il cielo blu di Marsiglia (lavato col sapone omonimo)

Eccoci a Marsiglia per l’ultimo scampolo di Francia…
Siamo partiti stamattina col fresco da Aix En Provence e dopo 35 km di pedalata lungo la Route National 8 siamo arrivati al trafficatissimo centro di Marsiglia. Prima di tutto dovete sapere che il cartello di “inizio” Marsiglia e’ arrivato dopo 23 km, e poi ci siamo fatti 12 km di attraversamento della periferia, tra quartieri del porto, anzi, dei porti (ce ne sono 19!), e infine del centro con i lavori in corso. Il centro “xe’ un casin”, per dirla in termini tecnici. Il vento Mistral che ci portiamo dietro, abbassava un po’ il caldo, ma alzava polvere e cartacce. In questi giorni stanno testando, per inaugurarlo il 30/6, il nuovo tram supertecnologico, e ci sono un sacco di lavori in corso. Un bel contrasto con i tranquilli paesini storici dei giorni scorsi in Provenza. Domani ci lasciamo dietro il cielo azzurro di Marsiglia, quello si’ che meritava, e prendiamo il treno per la parte finale del viaggio che e’…
“scoprivàtelo nella prossima puntata, su Rieducational Channel”
ciao a tutti, Davide e Paola
Nostra Signora della Petanque il cielo blu di Marsiglia porto vecchio di Marsiglia il forte di Marsiglia

Le grandi pedalate

Grandi pedalatone ieri e oggi.
Ieri abbiamo passato tutto il pomeriggio sul percorso dedicato alle bici (cioè segnalato con apposite indicazioni) del Luberon, del quale abbiamo percorso un tratto. Tutto quanto è lungo 200 e passa km, noi ne abbiamo fatti i primi 35. E cosi’ abbiamo visitato i seguenti paesini (ognuno raggiunto arrampicandoci su per la sua collinetta con cittadella) tipicamente provenzali: Cavaillon, Les Taillades, Robion, Maubec, Oppede Le Vieux, Menerbes, Lacoste, Bonnieux. E’ stato uno splendido giro tra vigneti, lavanda (poca, ma almeno possiamo dire di esserci immersi anche nei campi di lavanda), mura antiche, sole e stradine a tornanti. Per colpa dei collegamenti per Cavaillon, siamo partiti in bici all’una e non prima, e il sole ci ha battuto per bene… La fatica fisica pero’ rilassa la mente e apre lo stomaco =) Che buona é stata la cena premio dopo il sudato percorso di 5 ore!!!
davidaola love Menerbes coccinella Luberon by bike
Stamattina, per stare al fresco, abbiamo fatto la tappa Bonnieux-Aix En Provence partendo presto (8.15 – faceva quasi freddo sotto l’ombra del bosco!), e i 45 Km fatti ci sono pesati meno, anche perchè più lineari. Oggi ci siamo rifatti gli occhi con i campi di grano e i filari di viti (che qui si usa tenere basse). Il premio a sorpresa di oggi è stato un altro festival di musica, nelle piazze del centro storico. Concerto di chitarra barocca e sudamericana. Meglio la seconda.
Adesso usciamo e andiamo a sentire in piazza un gruppo che pare divertente (dalle prove che abbiamo sentito nel pomeriggio).
colazione tappa di oggi che ne sai tu di un campo di grano chitarra classica

i girasoli di Avignone

eccoci qui! ieri internet non funzionava nell’albergo, e non abbiamo scritto niente, pero’ il giro di ieri merita raccontarlo. Abbiamo bagolato per quasi tutta la giornata aspettando il fresco per muoversi con le bici. Poi siamo usciti per la pedalata verso le sei, per fare il giro delle mura di Avignone per poi dirigerci verso l’argine del Rodano. Bel fiumone sotto il castello. Attraversato il ponte ci siamo addentrati nell’isola fluviale, seguendo il percorso ciclabile indicato. A sorpresa abbiamo trovato un sacco di campi di girasole, in cui ci siamo intrufolati e ci siamo sentiti dei girasoli anche noi. Che allegria!
il giro dell'isola sul Rodano girasoli girati nel campo di girasoli

frejus

ciao a tutti!!! siamo a Frejus, ridente cittadina della costa.
siamo arrivati ieri dopo una pedalata di 46 km da Cannes, con un sole a picco, 35 gradi, su uno splendido percorso costiero, chiamato Corniche D’Esterel. L’Esterel e’ un massiccio di rocce rosse rosse che scende quasi a picco sul mare. Abbiamo fatto due pause “tattiche” fermandoci in spiaggia a rinfrescarci. oggi invece giornata di riposo alla spiaggia di Frejus. Molte “vagues” (“onde ” per i non francofili) con le quali Davide si e’ divertito molto =)
per domani stiamo ancora studiando il percorso: trenobici?
un po’ di foto per voi. report veloce, qui internet costa 6E l’ora!!!!!!
L'Esterel Davidaola sulla Corniche Plage de Frejus percorso

Grasse profuma?

