Storie d’aria e d’acqua

Oggi piove piove piove,
solo un’ora, dalle 19.
Forte, schizza, casca l’acqua!
Ci ripariamo alla Penna Bianca.
Mangiamo una pasta nel riparo. Pasta “alla zucchinara”.
Quarta volta che ho zucchine, pasta, torta, torta e pasta.
A cena finita, la pioggia è finita: senza attendere altro usciamo.

Neanche le otto, e si va a casa, con la bici in mano e la pancia piena… mentre Asterios è ancora al suo posto.
Asterios oggi prendeva una boccata d’aria con me, e io prendevo una boccata d’aria guardando in là, come una piccola cerimonia del tè.

E Alice fa i sorrisi giganti. Io dico: “sono spaesata”, e lei dice “che bello”, col sorriso grande, nonostante tutto affascinata.

Ah, ma ancora una cosa di giovedì scorso.
Per la festa di Lisa, siamo andati sul molo la sera.
Il mare era una grande massa calda, quadrata, tra i moli. Emetteva calore da sotto la sua pelle nera, lo vedevamo respirare.
Il mare di sera si veste da festa, con boa d’argento e perline d’oro.
E a volte mangia anche le luci blu.

AnotherShower non solo riflessi villamanin2004_02 dal molo

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