Lo scorso weekend lungo lo abbiamo passato a Genova, con le zie Francesca e Laura, e le compagne di asilo di Diego, Fosca e Alice. Abbiamo visitato l’acquario e la città.
Focaccia e canestrelli, aperitivi e panino di tonno, pansotti col sugo di noci e polpettone: una gita all’insegna delle bontà.
Diego aveva una guida tutta per sè, per orientarsi nelle vie labirintiche del centro storico. Come in una caccia al tesoro, ha trovato tutti i fiori di pietra nascosti tra gli intarsi della cattedrale di San Lorenzo.
Alla fine del giro, dopo aver scoperto le spiaggette nascoste amate dalla zia, Diego ha disegnato un distintivo da esploratore: un regalo personalizzato per Cilla e Laura.
Categoria: giri e giretti
chi va ai monti, chi va al mare…
Gita sull’Isonzo
Sabato scorso siamo andati al parco dell’Isonzo di Fiumicello, per la rassegna di musica e arte nella natura “Aeson“.
Abbiamo trovato, come già in anni passati, giochi sul fiume, acqua fresca in cui camminare controcorrente, musica nel bosco, installazioni di land-art, animazione per bambini, e per questa volta anche i nostri amici Andrea e Serena.
Diego ha piantato dei semini in una scatola di cartone che ha decorato, e in questi giorni stanno spuntando velocemente le piantine. Non sappiamo cosa sono: chissà quando le riconosceremo?
Vacanze in Austria
Prendere ispirazione
Per la vacanza del nostro anniversario, siamo andati tutti e tre a Treviso, a Murano (dove Diego ha soffiato il vetro!), a pedalare sul Sile, a Badoere con Carla e sull’Ostiglia, a veder volare i gufi nell’Oasi di Cervara.
Diego ha visitato con noi tutti i padiglioni del lato “Giardini” della mostra di arte contemporanea Biennale a Venezia. Alla fine della esposizione, ha detto: “A me piacciono le mostre, perchè così posso fare delle opere d’arte a casa!”
Gite naturalistiche
Ieri pomeriggio siamo stati a Carsiana, dove Annalisa con MiniW proponeva dei bei laboratori per bambini: acquarello con gli stampini di patate, e creazione di libri pop-up sulla catena alimentare.
nell’orto botanico ci siamo inebriati con il profumo della salvia officinalis e del lauro nobile.
La sera, dopo una cenetta in osmizza, abbiamo proseguito il giro con i Tutori degli Stagni.
Prima allo stagno di Banne, poi allo stagno di Repen, Gaia Fior ci ha spiegato il comportamento degli anfibi in questa stagione: tritoni, rane e rospi, che hanno cantato in un grande coro per noi sotto la luna.
Alla fine Diego ha detto: è stata una giornata molto avventurosa!
Gita in bici
Ieri abbiamo fatto buon uso del regalo di Giordano e Luisa, la cicloguida della Parenzana.
La Parenzana nel suo complesso propone un viaggetto in bici su un panoramico lungomare, ma ha certi tratti un po’ trafficati, o su ghiaia, o con salite impegnative.
Allora abbiamo caricato le bici di tutti e tre sull’auto, e siamo andati in Slovenia fino ad un punto intermedo del percorso, quello che parte dall’ingresso del campeggio di Lucija, e da lì abbiamo iniziato a pedalare.
Otto chilometri in tutta sicurezza, daprima nel campeggio, poi lungo le saline, fino al confine con la Croazia.
Diego si è scatenato chiedendoci continuamente di fare gare di velocità in bici… Fino a che è diventato troppo stanco per continuare allo stesso ritmo anche sul ritorno.
Per fortuna papà Davide era attrezzato con il “cammellino”, e ha attaccato Diego alla sua bici, per portarlo al traino fino al punto di partenza.
Per trovare un bel tratto ciclabile facile e interamente sicuro per i bambini piccoli, bisogna spostarsi un po’ da casa. Però abbiamo visto che si possono trovare alcuni segmenti con queste caratteristiche, all’interno degli itinerari turistici rinomati come questo.
Fino a dove arriva la neve
Questa settimana ero in viaggio, e per passare le molte ore in arereo e in treno, mi sono portata due libri nuovi da leggere.
Ho fatto bene.
Il primo l’ho già finito, dopo tre voli un intercity e un pendolino.
L’argomento aveva tempismo perfetto: mentre fuori dal finestrino scorrevano rade macchie bianche della neve tra l’erba dei campi, il libro “La scienza in vetta” di Jacopo Pasotti mi aggiornava sul numero dei ghiacciai perenni. Che sono in aumento.
Ma il vero motivo è che la superficie coperta da ghiacciaio si è dimezzata, e che quelli che prima erano grandi isole di ghiaccio perenne, ora si sono frammentate in piccole isolette solitarie e in ritirata.
L’autore riesce a contenere l’informativa sull’impatto del cambiamento climatico in alcune parentesi, mentre il resto del libro descrive con gusto la scienza delle rocce, dei vulcani, dei cristalli di neve e della pressione in vetta.
Sì, fa venire voglia di andare a visitare i luoghi citati.
Intanto, il mio viaggio continuava.
Al mio arrivo in Finlandia, ho cominciato a sentire pareri concordi: “non c’è più la neve della mia infanzia”. “Da piccolo andavo ogni anno a sciare, ora questo sarà più raro, e sono già due inverni consecutivi che siamo senza neve”.
Io sono stata sorpresa dalle giornate calde, e la migrazione visibile della linea della neve mi ha impressionata, eppure qualcun altro qui al nord, che in passato si lamentava degli inverni che arrivavano a 20 gradi sotto zero, mi ha detto: “mi piace stare più al caldo, sono contento”.
A Diego piacciono le mostre
In questo periodo Diego comincia a seguirci su attività che piacciono anche a noi, come l’andar per musei.
Oggi siamo andati a vedere i disegni di Nicoletta Costa a Muggia.
Qualche giorno fa abbiamo preso il treno fino a Treviso per vedere una mostra su piante e neuroscienze. Quando siamo arrivati al libro delle firme dei visitatori, Diego ha lasciato come autografo il suo primo disegno di un fiore.
Pranzo fuori
Diego, mangia lentamente…
Davide: “Chi ha finito per primooo?” Diego: “Noi abbiamo fatto un’altra gara, oltre a quella a chi finisce per primo: quella a chi finisce per secondo. E io ho vinto.”
















