Oggi ci siamo diretti a Grasse, che secondo la guida andava visitata col naso in aria. In effetti c’era il museo del profumo, che mostrava gli strumenti e gli alambicchi del tempo in cui il processo di fabbricazione del profumo era artigianale. Ma dopo basta. Mica campagna fiorita, intorno. Le essenze ora provengono da tutto il mondo, non certo dall’orticello del circondario. E cosi’ domani andiamo avanti.
Il ritmo tenuto finora in bici è stato:
1° giorno 24 km
2° giorno 25 km
3° giorno –
4° giorno 46 km
5° giorno 2 km, ma tutti in salita!…
Per domani dobbiamo decidere se puntare su Cannes oppure ritornare un po’ indietro verso St. Paul Le Vence, posto che tutti ci consigliano… a bientot!!!

Piccolo riassunto dell’ultimo mese

Grande concerto dei Marta sui tubi ieri sera: potenza! Sabato scorso: treno più bici, pedalata fino all’isola della Cona (grazie a Valentina o Alessandra di Fiab Ulisse per le indicazioni sull’itinerario). Pasquetta a Grado con Dodo e Bibi + l’aquilone (acqua calda, sabbie mobili, buon pane fatto in casa). Tramonto coi riflessi sul palazzo del Lloyd. Cena di classe con Lety da Barcellona. Glicine nel giardinetto sotto casa. Pasqua con Brian di Nazareth (giusto, no?). Mostra psichedelica di arte contemporana in una nuova sala aperta in città. Arrampicata sul Taiano finchè ce la fai. Giro in bici virtuale con Emilio Rigatti (ancora una volta è suo il libro in lettura). E ballare il Walzer Transgenico tutto il tempo!!!

Fair she is / fata la xè

Ieri Dado ed io siamo andati, in bici, a fissare la data per il nostro matrimonio. Dado mi ha portato un mazzo di fiori con splendide gerbere di tutti i colori. E’ stata una giornata di annunci, in famiglia, tra gli amici. Possiamo finalmente dirlo a tutti: il prossimo 9 giugno 2007, ore 16:00, in Villa Revoltella, ci sposeremo.

Il giorno prima avevamo scritto in due una lettera a Martina, con le impressioni della vigilia ancora fresche. Oggi abbiamo imbucato la lettera, poco dopo aver ricevuto da lei un biglietto di auguri di Natale. Abbiamo potuto aggiungere la data scelta sulla busta, vicino ad un petalo a forma di cuore. Mentre prendevo il francobollo, Dado entrava dietro di me, e la tabaccaia gli chiedeva: “Prego?”; “Siamo insieme”, ha risposto lui.

Auguri a Ceci e Jean!

Questo weekend i nostri amici Cecilia e Jean festeggeranno il loro fidanzamento in Francia (e questa è la prima metà della festa: la seconda si farà in Argentina!).

A loro vanno tutti i nostri migliori auguri, tanto più che adesso siamo sicuri che avremo ancora un po’ di pedalate da fare assieme!

Vacanze a Lussino

E’ stata divertente la nostra vacanza assieme a Jean e Cecilia! siamo arrivati nel mezzo di un temporalaccio estivo che ci stava demoralizzando, ma i giorni successivi sono stati piacevoli, con una bella brezza e non troppo caldi. giusti giusti per girare in bici a esplorare l’isola senza soffrire troppo.
senza spender tempo a dire che i posti dove fare il bagno erano splendidi e l’acqua fantastica, vi racconto un episodio divertente.
troviamo una piazzoletta in cemento tra gli scogli, dal lato di LussinGrande, dove distendersi, prendere il sole e fare i tuffi. c’è posto giusto giusto per noi sulla parte più “comoda” della piazzola. Accomodati, Jean ci offre da leggere qualche pagina di “Le Monde”, e tutti apprezziamo. diviso il giornale con qualche pagina a testa, ci scaldiamo un po’ prima di entrare nell’acqua fresca. Paola non sa il francese, ma capisce qualcosa, io lo leggo ancora bene, Jean e Cecilia non hanno problemi e leggono con gusto
poco dopo arrivano giù dalle scalette due signore, e ci chiedono in dialetto triestino/lussignano se possono piazzarsi anche loro. “è libero” diciamo e si distendono.
cominciano a parlare in libertà dei fatti loro, della figlia della Iole che “no la dovessi lassarla andar in giro pel mondo a diciasete ani, se me capita a mi la fazo tornar a casa sì, ma no sui zenoci, sui moncherini!” (cattivissima…) e noi ci guardiamo perplessi mentre continuiamo a leggere il giornale, in silenzio.
poco dopo arrivano una coppia, marito e moglie, e un’altra signora, amici delle signore. mi chiedono qualcosa, e guardando “le monde”, mi dicono “ma che ben che parla italian sti ragazzi” e un’altra “ma i parla anche francese”. e io indico Jean e dico “lui parla bene francese!” e verso Cecilia “e lei parla anche spagnolo!” 😀
insomma vien fuori che ste persone sono lussignani emigrati, in italia e in Australia, e che ritornano appena possono nella loro isola. ma non avevano capito che io e Paola siamo italiani e che Jean e Cecilia parlano italiano e che tutte le loro chiacchiere “private” non erano affatto “private”.
le due signore ancora più imbarazzate quando alla fine Paola le apostrofa “sì, ma a diciassette ani, la podè lassar andar dove che la vol sta povera mula, che la se divertirà” 😀
insomma scenetta divertente, come tutta la nostra vacanza. cliccate qua sotto per vedere qualche foto della vacanza.