Seconda giornata a Milano

Venerdi’ mattina ero ancora a Milano, prima di prendere il treno per la Svizzera all’ora di pranzo.
La prima mostra in cui mi sono imbattuta é stata quella per il ventennale dell’Agenzia Spaziale Italiana. Era possibile visitare la capsula spaziale Soyuz usata per le missioni degli astronauti.
Tornando a mezzi di trasporto più terrestri, ho visto che il bike sharing é arrivato a Milano; e anche la polizia é in bici.

Tappa successiva: il castello sforzesco (qui sotto rivisto in una incisione del 1573). Li’ ho visitato la mostra delle carte antiche, per le quali di recente é stato introdotto un più accurato metodo di datazione basato sul riconoscimento delle filigrane (esaminate con diverse tecniche di produzione d’immagine tra cui quella radiografica).

l'interno della capsula spaziale soyuz bike sharing Milano nel 1573 Castello sforzesco
striscioni da liceo artistico tenuta antisommossa il duomo restaurato scritte scomode

Ultima tappa: piazza Duomo. Li’ ho trovato la protesta di un liceo artistico contro i tagli ai fondi pubblici per la scuola. Era in corso un carnevalesco funerale della scuola, gli striscioni colorati erano stati realizzati con notevole perizia artistica da parte degli studenti creativi, e le ragazze vestite un po’ da punk danzavano leggere. I poliziotti in tenuta antisommossa stonavano vicino a loro, ma quello era il meno. Abbondava infatti il personale in servizio con le ricetrasmittenti e la tenuta in borghese; inoltre quando sono andata via ho visto dietro il duomo un ingente dispiegamento di mezzi, camionette dei carabinieri e persino dell’esercito. I controllori erano almeno il triplo dei controllati.

3 pensieri riguardo “Seconda giornata a Milano”

  1. Grazie Ambra.
    Non è finito: infatti domattina parto per la Finlandia!
    Buon proseguimento a te, saluti
    Paola

  2. Tanta precauzione per una protesta studentesca anche condivisibile e studiata con tanto impegno… questo sì è qualcosa che mi fa esclamare “che tempi”.

    🙁

    Ciao, ottimo il sito, ma non ti fermi mai ?, forse è per via dei frullati pantagruelici, ma dove li metti ?, forse li fotografi soltanto !

    😉

    Fabrizio.

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