PiQ è ancora piccolo, ma in certi istanti mi sembra già così grande.
Comincia ad essere incuriosito dallo stare in posizioni diverse, e quindi, a parte i pisoletti, passa molto meno tempo nella carrozzina. Gli piace accomodarsi sulla sdraietta, da dove ha un po’ più di visuale su come ci muoviamo nella stanza, e poi adora stare seduto sulle nostre ginocchia all’altezza del divano o del tavolo, così può osservare come traffichiamo con la colazione o parliamo tra noi. A volte lo vedi proprio impegnarsi con gli addominali, per cercare di alzarsi un po’, con la voglia di potersi muovere di più. Tra una settimana compierà quattro mesi, e avrà già fatto un po’ di pratica dello stare in mezzo al nostro spazio sociale.
Categoria: Diego
il nostro piccolo
La prima neve di PiQ (però lui dormiva…)
Le rose del giardinetto hanno messo su le bacche
Da Villa Giulia a via dei Baiardi
Giretto a Bosco Farneto (in discesa)
Dice Diego: “Che bello, stare nella fascia dondolandosi su e giù per il bosco, è così cullante, appisolante, zzz…
Però quando arriviamo in autobus, no, ora mi sveglio, e provo a stiracchiarmi, voglio agitarmi, spalancare le braccia, urlare, sto troppo stretto qui, fammi uscireee, AAAAAAARGH!”
(momento di pausa)
“Ah che sollievo, ora che sono fuori dalla fascia, posso di nuovo stare tranquillo, zitto e curioso, e sorridere al mondo, e al finestrino, e alla gente che mi circonda…”
Dice una signora, che guarda Diego, come tutte le altre persone che lo fissano nel bus: “Ha le idee chiare, questo bimbo, eh!”
Vicolo delle Rose ha bisogno di manutenzione
A Diego piace fare le passeggiate dentro la fascia, l’oscillazione della camminata lo fa addormentare, e se il percorso è un po’ più dissestato per lui è ancora meglio: ci si muove di più, il dondolio è perfetto, una vera ipnosi.
Però, appena il pendolamento si ferma, lui se ne accorge: apre l’occhio, mugugna un poco, bisogna ripartire subito.
Persino in autobus riconosce le fermate e i semafori: qualche volta ha protestato forte assordando tutti i passeggeri!
E così in bosco è difficile appostarsi a far le foto: per dare retta a lui, certi scatti mi son venuti mossi…
Sulla Napoleonica con PiQ nella fascia
Diego è ormai un abitudinario dello stagno
PiQ ora ha dieci settimane
Per Diego, il ciclo dell’euforia chiacchierina da sazietà post-pappa, si ripete sei-sette volte al giorno.
Oggi sono andata a pesarlo: ha raggiunto quota 6,280 kg.
Quindi chi lo tiene in braccio è avvisato: occhio alla schiena!
Sabato scorso, Diego ha sorriso subito a Carol, appena l’ha vista per la prima volta. La sera stessa, Carol ci ha proposto: “Quando diventa grande, vendo mio moroso Walter e mi prendo Diego.” E poi, rivolta a lui: “Diego, non preoccuparti. Sarò vecchia, ma ti prometto che per quella volta sarò diventata ricca!”.
Invece stasera Marco ci ha chiesto “Posso venire di nuovo a trovare Diego? L’altra volta, dopo che ho passato il pomeriggio da voi, mi sentivo così bene che non vedo l’ora di rivederlo!”
Quindi diamo già ora l’invito agli amici: sabato prossimo, castagnata bis!
Fissiamo le tappe
Diego ha superato i cinque chili e le sei settimane.
La notte, nonostante abbia un po’ di raffreddore, se si sveglia per stropicciarsi i moccoli poi si riaddormenta da solo e tira dritto in culletta per otto ore senza chiedere niente: non è necessario che io resti sveglia con gli occhi sbarrati a captare ogni suo rumorino.
Di giorno lo si vede spesso col visetto rilassato: comincia anche a regalarci i primi sorrisini.





















































