Giretto a Bosco Farneto (in discesa)

Dice Diego: “Che bello, stare nella fascia dondolandosi su e giù per il bosco, è così cullante, appisolante, zzz…
Però quando arriviamo in autobus, no, ora mi sveglio, e provo a stiracchiarmi, voglio agitarmi, spalancare le braccia, urlare, sto troppo stretto qui, fammi uscireee, AAAAAAARGH!”

(momento di pausa)

“Ah che sollievo, ora che sono fuori dalla fascia, posso di nuovo stare tranquillo, zitto e curioso, e sorridere al mondo, e al finestrino, e alla gente che mi circonda…”

Dice una signora, che guarda Diego, come tutte le altre persone che lo fissano nel bus: “Ha le idee chiare, questo bimbo, eh!

la discesa dal Ferdinandeo lobi bruciacchiati d'autunno margheritine di bosco arancio delle foglie
cosa sono queste? i sentieri del parco semi marroni appesi palla e diego
colori delle fronde colori delle quercie

Vicolo delle Rose ha bisogno di manutenzione

A Diego piace fare le passeggiate dentro la fascia, l’oscillazione della camminata lo fa addormentare, e se il percorso è un po’ più dissestato per lui è ancora meglio: ci si muove di più, il dondolio è perfetto, una vera ipnosi.
Però, appena il pendolamento si ferma, lui se ne accorge: apre l’occhio, mugugna un poco, bisogna ripartire subito.
Persino in autobus riconosce le fermate e i semafori: qualche volta ha protestato forte assordando tutti i passeggeri!
E così in bosco è difficile appostarsi a far le foto: per dare retta a lui, certi scatti mi son venuti mossi…

strada alta dissestata un pavè da riparare foglie gialle di luce rio Rosani
il bosco scosceso bagno con petali di bosco la vite americana e sopra un po' di blu
un po' di vista sul mare La vite mangia il tetto un'edera molto attaccata paola canguro

PiQ ora ha dieci settimane

Per Diego, il ciclo dell’euforia chiacchierina da sazietà post-pappa, si ripete sei-sette volte al giorno.
Oggi sono andata a pesarlo: ha raggiunto quota 6,280 kg.
Quindi chi lo tiene in braccio è avvisato: occhio alla schiena!

Sabato scorso, Diego ha sorriso subito a Carol, appena l’ha vista per la prima volta. La sera stessa, Carol ci ha proposto: “Quando diventa grande, vendo mio moroso Walter e mi prendo Diego.” E poi, rivolta a lui: “Diego, non preoccuparti. Sarò vecchia, ma ti prometto che per quella volta sarò diventata ricca!”.

Invece stasera Marco ci ha chiesto “Posso venire di nuovo a trovare Diego? L’altra volta, dopo che ho passato il pomeriggio da voi, mi sentivo così bene che non vedo l’ora di rivederlo!”

Quindi diamo già ora l’invito agli amici: sabato prossimo, castagnata bis!

Fissiamo le tappe

Diego ha superato i cinque chili e le sei settimane.
La notte, nonostante abbia un po’ di raffreddore, se si sveglia per stropicciarsi i moccoli poi si riaddormenta da solo e tira dritto in culletta per otto ore senza chiedere niente: non è necessario che io resti sveglia con gli occhi sbarrati a captare ogni suo rumorino.
Di giorno lo si vede spesso col visetto rilassato: comincia anche a regalarci i primi sorrisini.

La voce della verità

Sabato sera siamo andati a portare a Bibi un regalo per il suo compleanno.
I piccoli Ale e Emma sono stati contentissimi di vedere Diego che arrivava a casa loro, volevano giocare con lui, gli offrivano oggetti e pupotti che lui non sapeva ancora afferrare, chiamandolo “Dieguito”.
Dodo ha spadellato la cena per tutti, che lusso!
E quando Diego ha piagnucolato nella carrozzina, Ale ha detto, con la saggezza dei suoi quattro anni e mezzo:“Come tutti i bambini, piange perchè non vuole essere lasciato da solo!”