Storie d’acqua e di amici

L’altro ieri ho invitato Andrea a prendere un gelato sulle rive. Non era possibile chiacchierare stando fermi: cammina cammina, i racconti si dipanavano, e gli specchi d’acqua li riflettevano come fili d’arianna.

Storie di viaggi itineranti, on the road! Una volta, Andrea ha attraversato la Francia con la Camargue allagata, salendo argini sterrati e schivando camionette dei pompieri, per arrivare fino a Barcellona in una sola giornata. Un’altra volta è quasi andato a fare yoga in Tibet, quasi però!

rossoverde verso il cielo sectors waterscript

Ora sono a casa, sgranocchio il torrone portato da Cilla dalla Grecia, e mi riguardo la rosa che ieri il nostro compagno di classe Davide ha regalato alle donne della serata (Ambra ed Erica). In barba alla pioggia, c’era Manuel che piazzava l’infradito nella pozzanghera, e Davide lo consolava con un: “nessuno è mai morto di pioggia”!

Ah sì, e poi tornando a casa, sono finita in mezzo ad un’orchestra femminile giapponese. Sembrava di essere in un cartone animato: divise alla marinaretta, calzini bianchi mezzo corti, chiacchiericcio uataaa-iuooo, e rigore nell’attraversamento pedonale. Devo averle scandalizzate assai attraversando la strada vuota col rosso, mentre il loro istruttore con le mani avanti dirigeva il traffico inesistente intimandole di aspettare!

Un commento su “Storie d’acqua e di amici”

  1. Ottimo sito veramente piacevole, aggiornato buona grafica. Verrò a lezione da voi e a chiedere consigli quando deciderò (se deciderò) di aprirne uno prima o poi…
    saluti
    Dave Martin

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