Balla, Barbarina, balla!

1987. Doposcuola. Barbara, fresca di pattinaggio artistico, mi insegna delle coreografie inventate sul momento, e in due ci esercitiamo a fare i “numeri” a casa sua.

2007. Dopocena. Barbara, come ci aveva detto domenica a Barcola, stasera balla in piazza Unità le coreografie della festa della radio, vestita “da donna”, come dice lei (sta benissimo, n.d.r.).
Con l’abbronzatura e i tacchi alti, gira sulle note di “Mas que nada”, la stessa musica che Dado ed io ascoltavamo nei giorni precedenti alle nozze (oba-o-ba-o-baaa…).

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