Aspettando L’Olanda

Qual è il paese delle bici? Sì, dico, il paese che ha 20.000 chilometri di piste ciclabili e un numero di bici superiore a quello degli abitanti? Ma lo sanno tutti, e ovvio! Come poteva non essere una nostra meta?
Domenica prossima partiamo, bici al seguito, per il viaggio itinerante dell’anno: tre settimane a programma aperto, punto di partenza Amsterdam, e il resto si vedrà!

Giusto per gradire, per prepararci alla visita al sito più fotografato al mondo, il parco di Keukenhof, ripassiamo un attimo le foto dell’ultima indigestione di tulipani fatta ad Arboretum…

misto biancogiallo screziati campetti che accostamenti...
ma dall'alto... doppio strati un po' di bianco
svettiamo gruppi tono su tono bandiera
che colori abbondanza nonsolorosa super red

La parola è d’oro

Domenica pomeriggio sono andata in treno a Pordenone.
Al posto della bici, stavolta avevo l’ombrello.
Al posto dei giri tra i campi, ho fatto tappa alla sala espositiva della Provincia, dove ho trovato una mostra fotografica: “Temperatura esterna“, paesaggi e città.
Ho trovato foto d’ambienti e composizioni seriali: anche io ne faccio, a gruppi e frammenti. Evidentemente questi sono i tempi della molteplicità d’informazione, rumorosa come un mosaico.

mosaico di foto la società delle spiagge movimento non mettere la testa sotto la sabbia
cinemazero a Pordenone ritratto di Stella al cinema la rossa alla telecamera la parola è d'oro

Lo scopo della uscita a Pordenone era andare a vedere dei film-documentario, in rassegna per il festival “Le voci dell’inchiesta“. Ecco la recensione delle opere realizzate da due donne regista.

“La guerra delle onde“, di Claudia Cipriani.
E’ la storia di Radio Oggi Italia, una emittente illegale che aveva sede all’estero e che, nonostante questo, riusciva ad avere le notizie prima della radio di Stato e a raggiungere quattro milioni di ascoltatori. Una parabola durata dal ’50 al ’68 che potrebbe essere universale.

“Fondamenta delle convertite“, di Penelope Bortoluzzi.
Un anno nel carcere femminile di Venezia: la vita quotidiana nei corridoi e negli spazi comuni di un ex-monastero affacciato sulla laguna, sito d’eccezione per la presenza di molti spazi relativamente aperti.
Questo documento mostra le caratteristiche di un gruppo sociale molto specifico. Le sue caratteristiche mi sono parse incredibili. La distanza gerarchica tra donne guardie e detenute si nota a malapena, appare addirittura minore e più sfumata di quella che c’è tra detenute madri e i rispettivi figli. Tale è lo sforzo di rendere quasi invisibili i rapporti di forza per rendere più tollerabile il clima, che la situazione rappresentata mi è sembrata lontana mille miglia dall’ambiente a prevalenza maschile in cui sono abituata a passare le giornate io.

Consigli di lettura

L’anno scorso, per Natale, Bibi mi voleva regalare l’ultimo libro di Lilli Gruber: Streghe.
Non ha fatto in tempo: l’ho ricevuto in regalo dal papi.
Quest’anno, per il compleanno, Bibi mi stava per regalare l’ultimo libro di Paolo Rumiz: Seconda classe.
Non ha fatto in tempo, anche se ieri era lì e lì per prenderlo: oggi l’ho ricevuto in regalo dal papi.
C’è una strana convergenza nella mia lunga coda di lettura, che vede loro due tendere a dei punti vicinissimi?

blackground carlini viola dimorphoteca bianca dimorpha nel prato
gerbera in fioritura gerbera solare margheritella ortensiaworld
rosarancio screziata petali controluce very dark

Specchio d’acqua

Lo scorso sabato, vigilia di Pasqua, abbiamo invitato Andrea e Serena a cena da noi. Come la volta scorsa sotto Natale, Andrea dice che ci vediamo sempre per le feste. Nel menu, pizza Davidaola style, insalata mista con spinaci, e centrifuga di frutta alle arance e mele fuji.
Credo che ci vedremo più spesso nel prossimo periodo, perchè abbiamo in programma una uscita fotografica ed altre piccole avventure.

La discussione della sera è stata davvero affascinante. Abbiamo parlato dei meccanismi della creazione artistica, creazione che si può avvalere di metodi studiati e dell’istinto. Tutti e quattro ne sapevamo almeno qualcosa, e i nostri due ospiti certamente un po’ di più, in quanto sono dei professionisti del settore.
Il percorso artistico di Serena è come un lago misterioso. Sullo specchio d’acqua, mi affaccio e trovo analogie con le mie esperienze. Tra le creature di profondità, si muovono forze inconscie a cui lei sa attingere e dare un momento di controllo e di trasporto.

Le iniziative da condividere con loro sono già sistemate per continuare nelle prossime puntate. Infatti abbiamo un rito da completare basato sulla storia di un vaso particolare.
Andrea e Serena ci hanno regalato un vaso di terracotta, che è destinato a portare della menta per degli ottimi infusi o altre ricette. Per cominciare con un gioco di rimandi, la menta è apparsa in forma ritratta, dipinta sulla superficie del vaso. Nelle prossime occasioni, arriveranno la terra e poi anche i semi della menta, se non tutta la pianta, in modo da costruire insieme un po’ alla volta il nostro giardino da finestra.
Dunque a presto!

palka serena pensosa Serena e il vaso il vaso per la menta

Pink… it was love at first sight

Pioggia fuori, fiori dentro.
Torno a casa, arrivo in stazione che la strada è bagnata.
L’aria è tiepida, si sentono mille profumi.
Sotto il porticato, sento gelsomini.
Attraverso la strada, e sembra che qualcuno stia cucinando pasta alla carbonara…
La stagione che cambia porta il suo carico di novità, tutte rimescolate tra loro.

arricciamoci coda piumata curva rosa bunch of petals
petali crespi gerbera tonda gerbera tanti petali rosaverde

I fiori del giorno

Giornate pazzerelle.
Si esce la mattina stringendosi nel cappotto, tira il vento, il mare è metallico denso.
Si torna fuori a fine pomeriggio con la luce ritrovata, il sole ancora buono.
Fa quasi caldo in bus, mentre appendo al corrimano la serie delle camicie appena ritirate dalla lavanderia…

albero fiorito bunch of flowers dita intrecciate peonia bruciata
gerbera pazza col fiocchetto lady ortensia fioretti dimorpha viola
gialli screziati trigerbera gerbera cuore verde