HSH Chapter 11 – Appuntamento al via!

Finalmente è tutto pronto per cominciare i lavori di ristrutturazione della nuova casa.
Anche l’elettricista è passato per isolare l’impianto elettrico, preparando la presa da cantiere.
Quando ha suonato il campanello, Dado è andato al citofono per aprirgli.
Subito dopo, ho detto:

P: Dado, hai mai avuto un citofono in vita tua?
D: No
P: Ah, ecco perchè. Al citofono, non si dice “Pronto”, si dice “Chi è”!!!

colori bardelli, campioni

HSH Chapter 9 – Sagome di spago

il cuc nel camìn wire frame a parete dado sull'ipotetico divano Una possibile soluzione d'arredo

Il lavoro di ristrutturazione del nostro nuovo appartamento procede con calma. E’ il momento della preparazione delle “carte”. Trovo affascinante il fatto che, tra i documenti, la Sovrintendenza richieda una relazione storico artistica.

Nel frattempo risolviamo un po’ di quesiti.
I camini del 1904 sono ancora utilizzabili?
Gli spazzacamini sono andati sul tetto per noi, nonostante la pioggia, e ci hanno detto di sì. Per provare a sentire il tiraggio dal lato interno, hanno bruciato un po’ di carta di giornale all’imbocco del foro. Crepitio e fruscio si sono accesi subito: buon segno.

Gli arredi invece sono ancora un punto di domanda.
Dado ha trovato un bel metodo per provare a visualizzarli. Non solo sagome a pavimento, ma anche a parete: basta tirare i contorni con lo spago. Ecco create madie e armadi virtuali, visualizzate in modalità “wireframe”.

Rientro volante di vecchi amici

La scorsa domenica è stata piena di lavori ed incontri.
Dado si è trasformato nell’uomo del vapore, e ha pulito gli angoli più nascosti del nuovo appartamento.
Ambra è venuta a farci visita, ed ha visto per la prima volta i sotterranei misteriosi.
Icocla con Lolli e Marco sono tornati a Trieste per un giorno, e ci han fatto visita dopo tanto tempo.
Anche per loro era una sorpresa vedere il nostro nuovo spazio, e han giocato volentieri a brindar con l’acqua e a sedersi senza sedie (prove generali della posizione che assumeremo quando ci saranno tutti gli arredi).
Ci han raccontato storie della loro sistemazione inglese, in case per studenti arrangiate “alla Cambridge”. Presto anche loro staranno più comodi, auguriamo anche a loro buona fortuna per una nuova casa.

Dado col vaporetto Prove di brindisi al tavolo virtuale Naso per aria nella casa nuova Icocla

HSH Chapter 8 – Sorprese a casa nuova

In questo momento siamo nella nuova casa a fare lavoretti: pulizie minime necessarie, attaccare le lampadine in tutte le stanze, montare la mia vecchia scrivania che servirà da tavolo di lavoro, e soprattutto attaccare le casse del vecchio pc all’ipod, in modo da portare subito buona musica in casa!
Paola ha portato un kebab e adesso ceneremo dividendoci l’unica sedia.
La cosa divertente è che ho trovato una rete wifi libera di qualche vicino, e così scrivo il primo post dalla nuova casetta!!

—p.s. aggiunta by Paola—
Che bello, ora abbiamo la luce nella casa nuova!
Anche l’acqua è arrivata, direi tutto in un botto… Infatti quando abbiamo provato ad aprire i rubinetti non usciva niente, allora abbiamo spalancato bene anche la valvola generale… ed ecco che… SPLASSSSH! Mi sono annegata tutto in una volta!
Dado ha portato la scala e per la prima volta ha curiosato nel ripostiglio che sta sopra la porta della camera… e ci ha trovato una sedia! Tutto fa brodo!
Le pareti finalmente illuminate dall’alto hanno rivelato i segni storici dei quadri e degli oggetti appesi durante la proprietà precedente… come indizi fotosensibili di un tempo che fu.
Nella casa nuova sono entrati anche una scrivania di Davide, riapparsa dopo anni dalla soffitta dei suoi, e dei vestiti di ricambio per fare i lavori. Vecchie tute e vecchie scarpe che non avevamo ancora buttato via, e che ora hanno ritrovato uno scopo…
Ora che i requisiti minimi sono stati sistemati, la prima cosa da fare in casa nuova è… BALLARE!!!!

