Il basso Collio by bike

La gita treno-bici Cormons-Gorizia è facile e piacevole. In teoria, il riferimento sono le tappe Cormons – Capriva – Mossa – Lucinicco – Gorizia. In pratica, la strada statale si può evitare, per intrufolarsi tra i paesini: le deviazioni fuori rotta sono meglio della retta.

La prima meta extra può essere la Brazzano-Giassico (con l’accento sulla seconda ‘i’). Il 19 agosto Giassico ospita la festa Convivio dei Popoli della Mitteleuropa. Io, a Giassico, dopo una mezz’ora condita dall’acqua Kaiser Wasser, dagli applausi ritmati sulla Radetzkymarsch, e dall’avvicinamento di un tipo con le Operette Morali di Leopardi in friulano (ho scoperto poi che era della società filologica friulana) ho deciso di continuare il giro.

Ecco allora, ben segnalate dai cartelli pro-bici, alcune deviazioni interessanti:
1) la Cormons – Monticello – Boatina (anello di viali alberati tra paesi rurali con annesse aziende vinicole)
2) la Capriva – Spessa (con campi da golf tra filari di viti e ulivi sotto il castello di Spessa)
3) i Laghetti Rossi tra Capriva e Mossa (riserva naturale di pesca, il cui attributo ‘rosso’ deriva dalla roccia e non dall’acqua).

panocia bike

Martedì pomeriggio, vigilia di ferragosto, lo svago migliore è un bel giro treno-libro-bici, improvvisato dopo un’occhiata su google-earth al territorio da esplorare. La pedalata Latisana-Codroipo risale per 30 km il Tagliamento tra i campi, tenendo l’argine del fiume sempre a sinistra, garantendo un paesaggio verde e una pianura senza salite. A dire il vero oltre l’argine non c’è una vista del fiume, ma un largo campo “di sicurezza”, e il fiume appare solo dopo un po’ (immagino che questo campo sia sacrificale in caso di piena). Alla vista dell’acqua ci sono arrivata diverse volte, attraversando anche zone boscose e selve di rovi.

tagliamento sotto il viadotto panocia assicurata viola a bordostrada

La strada lungo l’argine permette di evitare le auto, facendo un tranquillissimo giro in solitaria; altrimenti è comunque poco trafficata la strada che attraversa in sequenza i seguenti paesini: Latisana, Latisanotta, Ronchis, Fraforeano, Canussio, Madrisio, Varmo, Belgrado, Morsano al Tagliamento, Camino al Tagliamento, San Vidotto, Biauzzo e Codroipo.
Ecco dunque fatto un giro con immersione nel verde. Se non ci sono gli ovvi campi di “panoce”, si vedono filari d’acacia e vigneti. Il tiepido pomeriggio permette di raccogliere i seguenti profumi: erba tagliata, legna bruciata, frittata di verdure, grigliata, menta, gigli e uva in fermentazione.
La vendemmia sarà precoce quest’anno.

lungo largine ciao fiume gigli fondo d'acqua

Le grandi pedalate

Grandi pedalatone ieri e oggi.
Ieri abbiamo passato tutto il pomeriggio sul percorso dedicato alle bici (cioè segnalato con apposite indicazioni) del Luberon, del quale abbiamo percorso un tratto. Tutto quanto è lungo 200 e passa km, noi ne abbiamo fatti i primi 35. E cosi’ abbiamo visitato i seguenti paesini (ognuno raggiunto arrampicandoci su per la sua collinetta con cittadella) tipicamente provenzali: Cavaillon, Les Taillades, Robion, Maubec, Oppede Le Vieux, Menerbes, Lacoste, Bonnieux. E’ stato uno splendido giro tra vigneti, lavanda (poca, ma almeno possiamo dire di esserci immersi anche nei campi di lavanda), mura antiche, sole e stradine a tornanti. Per colpa dei collegamenti per Cavaillon, siamo partiti in bici all’una e non prima, e il sole ci ha battuto per bene… La fatica fisica pero’ rilassa la mente e apre lo stomaco =) Che buona é stata la cena premio dopo il sudato percorso di 5 ore!!!
davidaola love Menerbes coccinella Luberon by bike
Stamattina, per stare al fresco, abbiamo fatto la tappa Bonnieux-Aix En Provence partendo presto (8.15 – faceva quasi freddo sotto l’ombra del bosco!), e i 45 Km fatti ci sono pesati meno, anche perchè più lineari. Oggi ci siamo rifatti gli occhi con i campi di grano e i filari di viti (che qui si usa tenere basse). Il premio a sorpresa di oggi è stato un altro festival di musica, nelle piazze del centro storico. Concerto di chitarra barocca e sudamericana. Meglio la seconda.
Adesso usciamo e andiamo a sentire in piazza un gruppo che pare divertente (dalle prove che abbiamo sentito nel pomeriggio).
colazione tappa di oggi che ne sai tu di un campo di grano chitarra classica

