Punto nave

Prima delle ferie, nelle mie fantasie c’erano cose tipo queste: “sarebbe bello avere le vacanze estive di tre mesi, come quelle dei tempi della scuola”.
Beh, devo dire che una settimana passata in città, tra mare, stagni e giardinetti a leggere sotto le fronde, mi ha restutuito un condensato di quella sensazione di una volta. La possibilità di rallentare il ritmo, se lo voglio. E’ incredibile che ci si debba impegnare per ottenerlo. Però poi occhio… che non si smetterebbe più…

Con l’occasione, ho rivisto amici che non sentivo da un po’ di tempo.
Ho incontrato Ambra, Renzo e Max G.; un drink, una pizza e una chiacchierata notturna: per scambiare delle notizie aggiornate.

Come dice Max, ci sono momenti in cui c’è bisogno di fare il punto nave, per prepararsi meglio al periodo successivo. E, dico io, ripensarci a confronto con amici che si conoscono da vent’anni è un’opportunità speciale. Si spalmano le idee sulla mappa, si fa ordine negli schemi. Ci sono punti di vista che non valgono più, preoccupazioni da destinare al cestino. Ci ritroviamo sempre d’accordo nel gusto per le piccole cose; sottoponiamo le idee importanti alla prova del tempo. Pulizia nei vecchi armadi, deframmentazione del disco che si ha dentro la mente.

ortensie come farfalle ortensie contro luce paola e max

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