Per precisione

Diego: “Mamma, quando i pompieri corrono troppo, la polizia li ferma?”
Paola: “Beh, i pompieri possono andare veloci”
Diego: “Però, se c’è il semaforo rosso e i pompieri non hanno le sirene accese, e la polizia accende le sirene, allora gli possono dare la multa”

Il seguito del sogno

Dopo le macchine da cucire usate, ho sognato macchine da cucire con un apparato di iniezione da sostituire, telefonate di prima mattina col tecnico dell’assistenza, e acquisti di tessuto in negozi a più scomparti.

Nelle ultime visioni notturne, andavo con Diego a comprare stoffe rosse e gialle: volevo sia il rosso bordeaux che il rosso pomodoro, ma stranamente nel sogno ne avevano solo pezzi troppo piccoli, oppure già uniti nei vestiti.

La mattina dopo, ritornata nel mondo reale, ho provato di nuovo a dar seguito alle visioni oniriche.
Con la lista della spesa di colori in mano (che a Davide sembrava una ricetta), sono andata a far scorta di striscie colorate, soprattutto nelle gradazioni del rosso. Nel negozio, tra le tele esposte, Diego ha riconosciuto subito la stoffa che avevo preso l’altra volta per la sua tovaglietta. Ormai è pratico dell’argomento, e me lo dice pure lui: “Mamma, pensi solo a filare!”

CIMG2997 CIMG2995 CIMG2998 CIMG3001

In effetti, nel giro di un paio di pomeriggi, ho unito tutti i colori della scorta.
Ecco fatta la mia prima improvvisazione: il risultato non è ancora un patchwork completo, ma l’esercizio di allegria è iniziato!

CIMG3010

Intervallo

Iniziano le vacanze, e le previsioni del tempo dicono: due giorni di sole, poi pioggia battente.
Prenotiamo al volo: quasi senza accorgerci del cambio di luogo, siamo già sulla neve.
Arriviamo di sera, e il tramonto dietro ai monti si tinge di viola.
Il giorno dopo, la cima del monte Lussari, inondata di sole, é più bella del solito.
La neve sui campi da golf, cristallina, é soffice e funziona bene con lo slittino.
Dado sceglie le discese a “super velocità”. A me basta la “velocità media”. A Diego va ben tutto!

Prima dell’arrivo del maltempo, torniamo a casa.
Durante la strada del ritorno, penso a come superare il problema del cucito a mano libera, che non ho risolto del tutto.
La notte successiva sogno una rassegna di macchine da cucire usate: del tipo di quelle storiche, laccate di nero, non alimentate a corrente. Nel sogno, i piedini delle macchine da cucire assumono forme misteriose, curve come fossero oggetti fluidi di un quadro di Dalì…

La mattina dopo, porto Diego a comprare elastici, spilli e materiali per cucire il copri-mixer in tela cordura per Dado, da realizzare su misura.
E poi mi lascio tentare… vado da Villini… racconto che ho provato a montare gli accessori che ho preso da loro, ma la macchina da cucire che ho, non permette di bloccare i pattini per cucire bene a mano libera. E chiedo, come se fossi ancora immersa nel sogno: “Avete forse macchine da cucire usate, dotate di pulsante blocca-pattini?”

Nel pomeriggio, la pioggia fuori dalla finestra crea l’atmosfera giusta: un intervallo in cui concentrarsi per cucire la copertina per il mixer di Dado.

Intanto, la sensazione di essere in un sogno, continua…

Chi sceglie i colori?

Durante il fine settimana lungo, complice anche la pioggia, la macchina da cucire ha macinato parecchio.

Mi sono cimentata per la prima volta nella trapuntatura, e ho scoperto che anche questa tecnica ha i suoi segreti. Come primo progetto facile, ho completato le tovagliette per le nostre colazioni. Io inizialmente le avevo pensate tutte in verde, ma poi Diego ha voluto scegliere (direttamente dalle anteprime visibili on-line) anche le stoffe azzurre e blu per la tovaglietta che avrebbe usato lui.

queste quattro sono per noi colori allegri tovagliette in lavoro prime avventure con la trapuntatura

Carta o digitale?