i girasoli di Avignone

eccoci qui! ieri internet non funzionava nell’albergo, e non abbiamo scritto niente, pero’ il giro di ieri merita raccontarlo. Abbiamo bagolato per quasi tutta la giornata aspettando il fresco per muoversi con le bici. Poi siamo usciti per la pedalata verso le sei, per fare il giro delle mura di Avignone per poi dirigerci verso l’argine del Rodano. Bel fiumone sotto il castello. Attraversato il ponte ci siamo addentrati nell’isola fluviale, seguendo il percorso ciclabile indicato. A sorpresa abbiamo trovato un sacco di campi di girasole, in cui ci siamo intrufolati e ci siamo sentiti dei girasoli anche noi. Che allegria!
il giro dell'isola sul Rodano girasoli girati nel campo di girasoli

frejus

ciao a tutti!!! siamo a Frejus, ridente cittadina della costa.
siamo arrivati ieri dopo una pedalata di 46 km da Cannes, con un sole a picco, 35 gradi, su uno splendido percorso costiero, chiamato Corniche D’Esterel. L’Esterel e’ un massiccio di rocce rosse rosse che scende quasi a picco sul mare. Abbiamo fatto due pause “tattiche” fermandoci in spiaggia a rinfrescarci. oggi invece giornata di riposo alla spiaggia di Frejus. Molte “vagues” (“onde ” per i non francofili) con le quali Davide si e’ divertito molto =)
per domani stiamo ancora studiando il percorso: trenobici?
un po’ di foto per voi. report veloce, qui internet costa 6E l’ora!!!!!!
L'Esterel Davidaola sulla Corniche Plage de Frejus percorso

Traversata del carso in MTB

Con agli amici del mtb-forum Nogotsuka e Elvis, e la mia Paola abbiamo percorso oggi la traversata del carso in mtb come previsto dalla cartina del Carso Triestino (Transalpina editore).
Paola ha preparato la “recensione” della biciclettata e mo’ ve la copincollo! 😀
tappe percorso:
stazione di sistiana visogliano – slivia – san pelagio – aurisina stazione – sentiero 19-10, poi 19 – bristie – sentiero 19 – gabrovizza – sgonico (pranzo in osmizza) – gabrovizza – prosecco stazione, attraversamento – grotta gigante – sentiero 26 – sottopasso autostrada – opicina – (da qua solo Nogotsuka) trebiciano – gropada – basovizza – san lorenzo – monte stena.

commenti al percorso e varianti effettuate:

  1. per evitare il tratto su strada da slivia ad aurisina, abbiamo seguito il consiglio di un contadino che si portava un tavolo in spalla: fare il percorso gemina da slivia a prepotto, salita iniziale e panorama (vedi cartina 1)
  2. nel tratto aurisina bristie, la traversate del carso in mtb suggerisce di seguire il sentiero 19-10 e, quando si dividono, il 19. Sconsigliamo questa soluzione: dopo il bivio, il 19 è poco ciclabile (pietre grandi con buchi in cui non passano le ruote). consigliamo invece dopo il bivio di seguire il 10 (vedi cartina 2)
  3. variante involontaria nel tratto gabrivizza – prosecco stazione: quando abbandonare le vie per le villette di gabrovizza e prendere il sentiero? se non si nota l’imbocco del sentiero e si seguono le villette fino in fondo, poi si può sempre riprendere la strada, ma passando per un single track alla indiana jones con probabili cadute nei cespugli…(vedi cartina 3)

dalla stazione di Sistiana fino a casa, totale 37 km per noi. Nogotsuka si è fatto anche la costiera all’andata e il pezzo da solo, e Elvis da Opicina è tornato a S. Croce. Ne avranno fatti sicuro più di 50!!!
bravi tutti! e viva le osmizze!!!

slivia-prepotto Aurisina-Bristie Single Track