a casa sua.

2007. Dopocena. Barbara, come ci aveva detto domenica a Barcola, stasera balla in piazza Unità le coreografie della festa della radio, vestita “da donna”, come dice lei (sta benissimo, n.d.r.).
Con l’abbronzatura e i tacchi alti, gira sulle note di “Mas que nada”, la stessa musica che Dado ed io ascoltavamo nei giorni precedenti alle nozze (oba-o-ba-o-baaa…).

Mare

Ieri sono andata al mare con Anna. Mare tiepido, anche alle sette-otto di sera. Dapprima c’era un cielo blu intenso e pulito, dietro Anna scaldata dal sole. Poi c’era il tramonto rosa e viola, con la luna bassa da un lato dell’orizzonte e il sole altrettanto basso dall’altro lato.
Ogni mattina, alzando lo sguardo dal librobus, vedo un fotogramma di mare diverso. Qualche giorno fa il mare portava le Alpi a vista, calde, senza neve.

aspettando la barcolana 2 200km alpi carniche sagome sul molo notte

Storie d’aria e d’acqua

Oggi piove piove piove,
solo un’ora, dalle 19.
Forte, schizza, casca l’acqua!
Ci ripariamo alla Penna Bianca.
Mangiamo una pasta nel riparo. Pasta “alla zucchinara”.
Quarta volta che ho zucchine, pasta, torta, torta e pasta.
A cena finita, la pioggia è finita: senza attendere altro usciamo.

Neanche le otto, e si va a casa, con la bici in mano e la pancia piena… mentre Asterios è ancora al suo posto.
Asterios oggi prendeva una boccata d’aria con me, e io prendevo una boccata d’aria guardando in là, come una piccola cerimonia del tè.

E Alice fa i sorrisi giganti. Io dico: “sono spaesata”, e lei dice “che bello”, col sorriso grande, nonostante tutto affascinata.

Ah, ma ancora una cosa di giovedì scorso.
Per la festa di Lisa, siamo andati sul molo la sera.
Il mare era una grande massa calda, quadrata, tra i moli. Emetteva calore da sotto la sua pelle nera, lo vedevamo respirare.
Il mare di sera si veste da festa, con boa d’argento e perline d’oro.
E a volte mangia anche le luci blu.

AnotherShower non solo riflessi villamanin2004_02 dal molo

Il gioco del GO

Domenica scorsa abbiamo cenato con Mik e Fed, Livi e Liz, il testimone Puc. Ieri sera invece con IcoCla. Sono tutti sopravvissuti alla proiezione delle nostre foto di nozze e di viaggio, nella versione lunga. Un’esperienza che prepara giusto giusto per la nanna.
Liviano ci ha portato un regalo dalla Cina, dove è stato in uno dei suoi ultimi tour. Un pesante valigiotto-scrigno, dall’effetto un po’ “aura di mistero”, che contenteva per noi il gioco del GO. Le pedine sono dei sassetti bianchi e neri dalla forma un minimo irregolare, sembrano uguali tra loro ma in realtà sono tutte diverse.
Un proverbio del Go dice che nessuna partita è mai stata giocata duevolte, il che è anche verosimile considerato che ci sono circa 4,63×10170 diverse posizioni possibili su un goban 19×19, il tavolo da gioco.
Lo scrigno conteneva quindi una cosa che era giusto ricordare. Le possibilità di cambiare e di essere colti di sorpresa sono molte, molte più di quante si possa immaginare.

le Signore degli Anelli

Da una mail di Dodo a Dado (notare il cambio di vocale):
«Con te come andiamo, ultima settimana di libertà! Ormai, anche a te verrà messo al dito l’anello magico:
Un Anello per dominarli (intende dire le babe trasformate in mogli)
Un Anello per trovarli (ormai, i GPS si possono mettere sulla fede, così controllano che uno faccia casa–> lavoro–> supermercato–> casa),
Un Anello per ghermirli (prova tu ad allontanarti, e vedrai le scosse elettriche del minigeneratore atomico nella fede)
e nel buio incatenarli (per non parlare del magnete che ti ancora alla casa ogni sera costringendoti alla casalinghità perenne)
Insomma, un divertimento… ovviamente scherzo…altrimenti, questa sarebbe la mia ultima ma(%/$%$/((?=?=?=%%”$%$
Domenico has been terminated….bzzz…click!
=)(/)(/&(“%?^(%
»

fioretti maggiolini

Che fare nel weekend lungo del primo maggio?

Distribuzione delle partecipazioni e degli inviti a tutti gli amici alla festa fragoledimaggio. Concerto di Clara in ricordo del papà di Betti. Giro in bici sulla pista ciclabile a velocità smodata. E tuffi nell’erba tra i tulipani del parco di Arboretum! A me fa impazzire soprattutto questa foto (fatta da superdodo): c’è Ico spiaccicato sull’erba e Palla che tenta la foto aerea!!

Piccolo riassunto dell’ultimo mese

Grande concerto dei Marta sui tubi ieri sera: potenza! Sabato scorso: treno più bici, pedalata fino all’isola della Cona (grazie a Valentina o Alessandra di Fiab Ulisse per le indicazioni sull’itinerario). Pasquetta a Grado con Dodo e Bibi + l’aquilone (acqua calda, sabbie mobili, buon pane fatto in casa). Tramonto coi riflessi sul palazzo del Lloyd. Cena di classe con Lety da Barcellona. Glicine nel giardinetto sotto casa. Pasqua con Brian di Nazareth (giusto, no?). Mostra psichedelica di arte contemporana in una nuova sala aperta in città. Arrampicata sul Taiano finchè ce la fai. Giro in bici virtuale con Emilio Rigatti (ancora una volta è suo il libro in lettura). E ballare il Walzer Transgenico tutto il tempo!!!

jengajenga!

domenica sera sono venute le locuste Dodo e Bibi a cena da noi. L’occasione fa il Dado cuoco, e così ho preparato una pizzona, come al solito davidaola-style.
Dopo cena è partita la super mega sfida a jenga. Devo dire che i pezzi dello jenga originale, pagato un pacco di soldi, non sono migliori, più rifiniti, o semplicemente più uniformi di uno jenga qualsiasi non di marca, la torre pareva cadesse già dopo aver tolto tre blocchetti… invece la partita è stata ottima, lunga e con dei colpi di classe notevoli per far stare in piedi la torre.
anche stavolta abbiamo le prove 🙂

Omaggio natalizio a Cristina

Stamattina Dado ed io abbiamo pulito una bella quantità di spinaci, controllandoli uno per uno. Il tavolo della cucina è abbastanza grande da poter essere ricoperto tutto di foglie verdi. E così, per il pranzo in famiglia della vigilia di Natale, abbiamo preparato l’insalata “alla Cristina”. La ricetta, ricevuta da lei per e-mail, si trova qui.

Cristina è la persona più vicina a me per età, professione e modo di prendere appunti. Talvolta nel suo sorriso mi specchio. Tra un mese Cristina regalerà al mondo il piccolo Tommaso. L’altro ieri ce l’ha portato in pizzeria, in una panciona enorme…

p.s. Dado dice: “omaggio natalizio? O Maggio, O Natalizio!”