Diego ha appena imparato a fare “disegni digitali” (sul nuovo tablet di Davide), in cui il bello secondo lui è che “il colore non finisce mai”.
Questo non gli impedisce di creare continuamente (non smette di certo per questo, ora che ha preso l’abbrivio) i disegni sulla carta con i pennarelli classici, anche se i colori che lui usa più spesso si consumano presto, mentre Diego preferisce avere in mano pennarelli “che funzionano alla grande”.

diego e papa' si abbracciano mentre mamma a casa cucina la cena

Nel frattempo, io ho appena finito di leggere un libro che parla della storia della carta, fino all’avvento del digitale, che non per questo fa smettere completamente di leggere libri cartacei.
All’autore, Mark Kurlanski, riesce particolarmente bene l’escursus della storia della produzione della carta e degli analoghi supporti nei vari paesi del mondo, Egitto – paesi arabi – Spagna – Olanda – Messico – Giappone – Stati Uniti e così via. Tanto per chiarire: in Cina, la carta veniva prodotta già nel 200 avanti cristo, mentre in Italia ben più tardi Dante ancora scriveva su pergamena (la pergamena è coesistita a lungo insieme alla carta). E comunque la risma di fogli nuovi per i disegni di Diego che ho comprato sabato, prodotti da Fabriano, proviene dalla prima grande fabbrica italiana che produce carta fin dal 1200.
Questo saggio, l’ho letto in originale in inglese, col titolo “Paper – paging through history”, perchè l’ho adocchiato in una libreria dell’aeroporto di Stoccolma, anche se altre volte i lavori in lingua originale li ordino in formato e-book, per leggerli subito su kindle senza aspettarne l’importazione.
Quindi si conferma: carta e digitale continuano a coesistere, anche per me.

Esploratori

Lo scorso weekend lungo lo abbiamo passato a Genova, con le zie Francesca e Laura, e le compagne di asilo di Diego, Fosca e Alice. Abbiamo visitato l’acquario e la città.
Focaccia e canestrelli, aperitivi e panino di tonno, pansotti col sugo di noci e polpettone: una gita all’insegna delle bontà.
Diego aveva una guida tutta per sè, per orientarsi nelle vie labirintiche del centro storico. Come in una caccia al tesoro, ha trovato tutti i fiori di pietra nascosti tra gli intarsi della cattedrale di San Lorenzo.
Alla fine del giro, dopo aver scoperto le spiaggette nascoste amate dalla zia, Diego ha disegnato un distintivo da esploratore: un regalo personalizzato per Cilla e Laura.

San Lorenzo San Lorenzo fiori 1 San Lorenzo fiori 2
San Lorenzo fiori 3 San Lorenzo fiori 4 San Lorenzo fiori 5

Stoffe nuove per la festa

Nelle mie ultime fantasie di cucito, vagavo verso progettoni da cento pezzi di stoffe diverse, da unire in grandi coperte patchwork. Ho rimesso i piedi per terra nella mia condizione di principiante, e questa immagine si è semplificata in una copertina da dodici riquadri colorati, più facile da realizzare in tempo per il compleanno di Diego.

Durante le ricerche sul web, ho scoperto il sito patchworkvictim, che espone in anteprima le foto di tutte le stoffe disponibili, così ho scelto virtualmente gli accostamenti delle tinte e dei motivi, acchiappando bici tra le nuovole e procioni su dischi volanti, prima dell’acquisto nel corrispondente negozio che, colpo di fortuna, si trova a Trieste!
Lunedì sono arrivata a casa con le pezze colorate, e Diego mi ha aiutata ad affiancare i riquadri scegliendo come disporli nel mosaico.
Ho cucito di buona lena la sera e la mattina, unendo il retro dei lembi con la doppia impuntura (cioè fissando la stoffa ripiegata ai due lati della unione). Meno male che mi sono limitata ad una idea semplice, perchè il lavoro di filo lievita facilmente: dodici pezze -> quaranta cuciture -> centosessanta chiusure dei fili terminali!
Non so se questo esercizio mi ha aiutata a imparare a cucire dritto, ma ho scoperto che se i teli sono molto grandi, persino il peso della massa di stoffa che scorre può farti deviare dalla retta via.

Intanto, a fianco delle sessioni spese col vero filo in mano, continuano le fantasticherie sul cucito del giorno dopo, e le idee in coda si scavalcano per conquistare il prossimo turno. Dovrò portare pazienza nei prossimi giorni che passerò in viaggio all’estero, perchè la macchina da cucire volante non è ancora stata inventata!

il materiale e il progetto della copertina Digo mi aiuta ad affiancare i colori piega sul retro della doppia impuntura lato davanti della doppia impuntura
ecco la copertina finita Buon compleanno Diego!