Conceptual art

Le librerie dei musei sono sempre fornite di lavori interessanti.
La scorsa settimana, alla libreria del MART di Rovereto, ho preso il seguente libro: “The photograph as contemporary art“, della serie World of Art, che conoscevo già; ottima. Comincio a legge allora il primo capitolo: “If this is art”, se questa è arte.

La fotografia oggi viene per esempio utilizzata per l’arte concettuale. Quella del famoso orinatoio-provocazione di Marcel Duchamp.
E’ il caso di Sophie Calle, che fotografa un anno di scene di vita di una persona scelta, a lei sconosciuta. Fissare nel pensiero un’idea anche assurda, perseguirla, e farne un’esperienza d’arte.

Sentire la definizione dell’arte concettuale mi ha acceso una lampadina.
L’ultima volta che avevo sentito usare questo termine, era stata l’altra sera, quando parlavo con Max. Che mi aveva detto: “Questo è un continuo concettualizzare”.
Ciò vuol forse dire che a volte ho idee assurde anche io?

il biglietto per il MART World of Art series dal libro sulla fotografia ocntemporanea
bruschetta serale L'ingresso del MART le bici al MART

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