Dado esplora con la scala una sedia a sorpresa tolti i piombi alla valvola dell'acqua bidone aspiratutto
pasta lavamani la luce e lo stucco visitatori riflessi tavolo da lavoro
e luce fu! l'impronta dell'applique L'impronta del quadro che fu prima cena in casa nuova!

HSH Chapter7 – Piccoli passi

Ora che abbiamo le chiavi del nostro futuro appartamento, sono iniziate le primissime manovre.
Innanzituto abbiamo lasciato il segno, mettendo il nostro nome su campanelli, porta, cassetta della posta.
Poi abbiamo portato scopa e pattumiera, e con un po’ di fantasia e di giornali posati per terra è cominciata nella mente la ricostruzione 3D degli arredi che verranno.

Anche i nostri amici AleEmmaBibiDodo sono venuti a veder la casa.
Per intrattenere Ale avevamo portato una palla, ma lui è stato molto più interessato all’esplorazione degli spazi tutti nuovi. In fondo, se fossimo stati al posto suo, noi avremmo fatto lo stesso, no?

cucù! Ale in esplorazione Ale incuriosito Uno dei tanti campanelli...
scopa e pattumiera il gioco degli spazi verdure per minestra finocchio e tagliere

HSH Chapter6 – arrivano i padroni di casa!

Venerdì mattina abbiamo finalmente ricevuto le chiavi della nostra futura casa.
Siamo subito andati a controllare se il mazzo di ben nove chiavi corrispondeva alle serrature dell’appartamento. Le serrature conosciute erano due, e quindi sembrava ci fossero chiavi in sovrappiù.
Dopo aver identificato la chiave del portone d’ingresso, ci siamo accorti che le altre otto erano in realtà quattro copie della stessa coppia, quella necessaria per aprire la porta al piano. Quindi non ci sono otto “porte misteriose” a casa. Per stavolta non abbiamo trovato ulteriori tesori nascosti, anche se la “botola” nel parquet ci ha lasciato il tarlo del dubbio.

Molti lavori di ristrutturazione ci attendono, e grazie all’utile regalo di Carluca (il secchio deli attrezzi), abbiamo dato subito il colpo d’inizio. Mazzetta e scalpello hanno superato il primo collaudo. Poi con le cazzuole abbiamo sollevato lo strato di linoleum del pavimento del corridoio, scoprendo delle belle piastrelle sale e pepe rosso e arancio.

Nei prossimi giorni ci occuperemo dell’allacciamento degli impianti di luce e acqua, e appena possibile, del brindisi inaugurale. Evviva, si comincia!!!

apertura ufficiale le chiavi della porta cucù! le finestre del soggiorno
il secchio degli attrrezzi il primo colpo di mazzetta il primo quadro appeso la cucina da rifare
apriamo le finestre sotto il linoleum del corridoio le piastrelle sale e pepe nascoste il cucherle
piastrelle sale e pepe della camera la "botola" nel pavimento del soggiorno il tarlo del dubbio home sweet home

HSH Chapter5 – Cena tra amici con sorpresa

Sabato scorso, dopo diversi tentativi dell’ultimo periodo, abbiamo finalmente incontrato i nostri amici per una cena a casa davidaola. Effettivamente, alcuni non li vedevamo da un po’. Soprattutto Puc, che è emigrato a Milano da più di un anno.
La scusa per ritrovarci è stata data dal rientro di Puc a Trieste per il suo compleanno, così lo abbiamo invitato a casa nostra con Michele, Liviano e consorti, oltre ai nostri amici Carluca, e abbiamo organizzato una cenetta con i fiocchi: cannelloni con zucchine e formaggio, con radicchio e prosciutto, insalatona, più i contributi degli ospiti per antipasti, vini, dolci (e vanno sicuramente menzionati i biscotti preparati da Liezbeth poco prima di arrivare da noi).

