httpv://www.youtube.com/watch?v=t4dxx-VEBWo
Categoria: amici
di tutto un po’, ma in compagnia!
Le vignette di Michele
Il buongiorno
Stanotte ho sognato di cantare. Cantavo “Tu sei qui“, e ci voleva abbastanza voce.
La mattina, con le prime luci del giorno, ho sentito le rondini che fischiavano.
In autobus, mentre leggevo il libro, ho visto un mio vecchio amico della scuola, e abbiamo scambiato due chiacchiere sui nuovi fermenti in città, non solo culturali. Prima di scendere, mi ha salutato dicendo: “Buona primavera!“
I disegni ci sono!
Questo sabato per la prima volta una selezione dei miei disegni verrà presentata in grande formato, come da tempo li avevo immaginati.
Vi aspetto tutti alla mostra che sarà esposta durante il concerto dei Deja sabato 16 aprile, a Gradisca d’Isonzo, Sala Bergamas, ore 21, per la presentazione del cd “Laila“.
Ci vediamo!

Preparativi per la mostra
Lo scorso lunedì mi sono presa il pomeriggio libero.
Ho inforcato la bici, sono salita sul treno.
Ho visitato la sala Bergamas, il teatro di Gradisca. Non sapevo dove fosse, ma il manifesto dell’imminente concerto del Déja, appeso sulla porta d’ingresso, mi ha indicato il punto in cui mi dovevo fermare!
E poi sono scesa sul fiume, ho esplorato il letto dell’Isonzo. Ovvio, no?
Ora sto scegliendo gli ultimi dettagli, per i disegni che esporrò nella hall del teatro…
Segnalazione evento: tra due settimane!
Mathair, video
httpv://www.youtube.com/watch?v=B9T2iVj7ZnM
Ancora disegni
Iniziamo bene la settimana
Le tue giornate sono una pigna?
Il senso delle cose sta cambiando, e non nella direzione che volevi tu?
Ascolta gli Harduo!
E ricominci al meglio!
Stanotte ho sognato di far l’effetto neve con farina e setaccio
Domenica scorsa, niente bici. Troppo raffreddore.
Prima di rintanarmi a casa, a leggere tutto il giorno sul divano, ho fatto una tappa al teatro per bambini. Ero troppo curiosa, volevo andare a vedere lo spettacolo messo in scena da Julian e Giustina.
Dopo una breve introduzione sul palco, con scaramucce tra gli attori che si apprestano a fare colazione, con biscottini gentilmente offerti dai bimbi del pubblico, parte la fiaba. Musichetta magica, abbassarsi delle luci. Comincia “Il brutto anatroccolo“.
“In quanti modi si può raccontare una fiaba?“, chiede Julian ai presenti. “Con le marionette, con i burattini, leggendo un libro“, rispondono i bambini. Ma questa volta, saranno i dolci, l’acqua e le teiere ad animarsi.
Non svelo i trucchi portati in scena, ma non li dimentico. Sarei rimasta un’ora in più, a veder gli oggetti del tavolo al centro della scena che prendono vita. Allora, me ne invento degli altri. E me li annoto qui.
Una luna che sorge da dietro gli alberi, fatta con una meringa che si leva di tra i finocchi?
Dei bagnanti che si abbronzano, scaldati come del pane tostato?
I fiori portati dal vento, fatti coi petali per le infusioni del tè?
L’insalata che si lava in ammollo, come un raduno sul mare per la Barcolana?
Cubetti di ghiaccio, come pattinatori che scivolano?
E il mio preferito (questo lo copio dallo spettacolo), l’arancio che rappresenta il sole, e che compie un grande arco, sollevato in aria…








