Mini vacanza a Milano

Come da programma, stamattina ho preso il treno, all’ora di pranzo sono arrivata a Milano, e per tutto il pomeriggio sono andata in giro per mostre scarpinando a piedi per tutta Milano. Mi sono intrufolata in una mezza dozzina di gallerie di arte contemporanea, grandi e piccole, pre-annotate già da casa o scoperte lì per caso.

Per prima cosa sono arrivata all’albergo prenotato on-line (ovviamente dotato di postazione internet, da cui sto scrivendo ora): lì ho trovato l’ascensore più piccolo del mondo, dalle pareti curve, bombate verso l’interno… roba da restare incastrati!
Poi sono passata per il Giardino di Porta Venezia: ho scoperto che è stato il primo parco cittadino realizzato per il pubblico, a fine 1700, sotto il governo di Maria Teresa d’Austria (una cosa che Milano ha avuto in comune con Trieste!).

l'ascensore più piccolo del mondo I<br /> giardini di Porta Venezia anche io sono una foglia riccia in tandem a Milano

Il primo museo in cui mi sono imbattuta l’ho trovato davanti al naso per caso: il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, una mia vecchia conoscenza. C’era la mostra sul Noveau Réalisme, e stava entrando una comitiva di pensionati dotata di efficace guida dalla voce piacevole: non ho resistito, mi sono accodata.

la guida al PAC l'uomo doccia Noveau Réalisme PAC

Il punto topico della giornata, però, è stata la mostra di Christiane Lohr, che da sola è valsa il viaggio e la giornata. Come descrivere le sue cattedrali minimali fatte di semi di dente di leone, ovvero di soffione?
Ineffabili, perfette, morbide e ordinate… potevo soffiarci in mezzo, come su fili d’erba, e farle vibrare tremolanti.
Eppure non cedevano: i minuscoli gancetti dei semi volanti tenevano il sistema mirabilmente aggrappato e compatto.

dandelion pillow cattedrali di semi galleria d'arte andar per mostre a piedi

Ultima tappa (con intrufolo acchiappato oltre l’orario di chiusura) ai Magazzini del Vapore. Si tratta di uno spazio utilizzato dal Consorzio Careof, una realtà che varrà la pena di tenere d’occhio. Tre mostre ci ho trovato, e una più di tutte ha meritato. Di nuovo cattedrali, gigantesche questa volta, e dedicate al mito del consumo: era esposta una selezione di foto dei grandi centri commerciali, confrontati in tutto il mondo, e dei prodotto colorati e uguali. Un concetto, in particolare, mi ha colpito: la “disneyficazione” del cibo…

disegni d'artista cattedrali di centri commerciali <br /> disneyficaizone del cibo A cena con l'albero

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