Frammenti di Lille allo specchio

Nel fine settimana scorso, tra una scena del matrimonio e l’altra, abbiamo girato Lille in modo abbastanza casuale.
Quali sono i modi tipici per fruire una città come turisti?
Uno di questi è fare foto alle forme architettoniche tipiche del luogo. Sulle vie pedonali del centro storico di Lille, si allineano casette da città del nord: tetti a punta, geometrie di mattoni, stretti edifici aggiunti in mezzo agli altri preesistenti.
Altra classica esplorazione è quella culinaria. Dove ci portava il naso? Dove c’erano le gauffres: cialde alle fragole, alla crema di marroni, al cioccolato fondente… (Dado goloso!)
Come terza ovvietà, abbiamo approfittato dei negozi per lo shopping. Roba per nulla tipica da parte nostra, a dire il vero: succede solo tre volte all’anno!

Eppure…
Qualcosa di più personale ci doveva essere.

La luce in una camera al piano alto: il pomeriggio al morbido tra i grattacieli.
Il cambio di lingua al ritorno dalla Francia a Treviso: improvviso senso di confidenza con il conducente e la banconiera italiani.
E i riflessi sulle superfici dei palazzi di vetro o di rame. Nubi che corrono, squarci di sole. Finestre quadrate che fanno le pance e le onde. Noi specchiati vicini e lontani: un’ora di gioco a foto alterne (brrr… rubami la macchina fotografica!!).


Il matrimonio di Chini & Jean

Questo fine settimana siamo andati a Lille: sabato 8 settembre Cecilia e Jean si sono sposati, e noi abbiamo partecipato a tutti gli eventi organizzati per l’occasione.
Alla vigilia c’era la partita di rugby Argentina-Francia da vedere a casa di Jean: che spettacolo sentire il tifo degli ospiti spostarsi come una hola da una fazione all’altra del pubblico di amici e parenti, all’alternarsi del fronte del gioco da una squadra all’altra (vamos Pumas!!!).
La mattina dopo, per il matrimonio con rito civile (quello religioso si terrà in Argentina) è spuntato il miglior sole della settimana (che per il resto è stata nuvolosa). Chini indossava una sciarpa bianca opera della sua mamma.
La sera c’è stata una grande festa: 150 invitati da tutto il mondo! Argentina, Stati Uniti, Giappone, Francia e Italia (con ben 9 rappresentanti da Trieste e Treviso); discorsi dedicati agli sposi in tutte le lingue (“Cecilia e Jean incarnano la nuova generazione di cittadini del mondo”, diceva Charles), oltre agli scherzi di amici, fratelli e sorelle.
E la domenica mattina c’è stato il (per noi, breve) brunch: dopo i saluti e ringraziamenti siamo dovuti scappare a prendere il bus navetta, proprio mentre avremmo avuto voglia di stare con i nostri amici un po’ più con calma.
Ma anche da qui mandiamo loro i nostri più affettuosi auguri: amore, felicità e patate in tecia!!!

vamos pumas!!! magliette francia e argentina appena sposati gli sposi
davidaola chini&jean buffet di nozze il mondo è mio... luna di miele

Il basso Collio by bike

La gita treno-bici Cormons-Gorizia è facile e piacevole. In teoria, il riferimento sono le tappe Cormons – Capriva – Mossa – Lucinicco – Gorizia. In pratica, la strada statale si può evitare, per intrufolarsi tra i paesini: le deviazioni fuori rotta sono meglio della retta.

La prima meta extra può essere la Brazzano-Giassico (con l’accento sulla seconda ‘i’). Il 19 agosto Giassico ospita la festa Convivio dei Popoli della Mitteleuropa. Io, a Giassico, dopo una mezz’ora condita dall’acqua Kaiser Wasser, dagli applausi ritmati sulla Radetzkymarsch, e dall’avvicinamento di un tipo con le Operette Morali di Leopardi in friulano (ho scoperto poi che era della società filologica friulana) ho deciso di continuare il giro.

Ecco allora, ben segnalate dai cartelli pro-bici, alcune deviazioni interessanti:
1) la Cormons – Monticello – Boatina (anello di viali alberati tra paesi rurali con annesse aziende vinicole)
2) la Capriva – Spessa (con campi da golf tra filari di viti e ulivi sotto il castello di Spessa)
3) i Laghetti Rossi tra Capriva e Mossa (riserva naturale di pesca, il cui attributo ‘rosso’ deriva dalla roccia e non dall’acqua).

panocia bike

Martedì pomeriggio, vigilia di ferragosto, lo svago migliore è un bel giro treno-libro-bici, improvvisato dopo un’occhiata su google-earth al territorio da esplorare. La pedalata Latisana-Codroipo risale per 30 km il Tagliamento tra i campi, tenendo l’argine del fiume sempre a sinistra, garantendo un paesaggio verde e una pianura senza salite. A dire il vero oltre l’argine non c’è una vista del fiume, ma un largo campo “di sicurezza”, e il fiume appare solo dopo un po’ (immagino che questo campo sia sacrificale in caso di piena). Alla vista dell’acqua ci sono arrivata diverse volte, attraversando anche zone boscose e selve di rovi.

