Il tempo sta migliorando e si possono fare i giretti con Diego nel marsupio anche quando il cielo cambia colore, da glicine a prugna a vinaccia e poi blu mare.
Stamattina Dado mi ha telefonato per dirmi “è spuntato il primo dentino!“.
Autore: davide
Mela mangio
Sono settimane ricca di novità!
Diego cresce verso i sei mesi e impara un sacco di cose, facendo felici mamma, papà e nonni tutti.
Girarsi a pancia in giù e ritorno è un gioco molto divertente.
Stare seduto con equilibrio precario, dondolando un po’ “ooooohoohohooh!”
Schioccare la lingua e rispondere al suono del cavallo “clop clop”.
Ridere euforico per gli scherzi e i faccioni senza fermarsi più.
Dormire nel lettino grande e non sentire differenze con la piccola culla di prima.
Sgambettare per la contentezza quando arriva la pappa…
…e se è un cucchiaino di mela grattugiata “mi ci butto! Ahhmmmmm!”
Tra le mascherine
Bagnetto
Diego quando fa il bagnetto non fa un semplice ploč ploč.
Fa le clanfe.
E dopo ci guarda sorridente come a dire: “Go schizzà?”
Considerazioni sulle pance
Quest’anno a Lagolo la pancia più grande è quella di Paola. Ma abbiamo visto che anche quelle di Liviano e Michele, oltre alla mia, sono cresciute… Bei tempi quelli della “tartaruga”… Ma Michele, saggio come un vecchio osservatore, sostiene: “a cosa serve la tartaruga sulla pancia quando si hanno i criceti nella testa!?!!?!”
Un salto a HockeyLand!
Mentre Paola era a Trento, io me ne stavo a Roma, non solo per i due giorni di seminario allenatori, ma più che altro per incontrare un po’ di amici.
Prima di tutto avevo voglia di incontrare il mio amico e collega allenatore Marco e la sua squadra di Bondeno, che partecipavano alla Final Eight di Coppa Italia. Nonostante la paura che hanno avuto per il terremoto, in questi giorni solo un ragazzo ha avuto danni alla casa, per fortuna limitati. e questo mi ha sollevato un po’, visto che con Marco e la squadra abbiamo avuto buoni rapporti in questi ultimi anni.
Poi ho rivisto altri amici che avevano partecipato ai corsi allenatori negli anni scorsi, Fulvio, Vincenzo, Roberto… Ci ha fatto molto piacere rivederci; anche se abbiamo passato poco tempo assieme, condividiamo dei valori di base e questo ci avvicina.
Poi il piacevole incontro con i ragazzi della federazione paralimpica, che avevo conosciuto a Lignano in gennaio. Sono ragazzi fantastici, per l’impegno che mettono nel gioco e nello stare insieme, nonostante le difficoltà. Vederli ci riequilibra il sistema e ci fa capire quanto siamo fortunati e quanto possiamo fare e dare di più.
Con Fernando, l’allenatore dell’Italia femminile, abbiamo parlato di hockey di livello internazionale e ci siamo scambiati pareri e consigli tattici, di gestione. Mi fa quasi “impressione” il fatto che io possa dare qualche consiglio a lui, che da giocatore ha collezionato innumerevoli successi (bastano 3 olimpiadi: Seoul, Barcellona e Atlanta?). Nonostante la differenza di esperienza, sono molto ben considerato, e il lavoro che svolgo come video analista per la nazionale è apprezzatissimo.
Vedremo quali saranno i futuri incarichi; sono stato invitato alla Coppa delle Alpi con la senior maschile, e agli Europei U16 maschili, ma in entrambi i casi, per motivi di lavoro, non sarò disponibile.
Ma ci saranno altre opportunità!
Aperitivo con Carlèta
Arrivano i Mostri!
Il logaritmo del ginocchio
Come forse saprete, un mese fa, durante una partita di hockey, ho avuto un infortunio e come risultato ho rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Sono stato a casa con la gamba ferma fino a tre giorni fa, quando ho finalmente tolto il tutore che mi fasciava. Colpa l’immobilità prolungata, adesso ho di nuovo il ginocchio dolente. Di notte faccio fatica a trovare una posizione comoda e non riesco ad addormentarmi facilmente (anche adesso…).
Ieri notte, per addormentarmi, mi sono immaginato a fare lezione di matematica ad una classe di ragazzi delle medie, o giù di lì. Argomenti? Il significato dell'”entità numero”, la rappresentazione dei numeri, la notazione decimale e in base due, tre e quattro, per poi arrivare ai logaritmi, e il significato della funzione logaritmo come il numero minimo di cifre necessarie a rappresentare un numero in una certa base.
Per finire, gran gioco a sorpresa, avrei spiegato alla classe come contare fino a mille e più usando solo le dita delle proprie mani. (Esercizio valido per tutti i lettori; provateci, si può! Mandate la soluzione nei commenti).
Tutto corredato di esempi comprensibili e divertenti.
La matematica, che da giovane non adoravo e che mi ricambiava di conseguenza, è, invece, fantastica.
Ed è l’unica cosa astratta in cui credo. Qualunque dio è una balla. Il numero invece esiste al di là di tutto. Sono molto Pitagorico in questo.
Bon, a parte la tirata filosofica, alla fine della lezione mentale mi sono addormentato. Ma la lezione me la ricordo ancora, e se qualcuno ha bisogno di un ripassino, mi chiami pure. =)
Per finire, nonostante il mio amore odierno per la matematica, scambierei volentieri un logaritmo vecchio con un legamento nuovo…
E buonanotte a tutti











