Skype surfers

Stasera: ritrovo a sorpresa, virtuale e reale.
Ospitiamo Clarita da noi per la notte in vero stile couch surfing: un sogno che si realizza dopo anni!
Ovviamente ne approfittiamo per una chiacchierata su skype in diretta con Ico da Cambridge, dotati di mega interruttorone gigante che spegne in un colpo solo tutte le luci della Norvegia.
Domani, come nel gioco in cui si devono portare da un lato all’altro del fiume lupo capra e cavoli senza che si mangino a vicenda, proveremo a rifare le foto di gruppo con IcoCla di là e noi di qua. Tanto xè tuto un.

icoclaskype icoufo torta serale foto di gruppo skype

Spilimbergo dalla sera alla mattina

spilimbergo alla sera spilimbergo alla mattina colazione a spilimbergo il fuoco secondo Dado

Ho la sensazione di aver dimenticato delle cose a Spilimbergo.
Lo spazzolino da denti? Il sacco a pelo? Le foto nella Pentax-Sigma di Leo?
La luce della finestra sull’orto, che si riflette negli occhi durante gli esercizi di ritratto?
Il pandoro abbrustolito sulla stufa? Il rotolone al radicchio rosso ciuffo lungo e cespo tondo mescolati?
Devo tornare lì.
Se poi il luogo cambia, sono sicura che la sensazione resta uguale.
Quella di un posto dove al risveglio gli amici ci sono ancora.

clara manu

Friends

Molte cose so sugli amici.
Un amico è quello che, quando hai un problema, ti offre aiuto pratico e concreto.
Un’amica è quella che ha i tuoi stessi piccoli sogni con cui giocare con te appena se ne crea l’occasione, anche per quindici anni.
Un amico ti permette di passare improvvisamente dal registro delle ca**ate a cose serissime su cui ci si capisce al volo.
Un’amica ti dà opinioni che tieni come punto di riferimento per mesi nei periodi di cambiamento.
Ci puoi litigare con gran divertimento sulla vera storia della fine dell’isola di Pasqua, mentre gli altri guardano scettici, e noi continuiamo il dibattito sapendo che possiamo andare avanti all’infinito ridendo sotto i baffi.
Puoi all’improvviso metterti a parlare di cose private senza che gli altri se ne accorgano, senza neanche far scattare l’avviso dell’inizio del linguaggio in codice: che intesa.
Un’amica si ricorda di te nei momenti speciali dopo anni di poco contatto, e ti combina cose che fanno la differenza.
Un amico un anno fa mi aveva detto: “quasi quasi emigro in Belgio”; e io mi sentivo male, perchè non era ancora arrivato il matrimonio a cui avrei voluto invitarlo… ma alla fine quella volta non era partito, e al matrimonio ci era venuto; per questo, ora che è passato un anno ed effettivamente va al nord, sono più tranquilla: i nostri giorni e pranzi li abbiamo avuti.
In questo periodo sono molti gli amici che hanno trovato o stanno trovando lavoro in un altro paese, non sto qui a farvi la lista, non mi preoccupo tanto, so che li andrò a trovare. Il mondo non è così grande da non riuscire a contenere tutti i festini internazionali che possiamo fare.

fiori di chini&jean

Cosa fare dalle 3 alle 4 di mattina

Se vi dico che a quell’ora mi capita di fare presine, scrivere lettere e mangiare biscotti, potete capire che sono abbastanza esperta del passatempo notturno.
Per stanotte, solo banale navigazione. Una prima citazione: couchsurfing.com. L’apertura mentale come scambio: ti ospito una notte sul divano, ti spiego la strada, realizzo per una volta l’imagine della casa come treno di passaggio. Abbiamo ospitato ieri Sarah, che già da tre mesi viaggia come couchsurfer.

Seconda citazione: second life. Ho visto solo un piccolo video: la creazione di una chitarra tutta di fantasia, segmenti del legno che apparivano tra le stelle sotto i gesti della virtuale mano. E’ chiaro il potere magico della seconda vita: c’è un’apertura in più sulle possibilità di creazione. Immaginare e realizzare con tutti i dettagli permessi dalla realtà virtuale.

Perchè ero sveglia alle 3 di notte Eppure domenica era una bella giornata Perchè abbiamo ospitato Sarah Foto by Sarah

Spil-rave-party

Lo scorso sabato c’è stata la festa estiva a Spilimbergo. Le feste di IcoCla a Spilimbergo sono sempre speciali, sarà l’atmosfera bucolica, la gentilezza degli ospiti, insomma viene sempre ben.
Questa volta la festa era all’insegna della prodezza culinaria, e anche se in alcuni momenti c’erano scene da cuochi pasticcioni e ripieni straripanti, orari dei pasti tipo lungaggini da matrimoni, per non parlare della pioggia sulla tavola proprio quando ci stavamo finalmeeeeeente apprestando a mangiare, per noi era tutto ok lo stesso.

La gara dunque consisteva in questo. Portare un ripieno per ravioli di propria invenzione, ultimarlo sul posto se necessario, e comporre i ravioli con la pasta fatta a mano da Emilio e nonna papera. Sei ricette si sono presentate, quattro salate e due dolci. Ravioli alla carne (Emilio), Ravioli all’avocado, gamberetti, semi di papavero e come ingrediente segreto l’amore (Gianpaolo e Letizia da Milano), ravioli ripieni di peperoni ricotta e cous cous (Davidaola), ravioli alle zucchine mandorle e gorgonzola (Clara). Per dessert, ravioli dolci fritti ricoperti di zucchero a velo (yumm!!), quelli di Andrea (mandorle, scorza di limone, miele e acqua di fiori d’arancio – aroma pastiera napoletana per intenderci); e ravioli con ripieno di cacao, formaggio tipo filadelfia, noci e pere (Alessandra). Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, eh? Figuratevi a noi, assaggiatori in serie di tutte le specie di ravioli!
Dopo accanita discussione per la votazione finale (con cannonate che comunque non hanno svegliato il cugino Sam che ronfava sull’amaca), sono stati premiati Andrea e Letizia da Milano (Gianpaolo che faceva coppia con Letizia le ha ceduto il podio!) con le pregiatissime magliette dal logo casa-di-spilimbergo-raviolata, e l’abbuffata si è conclusa con i dolci di Silvia.
Menzione speciale va alla piccola diva, la mascotte del weekend, l’inglesina di due anni Lily, che ha già imparato a parlare cantare e fare aggraziati inchini, superando i maestri genitori attori…
Arrivederci alla prossima festa!!!

Festa a Spilimbergo

Quando Ico e Clara ci hanno invitato per la prima volta a Spilimbergo, avevano (giustamente) vantato una collaudata organizzazione.

Di questa festa mi annoto: l’insalata mele sedano e formaggio (non ci siamo fidati di aggiungere le noci cadute dall’albero), la partita di pallavolo al buio, la favola della pelle d’oca, la raccolta differenziata (come altra buona norma vedi il poster sulle verdure di stagione), il tè bianco, le chiacchierate in auto con gli amici.

E dalla festa precedente faccio mito de: il dulce de leche fatto da Davide per la comunità argentina, le cantate multilingue, i libri della casa da trafugare, le reminiscenze portate dai cori degli alpini al mattino.

E a voi cosa è piaciuto?

altre immagini al seguente link: foto amici