tagliamento sotto il viadotto panocia assicurata viola a bordostrada

La strada lungo l’argine permette di evitare le auto, facendo un tranquillissimo giro in solitaria; altrimenti è comunque poco trafficata la strada che attraversa in sequenza i seguenti paesini: Latisana, Latisanotta, Ronchis, Fraforeano, Canussio, Madrisio, Varmo, Belgrado, Morsano al Tagliamento, Camino al Tagliamento, San Vidotto, Biauzzo e Codroipo.
Ecco dunque fatto un giro con immersione nel verde. Se non ci sono gli ovvi campi di “panoce”, si vedono filari d’acacia e vigneti. Il tiepido pomeriggio permette di raccogliere i seguenti profumi: erba tagliata, legna bruciata, frittata di verdure, grigliata, menta, gigli e uva in fermentazione.
La vendemmia sarà precoce quest’anno.

lungo largine ciao fiume gigli fondo d'acqua

Happy birthday Joanna!!!

14 anni fa, Ambra ed io ci stavamo dirigendo verso la mitica meta del nostro viaggio di fine scuola: l’Irlanda.
Sul treno per la Francia, abbiamo incontrato una pazzerella canadese che diceva sempre oh-la-là, e che ci ha tenute sveglie tutta la notte con i suoi racconti, mentre l’aria condizionata bloccata trasformava il vagone in una ‘gelateria’.
Joanna, che siamo andate a trovare più volte in Grecia e a Venezia, ci ha insegnato il gioco di carte ‘asshole’, che noi tuttora usiamo per tornei tra amici anche nella variante ‘fluffer’ (il fluffer è il quinto sfigato giocatore che sta fuori, in attesa che venga il suo turno per entrare nel gioco al posto dello spazzino ‘asshole’), e ne abbiamo pure trascritte le regole qua, ben consci che questo gioco genera dipendenza.
Oggi è il compleanno di Joanna, e da quaggiù le mandiamo tanti auguri, che volino verso il Canada insieme a tanti baci!!!

14 years ago, Ambra and me were travelling towards Ireland, when we met on the train to France a crazy Canadian girl, who always said ‘oh-la-là’, and who kept us company all the night in the coldest train wagon (which had air conditioned blocked on) which she called ‘gelateria’.
Joanna, who we visited several time in Greece and Venice, taught us the special card game named ‘asshole’, which we still use with our friends. We’ve also invented a variation on the game, to add a fifth player who waits to enter in the game, we named it ‘fluffer’and we wrote the rules here, well aware that this game generates addicion.
Today it’s Joanna’s birthday, and we send her our best wishes, which will fly from Italy to Canada accompanied by our sweetiest kisses!!! ciao.

Siamo tornati!!!

Evviva, rieccoci qua!

E’ bello essere di nuovo a casa, pieni di immagini negli occhi e di idee.

Beh, vi raccontiamo ancora l’ultima tappa del viaggio di nozze, la serata a Genova di mercoledì scorso, che ci ha portato dei piacevoli incontri a sorpresa. Dopo una visita al centro, Palazzo Ducale, Piazza de Ferraris con la splendida fontana circolare, e il duomo di San Lorenzo, siamo andati a cena da Ugo. Davide ha potuto così provare il menù super tipico-casalingo di Ugo (da me più volte testato), cioè i pansotti con le noci e le acciughe ripiene. Il figlio di Ugo, Fabrizio, condiva la cena coi suoi battudoni, e siccome ci ha beccati mentre li annotavamo in una lettera, ce li ha pure chiesti per appenderli nel locale… quando ci torno, controllo!!!

La sera, super concerto (ciò, muli, che fortuna, ogni volta capitemo nei posti nella data giusta!!!) del gruppo ‘migliore dell’anno’ secondo noi , e cioè i Perturbazione, con cui ci siamo fermati per un po’ di chiacchiere dopo gli autografi.
Saluti, a presto!!

