Sono sul divano, e non ho grosse possibilità di movimento.
Paola mi dice, mentre mette via la spesa da sola: “sento la tua mancanza nelle faccende… sei la parte di me che ci permette di fare le cose a doppia velocità!“
Autore: davide
Cin cin nerd
Carla dice che fare cin cin con i biscotti al cioccolato che Paola ha portato da Marsiglia, è proprio una cosa da “nerd”.
Siccome non è stato fatto davanti a un pc non ha abbastanza punti.
Per migliorare la situazione e aumentare il punteggio di nerdaggine, ci siamo fatti una foto col cellulare e Dado l’ha pubblicata subito su internèt! 🙂
DBB-5: il lago di Molveno
Grazie alla ferrovia Trento -Malè, che quest’anno compie 100 anni (auguri!) abbiamo recuperato i kilometri persi ieri, caricando sul trenino le bici da Cles a Mezzolombardo.
La tappa di oggi è partita dal Lago di Molveno, il lago naturale più grande sopra gli 800m. Le sue acque sono verdi azzurre, fresche freschissime. Distesi sull’erba in riva al lago, tra i due massicci che lo contornano, guardiamo numerosi parapendii che scendono liberi e atterrano poco più in là.
Dal lago a Villa Banale, punto di arrivo del nostro giro ad anello, ci sono tanti tornanti… Per fortuna quasi tutta discesa! Che lusso, che benessere!
E, a proposito di lusso e benessere, da stasera comincia la seconda parte della nostra vacanza. Destinazione: Lagolo!
Una settimana di niente. Forse neanche gli aggiornamenti sul blog.
A Lagolo non so se c’è rete. Solo lago e amici per giocare a peppa!
DBB-4: la galleria di Terres
Stamattina siamo partiti dal simpatico b&b di Tuenno. Le indicazioni del proprietario erano di provare una variazione al percorso standard, puntando verso il lago di Tovel, noto in tutto il mondo per il fenomeno della colorazione rossa delle acque, data da un’alga stagionale.
Poco prima del lago abbiamo imboccato la galleria di Terres, che in poco più di due km, ci ha fatto passare dalla valle di Tovel alla Val di Non.
La galleria è stata aperta al passaggio di recente. È in uso come acquedotto per alcuni paesi che non avevano sufficiente acqua a disposizione.
L’attraversamento è interessante. Temperatura costante di 10 gradi, neon che si accendono solo quando passi e lasciano dietro e davanti solo il riferimento in lontananza del puntino di luce dell’uscita. Inoltre tre punti informativi con video didattici. In un video, si ricorda come i massicci di Brenta ed Adamello intorno a noi, 100-200milioni di anni fa – giorno più, giorno meno – erano i fondali di un mare tropicale. Nella pietra Dolomia si trovano le prove.
Le cronache raccontano che, 100-200 milioni di anni dopo – ora più, ora meno – quelle stesse pietre, oramai ridotte a ghiaia, sono state la causa di una scivolata della ruota posteriore della bici paolesca, con conseguente caduta, quasi da ferma…
Per togliere due sassolini dal graffio, quegli stessi sassolini che 100-200 milioni di anni fa blabla, siamo dovuti tornare indietro di una tappa e mezzo fino a Cles, metropoli moderna e capoluogo della Val di Non, dove abbiamo trovato il medico.
Due punti in cambio di quei famosi due sassolini “ultramilionari di anni”…
DBB-3: la discesa del fiume Meledrio
Ieri mattina siamo partiti da passo Carlo Magno seguendo il percorso Dolomiti Brenta Bike in senso orario. Questa direzione è opposta alla direzione ufficiale ma ci ha permesso di passare dai 1500 metri del passo ai 700 metri di Dimaro in discesa, seguendo la valle boscosa del fiume Meledro. Tutti gli altri ciclisti invece affrontavano il percorso in salita: nessuno di questi ci provava col bagaglio al seguito!
Dopo il pranzo vicino a Dimaro, nel pomeriggio il percorso è stato molto più tranquillo, su pista ciclabile pianeggiante nella Val di Sole. Ci siamo spinti oltre Mostizzolo, fino a Cles e poi a Tuenno, dove abbiamo deciso di fare tappa per il pernotto. A quel punto però ci è venuto il dubbio di aver scelto una località troppo piccola: “Non c’é niente a Tuenno”, sospettavamo.
Invece nel pomeriggio abbiamo scoperto una interessante mostra di erbe selvatiche locali. “Sono un bracconiere di erbe”, scherzava la guida indicandoci i barattoli di piante aromatiche spontanee raccolte da lui, di cui ci siamo fatti scorta. Abbiamo avuto la conferma di come il Trentino sappia valorizzare il suo territorio: il progetto in cui é stata definita la professione di raccoglitore di erbe spontanee é stato portato a Bruxelles e il nostro amico montanaro ne era orgoglioso.
Gran finale dopo cena: sotto la luna piena e un cielo sereno, abbiamo visto uno spettacolo di marionette in piazza. L’apparizione del lupo cattivo ha fatto urlare di paura i bambini del pubblico!
DBB-2: Ciclabile della Val Rendena
le giornate in bici sono lunghissime! Siamo partiti da Villa Banale risalendo il fiume Sarca per tutta la mattina fino a Pinzolo.
Ora stiamo aspettando il bus che ci porterà a Campo Carlo Magno, a 1682m.
Speriamo che ci sia posto per le nostre bici!
4 anni dopo…
In zavate e capel de carta
L’altr’anno a Rotterdam, all’inizio di aprile, la temperatura era attorno ai12-13 gradi, con un simpatico venticello freddo che a fine giornata ti faceva sentire come un bastoncino Findus.
In questi giorni invece abbiamo dai 17-18 gradi della mattina ai 23-25 del pomeriggio, un venticello che raffresca e un cielo splendente.
Visto che mi ero preparato per altri climi (e mi sono portato magliette termiche…) non avevo previsto di portarmi un cappellino. Così ho dovuto farmene uno, di carta. Bello (Italian style), utile, ma soprattutto divertente, al punto che è diventato uno degli argomenti più usati per gli scherzi dei miei compagni di corso. Quando hanno visto che anche altri spettatori si erano fatti un cappellino simile al mio, mi facevano notare come il mio fosse più bello e stiloso. Io facevo notare che il mio, a differenza degli altri, era resistente anche alla pioggia…

Spot the difference!
Un po’ più a nord
Mentre Paolina gira in bici a Padova, io sono in Olanda a seguire un corso allenatori della federazione europea, in contemporanea con le partite degli ottavi e quarti della coppa dei campioni. Ieri viaggio e prima lezione. Adesso colazione e poi ai campi.
Ci sono allenatori da tutti gli angoli Europa, dal Galles a Cipro, dalla Bielorussia al Portogallo.
Parlavamo assieme, ieri sera. L’olandese ci diceva che in qui, su 7milioni di persone, ci sono 350mila tesserati. In Germania circa 100mila. A scendere fino a Cipro dove ce ne sono meno di cento…
Fatti i conti, ci sono più giocatori di hockey in Olanda che in tutta l’Europa messa insieme. Questo spiega un po’ di cose…





