Solothurn – Aarau

Questa mattina ci siamo svegliati con uno splendido sole, e abbiamo pedalato per 55 km tra i campi e lungo il fiume Aare che si faceva sempre piu’ ampio, fino ad arrivare alla meta di oggi, Aarau, giusto in tempo prima che si alzasse il vento con minaccia di bufera. A quel punto, ci siamo rintanati presso l’appartamento di una signora che ci ha affittato una camera (l’unica sistemazione a prezzo umano del posto): una tipa stranissima, che sembra un personaggio di guerre stellari. Parla in tre lingue contemporaneamente facendo le faccione piu’ incredibili sotto la chioma cotonata bianca.

Durante la mattina abbiamo attraversato campi di girasoli, viali alberati e le solite serie di casette di legno tipiche svizzere. Sotto le larghe falde dei tetti delle case c’erano molti nidi di rondine: le abbiamo viste fischiare mentre rientravano al nido imbeccando i piccoli rondinini, dai becchi gialli spalancati. I nidi erano sia naturali e costruiti dagli uccelli, che artificiali, in cemento, a forma di coppetta, attaccati in mezzo agli altri dal proprietario della casa, tutti ben utilizzati.
Abbiamo visto anche dei complicati mulini ad acqua, pieni di meccanismi rotanti come quelli degli orologi, con riempimento di bicchieri o trasporto di palloni su guide in rotazione, giroscopi e altre stramberie. Roba proprio schfizzera !!!

p.s. abbiamo aggiunto le foto al post di ieri: guardate Dado che si tuffa!! e al post della festa del lombrico di qualche giorno fa.

campagna svizzera passeggiando in bicicletta mulini ad orologeria temporale in arrivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.