barcellona 2

eccoli! Allora, dall’ultimo post sono successe diverse cose. partiamo con ordine…
Da Montpellier siamo arrivati a Barcellona, e fin qua ok.
Ci siamo fatti in autonomia un giretto a vedere la Rambla e la Sagrada Familia, casa Battlo’, e Casa Mila’, opere di Gaudi’. La sera abbiamo incontrato Letizia, con la quale abbiamo brindato con una sangria. A Paola le girava la testa… =)
Il giorno dopo e’ iniziato con una visita piacevolissima al Parco Guell, citta’ giardino non completata, opera (principalmente) di Gaudi’. Bellissime decorazioni. Poi ci siamo buttati alla Fondacio’ Miro’, prima per vedere un balletto della serie Dies de Dansa, e poi per il museo in se’. Miro’ ci e’ piaciuto molto, e’ allegro e colorato. La sera abbiamo visto i balletti in programma nel complesso del Museo di Arte Contemporanea.
Il giorno dopo ancora (ieri) volevamo andare al museo Picasso. Ovviamente siamo arrivati e c’era una fila fino a qui. Allora ci siamo decisi ad andare alla scoperta della spiaggia di Barceloneta. Ovviamente appena distesi e’ cominciata la pioggia. Giusto quelle due gocce che davano fastidio. Siamo rimasti comunque un paio d’ore, almeno per far un “toc”. Pranzo-cena alle cinque del pomeriggio, in un locale “mangia-quanto-puoi-per-10-euri”. La sera abbiamo incontrato Laia, contatto “internet-fotaro” di Paola, e sua sorella Monse.
Oggi siamo andati a vedere Montserrat, un massiccio montagnoso con caratteristiche roccie stondate da acqua e vento, e l’abbazia sul cucuzzolo. Simpatico ma non super interessante. Salita con un bel trenino a cremagliera. Parecchio vento. Tutto qua.
Fra poco ceneremo, e poi nanna. Domani avremo ancora un po’ di tempo per fare un giro e poi ci imbarchiamo alle 1930. Arriveremo a Genova il giorno dopo alle 15 e a Trieste il giorno ancora dopo in serata. Purtroppo bisogna pur tornare… Baci Davidaola
Casa Battlo' Casa Mila' Parc Guell Parc Guell2
incontro con Lety dies de dansa cenetta con paella dies de dansa 2

ci siamo

sisi, ci siamo. non abbiamo scritto niente negli ultimi giorni perche’ eravamo sempre in giro…
i mille stimoli di Barcellona… incontri, musei, danza.
incontri con Letizia e Laia, musei vari (ma non Picasso che c’e’ fila fino a qua) e festival di danza in paesaggio urbano (molto bello).
tempo misto, ieri che eravamo al mare pioveva. oggi andiamo sui monti e c’e’ sole… pezo roba!
baci Davidaola

Barcellona

Siamo finiti a Barcellona!
Evviva Andrea che ha vinto il concorso “dove sono finiti quei due”. Il “premio” glielo abbiamo gia’ mandato via sms, e spero che il premio sia gradito…
L’idea ce l’avevamo da un po’, qualche giorno fa da Marsiglia abbiamo prenotato i biglietti del treno e siamo arrivati bene o male qui. Male nel senso che per lo sciopero dei treni spagnoli siamo finiti a Montpellier. Ecco il nome della citta’ che vi dicevamo tanto bella!
Ieri appena usciti dalla stazione (sotterranea) di Paseig Gracia, abbiamo visto per prima cosa Casa Battlo’, alzando la testa e cercando di capire dove eravamo. La casa e’ opera dell’architetto Gaudi’, che Paola ha subito ricordato dalla cartolina che proprio Andrea le aveva anni fa mandato da qui.
Ieri abbiamo fatto un giro esplorativo e un veloce incontro con Letizia, compagna di classe di Paola che lavora qui. Cena e nanna. Stamattina siamo andati al Park Guell, altro capolavoro di Gaudi’, che adesso e’ un giardino pubblico stupendo.
C’e’ qualche problema con le nostre foto, nel senso che non riusciamo a scaricarle, quindi vi diamo solo i link a wikipedia e niente nostre faccione per il momento.
Riproveremo piu’ tardi. Per il resto tutto bene comunque. Baci Davidaola

sorpresa soppressa?

ciao a tutti! scriviamo da una localita’ segreta, a meta’ strada tra dove eravamo e dove vorremmo andare. per colpa di uno sciopero dei treni, ci siamo dovuti fermare per una notte e domattina alle 6.30 abbiamo il nuovo treno, stavolta garantito.
la fortuna e’ che siamo capitati in un posto molto bello, veramente sorprendente. il centro e’ completamente pedonale, ampi spazi, grandi fontane, lunghi viali alberati, verdi e fioriti giardini, architettura antica e moderna insieme. Pare di essere in un libro di architettura con i canoni della citta’ vivibile. Una bellissima sensazione, altro che il casino di Marsiglia di stamattina.
Abbiamo fatto delle foto con la splendida luce del tramonto, ma “l’ordinateur” non ci permette di scaricarle e di farvele vedere. Cosi’ ci teniamo ancora un giorno il segreto della nostra tappa a sorpresa. Domani sveleremo i segreti e (forse) caricheremo le foto.
Andrea, che ha scritto un commento ieri si e’ avvicinato alla soluzione dell’enigma: fuochino fuochetto…
baci a tutti Davidaola