Tag: taglio e cucito
Come un pizzo ricamato
Un buon momento per la creatività è la notte
L’altra settimana ho sognato di assistere all’inaugurazione dell’Atelier dell’Arte. Nel mio sogno, l’evento, all’ultimo grido, era pieno di gente, con giochi di luce e penombra, molte sale espositive, e uno spettacolo di ballerini acrobatici che si arrampicavano fino al soffitto.
La notte scorsa ho sognato di dipingere, con rapidi colpi di spatola piena di colore rosso, su una tela bianca. Poi appiccicavo, sul colore non ancora asciutto, dei piccoli ritrovati di legno raccolti nel bosco.
Stamattina ho aperto gli occhi prima della sveglia, e mi sono domandata: “mi alzo presto senza disturbare gli altri, e vado a cucire qualcosa di nuovo?”
Eppure oggi nevica
Mimose di filo
Panna trapuntata
Intermezzo disegnato
Eccolo
Dopo un periodo in cui avevo quattro-sei lavori di cucito aperti contemporaneamente (e ne volevo continuamente iniziare di nuovi, possibilmente subito), mi sono data una regolata e ho cominciato a trapuntare tutti i quilt che dovevano essere finiti.
Dovevo al più presto vedere come venivano i primi risultati, considerati come degli esercizi, per poter provare nuove forme di stoffa… testare altre idee… ma quali idee, esattamente?
Non mi era chiaro se preferire l’astratto, il figurativo, il vincolo delle striscie dritte facili da cucire, il formato micro, o medio, o grande.
Finchè non ho “visto” dove stava la chiave di lettura.
Era nello stesso posto dello studio sui sassetti e delle mostre fotografiche.
Al confine.
Al confine tra figurativo e astratto.
Pazzi per il quilt
Ho comprato un nuovo libro, che è troppo grande per la sacca porta libro che avevo cucito l’anno scorso.
Che fare?
Ma è ovvio!
Recupero i micro ritagli di stoffa raccolti ad ogni lavoro, li unisco e ricamo a macchina, ed ecco fatta la nuova sacca di taglia più grande, con la tecnica “crazy quilt”!
Se le foglie non sono verdi
Domenica mattina ho trapuntato a mano libera il mio secondo quilt, tracciando delle foglie d’albero sul mosaico di quadrati verdi.
Il filo verde però l’ho finito troppo presto: ed i negozi erano chiusi, non potevo ricomprarlo.
Allora ho proseguito con azzurro e giallo: va bene lo stesso, no?
Poi siamo andati a pranzo fuori con gli amici dell’asilo di Diego: Alessio, Viola e Alice con la sorellina Camilla.
La temperatura era ideale per giocare all’aperto, i rami ospitavano i primi germogli viola, sul prato spuntavano le margherite.
Sul tappeto elastico del parco giochi, i bimbi saltavano assieme e si rincorrevano in tondo.
La sera prima di dormire, Diego mi ha chiesto: quando arriva la primavera?






















































