Ho la sensazione di aver dimenticato delle cose a Spilimbergo.
Lo spazzolino da denti? Il sacco a pelo? Le foto nella Pentax-Sigma di Leo?
La luce della finestra sull’orto, che si riflette negli occhi durante gli esercizi di ritratto?
Il pandoro abbrustolito sulla stufa? Il rotolone al radicchio rosso ciuffo lungo e cespo tondo mescolati?
Devo tornare lì.
Se poi il luogo cambia, sono sicura che la sensazione resta uguale.
Quella di un posto dove al risveglio gli amici ci sono ancora.





