La musica che mi fa stare bene

Ho sognato di cantare le canzoni dei nostri amici Déja; di passeggiare sulla spiaggia e di incontrare la conchiglia narrata da Serena, sì, proprio la conchiglia che risponde, e che mi parla della sua storia…

Mi tuffo nei riflessi, il cielo che si specchia, ascolto le maree, il loro naufragare…
Non ho àncora che fermi, nè timone che decida, la forza delle onde mi invita a mareggiare.
Vorrei vedere il mondo, vorrei vedere il sole; toccare un po’ quel cielo riflesso sul mio mare.
Come ogni conchiglia, sono occhio di mare
e viaggio,
viaggio…

Il fondo blu dell'acqua Le luci sul pelo dell'acqua

Déja – Conchiglia from solardevice on Vimeo.

Nel disegno ci metto tutti i miei pensieri

Ora di cena, ho già mangiato quanto basta, e Dado passa a darmi un bacio prima di andare ad allenamento.
Ho preparato il materiale per disegnare, la serata è libera davanti a me, la musica dei nostri amici mi dà il brivido giusto che ci vuole per cominciare.
Il tè è in infusione, pregusto la verbena, manca solo un ultimo tappa buchi.
Apro la dispensa, vedo il pacco dei pop-corn… e mi viene da ridere.

lakewood

A cena da Andrea e Serena

E’ tutta la sera che ascolto i pezzi nuovi dei nostri amici Déja. A ripetizione. Anche durante il giorno, me li cantavo. In piedi sul fiume.

E’ evidente, c’è forza nel loro lavoro; se n’era accorto anche il loro pubblico, all’esibizione della scorsa settimana in Germania, quando gli hanno detto: “speriamo che siate voi, a vincere il concorso”.

Andrea e Serena ci insegnano il loro modo di rispettare le fragilità, e di rischiare con coraggio.
Sono tornati vincitori dal festival: quello che in Italia viene visto come una differenza non allineata, all’estero è stato premiato come originalità.

Abbiamo passato con loro una splendida serata: della cena tutto ottimo, ho anche riconosciuto l’ingrediente segreto delle crespelle, lo zenzero fresco!
E Andrea ha stravinto al gioco (il “Paroliamo”): come da pronostici.
Ma questo è il meno…

adoro questa foto autoscatto con i nostri amici Deja la cena da Andrea e Serena gli occhi blu di Dado e Andrea
Andrea e Serena con Davidaola

Musica Déja nel verde per noi

Musica, maestro! musica verde foto nel verde nel blu e nel vento

Domenica scorsa siamo stati impegnati con un appuntamento atteso da un po’. Avevamo in programma una giornata fuori città, con i nostri amici artisti Andrea e Serena, per una raccolta di foto e una cenetta.

Il pomeriggio era ancora da avviare, tra un bagno di sole e gli insetti dell’estate, quando ad un certo punto ci siamo resi conto della nostra fortuna: mentre noi eravamo alle prese con l’obiettivo, i nostri amici cantavano e suonavano, e quindi si stava dispiegando nel verde tutto un concerto: che privilegio!
La sera è stata più raccolta, con una cena assai gustosa! Serena ha preparato una  minestra di gamberetti e zenzero, una pasta al ragù per Dado, seguita da soffici polpette di tonno (l’ingrediente segreto non lo svelo, anche se vorrei…), e da un dessert a forma di mini anguria gentilmente offerto da Luisa.
Il tocco finale è arrivato verso mezzanotte, quando stavamo tornando a casa dopo un’oretta di strada in auto: Andrea ci ha mandato un messaggino con cui controllava se eravamo già tornati, mentre lui finiva di lavare i piatti, e ci augurava la buonanotte…

Grazie dell’ospitalità, a presto Dèja!

minestra di gamberetti e zenzero cenetta da Andrea e Serena

Specchio d’acqua

Lo scorso sabato, vigilia di Pasqua, abbiamo invitato Andrea e Serena a cena da noi. Come la volta scorsa sotto Natale, Andrea dice che ci vediamo sempre per le feste. Nel menu, pizza Davidaola style, insalata mista con spinaci, e centrifuga di frutta alle arance e mele fuji.
Credo che ci vedremo più spesso nel prossimo periodo, perchè abbiamo in programma una uscita fotografica ed altre piccole avventure.

La discussione della sera è stata davvero affascinante. Abbiamo parlato dei meccanismi della creazione artistica, creazione che si può avvalere di metodi studiati e dell’istinto. Tutti e quattro ne sapevamo almeno qualcosa, e i nostri due ospiti certamente un po’ di più, in quanto sono dei professionisti del settore.
Il percorso artistico di Serena è come un lago misterioso. Sullo specchio d’acqua, mi affaccio e trovo analogie con le mie esperienze. Tra le creature di profondità, si muovono forze inconscie a cui lei sa attingere e dare un momento di controllo e di trasporto.

Le iniziative da condividere con loro sono già sistemate per continuare nelle prossime puntate. Infatti abbiamo un rito da completare basato sulla storia di un vaso particolare.
Andrea e Serena ci hanno regalato un vaso di terracotta, che è destinato a portare della menta per degli ottimi infusi o altre ricette. Per cominciare con un gioco di rimandi, la menta è apparsa in forma ritratta, dipinta sulla superficie del vaso. Nelle prossime occasioni, arriveranno la terra e poi anche i semi della menta, se non tutta la pianta, in modo da costruire insieme un po’ alla volta il nostro giardino da finestra.
Dunque a presto!

palka serena pensosa Serena e il vaso il vaso per la menta

Uno spazio per l’arte

Domenica mattina siamo andati a vedere lo spettacolo-fiaba realizzato dalla nostra amica Serena, “Da una goccia nel mare“, alle cui musiche ha contribuito anche Andrea. Così abbiamo portato a spasso il bambino che è in noi.
Serena è una star presso i bimbi del pubblico, che si ricordano delle sue precedenti apparizioni (dopo lo spettacolo si fermano a chiederle timidi: “Ma eri tu Esmeralda la farfalla l’anno scorso?”).
Per il pranzo siamo andati insieme a mangiare una pizza.

pranzo domenicale

Mi piace apprezzare le loro opere, parlare dei percorsi artistici che portano avanti, e sentire come si meravigliano per le piccole cose di cui sanno riconoscere il valore. Quando sono con loro, la parte creativa che è in me trova uno spazio in cui distendersi.

de-ja a merenda