Tra frizzi e lazzi e ricordi dei bei tempi, Dado ed io avevamo anche un altro motivo per festeggiare con loro. Nessuno di loro sapeva (a parte Carluca che erano già un po’ più preparati) che in questo periodo ci eravamo buttati nell’avventura dell’acquisto di un nuovo appartamento. Per questo abbiamo organizzato con loro un brindisi al buio a base di centrifuga di frutta fresca (anche se Michele non ci credeva che fosse del tutto analcolico). Con questo evento abbiamo fatto omaggio al regalo di nozze a cui hanno contribuito anche i nostri amici, assegnando ad ognuno di quelli che erano presenti  la propria “quota” di metri quadrati di parquet.

—Messaggio di servizio—
Si rende noto che l’assegnazione delle prossime quote avrà luogo con molti altri brindisi che saremo ansiosi di proporre a breve.

Siccome i nostri amici Carluca avevano immaginato che le pratiche per l’acquisto erano arrivate verso il completamento, ci hanno fatto la sorpresa di un gradito ed utile regalo: la serie completa di attrezzi per il muratore che si dovrà impegnare nella ristrutturazione (eh eh, anche loro  ne sanno qualcosa, e dato che ora tocca a noi, hanno sottolineato che è venuto il momento del contrappasso…).

Davidaola ed amici in missione segreta La cazzuola in regalo
le pastine e i biscotti cena a casa Davidaola

Abbiamo raccontato ai nostri amici le varie tappe che hanno portato a questo risultato, compresa la corsa di Dado per il treno il giorno in cui abbiamo deciso di proporre la nostra offerta di acquisto.
Mi ricordo ancora come mi sentivo quel giorno, l’inizio di una serie di tappe inedite. In quel momento non sapevamo ancora come sarebbe andata a finire. Avevo la sensazione di un dubbio nuovo, uno di quelli che ti proiettano nel futuro.

Nel corso della cena, non sono mancate le consuete chicche che ci permettono di rimanere coi piedi per terra.
Tra queste, citiamo la massima di Liviano sulla “panza dei 30 anni”:
Lui ga sempre fatto sport, e el ga la panza.
Mi no go mai fatto sport, e go la panza.
Quindi…
Mi go risparmià battiti cardiaci!

HSH Chapter 3 – ricerche d’archivio

L’altra mattina sono stata al Catasto, a vedere le piantine storiche dell’appartamento su cui abbiamo puntato la nostra “bandierina”.
Devo dire che la piantina del ’73 (realizzata a penna su carta millimetrata trasparente, con tratti non rigorosamente paralleli) era palesemente stata ottenuta ricalcando da un disegno precedente (magari quello del Tavolare).
La migliore mappa, invece, è quella del progetto costruttivo di origine depositato nel 1904 all’Archivio Tecnico del Comune: quelli sì che erano disegni!

Quando mi stavano consegnando la visura catastale storica, allo sportello vicino a me si è svolto questo scambio di battute. Un tipo si avvicina a un addetto (forse di sua conoscenza) saltando la fila:

A: ciao, scusa, posso chiederti una cosa?
B: sì, ma non con quel tono!
(tutti si voltano con sguardo di riprovazione per il richiedente, che in realtà aveva un tono normale, ma ormai era stato messo sotto la lente d’ingrandimento)
A: ti ho portato questa carta…
B: sì, ma no pianzer!…
(a quel punto “A” non ha più provato a dire altro, tanto ormai la stigmatizzazione era fatta…)

Chissà quante ce ne sono, di formulette come queste che sanno mettere in soggezione, nel repertorio di chi lavora allo sportello!

pianta del 1904 pianta del 1973